Zika, il nuovo pericolo in Brasile

03/01/2016 di Pasquale Cacciatore

Nuovo pericolo infettivo in Brasile: lo Zika virus è responsabile in genere di febbre ed artralgie, ma in alcuni casi porta anche a gravi conseguenze neurologiche

Zanzara

Nuovo pericolo infettivo in Brasile, particolarmente critico perché responsabile di epidemie tra bambini. È il caso sollevato dalle autorità sanitarie del paese da qualche settimana, quando una serie di nascite in piccoli pazienti con danni encefalici sono state associate ad un virus trasmesso da insetti vettori.

La patologia in questione sarebbe associata ad un particolare virus dei Flaviviridae, lo Zika virus, responsabile in genere di febbre ed artralgie, ma in alcuni casi porta anche a gravi conseguenze neurologiche. A fine novembre il ministero della salute brasiliano aveva annunciato che il virus era stato individuato durante l’autopsia di un feto nato con microcefalo, così come nel liquido amniotico di due gestanti i cui feti presentavano la stessa patologia (ovvero un cranio ridotto di volume con conseguente ritardo mentale).

Un caso molto particolare, mai analizzato fino a questo momento, che ha portato a riesaminare gli oltre 2400 casi di microcefalia individuati in Brasile solo nel 2015, così come circa una trentina di morti sospette tra neonati. Il tutto al fine di porre, nei limiti del possibile, rimedio alla trasmissione della patologia, così invalidante per i bambini colpiti.

Una mossa che le autorità sanitarie brasiliane vogliono mettere in atto quanto prima, perché i medici già confermano che il timore della trasmissione del virus ha iniziato a scoraggiare molte future madri. La patologia da Zika virus è abbastanza recente (una decina di anni fa i casi registrati erano praticamente nulli), e gli epidemiologi ritengono che alla trasmissione abbia contribuito il cambiamento climatico. Dopo aver colpito Tahiti e parte della Polinesia francese, il virus è giunto in Brasile agli inizi di questo anno, colpendo decine di migliaia di persone. Agli inizi di dicembre lo Zika virus ha fatto la sua apparizione anche nell’Africa occidentale.

Alcune campagne di sensibilizzazione sono state già avviate negli scorsi mesi: il fine è combattere il vettore (la zanzara trasmettitrice) con repellenti e limitando le uscite all’aperto, soprattutto nelle ore in cui è più probabile esser punti. Ed un occhio particolare va anche alle Olimpiadi, ospitate il prossimo anno proprio in Brasile: carichi di larvicidi sono già in partenza verso gli impianti d’acqua a nord e sud del Paese per evitare la proliferazione delle zanzare. L’infezione riuscirà ad essere contenuta in questo modo?

 

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Pasquale Cacciatore

Nato a Gallipoli nel 1991, entusiasmato da scienza e tecnologia sin dalla tenera età. Laureato in Medicina e Chirurgia ed ex-borsista presso il Collegio Universitario “Lamaro-Pozzani” della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, attualmente è Resident Doctor in Igiene e Medicina Preventiva presso l'Istituto di Sanità Pubblica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma). È un appassionato delle tematiche di salute globale, politica sanitaria ed health technology.
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