Youth Guarantee

14/04/2013 di Erica Pepe

5,7 milioni di giovani europei sono disoccupati. Sebbene la situazione nei singoli stati membri differisca considerevolmente, la media europea del tasso di disoccupazione giovanile è oltre il doppio di quella degli adulti. Al fine di porre un freno alla crescente difficoltà per i giovani di trovare lavoro, il Consiglio dell’Unione europea riunito a livello dei ministri del lavoro, lo scorso 28 febbraio, ha raggiunto un importante accordo politico su di una raccomandazione rivolta agli stati membri riguardante l’istituzione di una “garanzia per i giovani”.

Youth GuaranteeI costi – Le ricadute economiche e sociali della disoccupazione giovanile sono state acuite dalla crisi economica e dalle misure di austerità. I cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training) costituiscono un’importante perdita economica in termini di mancata contribuzione al PIL e di peso sul sistema del Welfare. Ancora più gravi sono i costi sociali della disoccupazione che si manifestano in un profondo disagio e sfiducia verso il futuro. Pertanto, è emersa la necessità di predisporre politiche nazionali ed europee destinate ad aumentare l’occupazione giovanile e a promuovere maggiore partecipazione al mondo del lavoro da parte degli under 25, attraverso la creazione di “garanzie per i giovani”.

Youth Guarantee – Le politiche di garanzia, che gli stati membri sono invitati ad adottare entro il 2014, sono volte a garantire ai giovani disoccupati sotto i 25 anni di ricevere entro 4 mesi dalla fine degli studi o dall’ultimo impiego un’offerta di lavoro, di apprendistato o di tirocinio o la possibilità di proseguire gli studi. L’obbiettivo è di agevolare il passaggio dal percorso educativo e formativo all’esperienza lavorativa, di favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e di facilitare la loro permanenza all’interno di tale mercato. L’iniziativa si inserisce all’interno del pacchetto sull’occupazione giovanile, previsto nel dicembre scorso, che intende essere una risposta concreta al deterioramento della situazione dell’occupazione giovanile in Europa

Gli strumenti – Le politiche di garanzia si concretizzeranno nella creazione di forme di partenariati tra servizi per l’impiego pubblici e privati, datori di lavoro, parti sociali e rappresentanti dei giovani, nella promozione dell’inserimento nel mercato del lavoro e nell’attuazione di strategie di sensibilizzazione delle problematiche che affliggono i giovani, passando attraverso l’utilizzo di fondi europei. Oltre al Fondo sociale europeo e agli strumenti finanziari destinati alle politiche di coesione sono state previste nuove risorse finanziarie a favore dell’occupazione giovanile. Nella riunione del Consiglio Europeo del 7-8 febbraio 2013, nell’ambito dell’accordo generale sul quadro finanziario pluriennale 6 miliardi di euro sono stati destinati a tale scopo. Il monitoraggio delle misure adottate dagli stati, le campagne di sensibilizzazione e lo scambio delle best practices, costituiscono gli ulteriori strumenti messi a punto da Consiglio per sostenere i sistemi si garanzia giovanile.

Le Azioni – La creazione di regimi di garanzia negli stati membri non è giuridicamente vincolante poiché è stata prevista in una raccomandazione del Consiglio, la quale però rappresenta un impegno politico chiaro. Si prevede che nel corso dei prossimi mesi le politiche sull’occupazione giovanile saranno oggetto di atti formali con vincoli maggiorente stringenti, che si spera possano avere un impatto concreto nella vita dei giovani europei per dare loro nuove speranze per il futuro e la possibilità di giocare un ruolo nello sviluppo sociale ed economico dell’Unione.

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