Youth Employment: dall’UE 6 miliardi di Euro contro la disoccupazione giovanile

12/02/2015 di Redazione

Laureen De Palma, collaboratrice del nostro partner TIA Formazione, ci parla del piano dell'Unione Europea per combattere la disoccupazione giovanile. Un'iniziativa di grandi dimensioni per affrontare uno dei problemi più gravi, se non il più grave, di questo periodo storico

Lavoro e disoccupazione

L’Unione europea è convinta di combattere la disoccupazione giovanile nelle regioni più colpite, soprattutto attraverso l’iniziativa Youth Employment, promossa dalla Comissione europea. Questo progetto stanzierebbe per 7 anni (2014-2020) 6 miliardi di euro, di cui il 50% sostenuti da una linea di bilancio dedicata all’occupazione giovanile e il restante 50% dal Fondo sociale europeo (FSE). Nelle regioni dell’Unione europea, in cui, nel 2012, più del 25% dei giovani era disoccupato, vengono date opportunità a tutti quelli che non lavorano e non seguono nessun percorso di istruzione o formazione (NEET – not in employment, education or training). Bisogna agire e investire immediatemente nel capitale umano dei giovani europei per contribuire ad una crescita economica inclusiva e sostenibile.

Nel 2012 la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 22,7% nell’Unione europea. Questo, significa che oltre 7,5 milioni di giovani sotto i 25 anni attualmente sono NEET. Trovandosi in una fase di transizione e non disponendo di esperienza professionale, essi sono stati colpiti fortemente dalla crisi economica. La Commissione chiede agli stati membri di garantire che entro quattro mesi dall’uscita dalla scuola tutti i giovani ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguano con gli studi o beneficino di un apprendistato o tirocinio. Soltanto in questo modo viene data una “Garanzia per i giovani”.

Un progetto che aiuterà la garanzia a diventare realtà è stato proposto pochi giorni fa dalla Commissione Europea: 1 miliardo di euro dell’iniziativa “Youth Employment” deve essere reso disponibile già entro quest’anno. I venti stati membri che beneficiano di quest’iniziativa, potrebbero ricevere un terzo dei 3 milliardi del programma immediatamente. Questi paesi sono tenuti a rendere il finanziamento subito accessibile, raggiungendo così dai 350.000 ai 650.000 giovani in quest’anno, anziché 14.000 – 22.000 come attesi. Questa proposta verrà discussa dal Parlamento Europeo e dalla Commissione, da cui dovrebbe essere adottata prima di entrare in vigore.

La Garanzia per i giovani rispecchia un nuovo metodo utile ad abbassare la disoccupazione giovanile. Tutti i paese dell’Unione europea hanno aderito a tale iniziativa, firmando  la proposta nell’aprile 2013. Questo approccio richiede la collaborazione di diversi soggetti: servizi per l’impiego, centri di orientamento professionale, pubbliche amministrazioni, istituti di istruzione e formazione, imprese, datori di lavoro, servizi di sostegno ai giovani, sindacati, ecc. Ogni paese sta elaborando un proprio piano nazionale, definendo i rispettivi bisogni per stabilire una garanzia per i giovani. L’impegno della Commissione, in questo caso, consiste nel sostenere uno scambio delle migliori pratiche tra i diversi paesi europei.

In Italia, l’iniziativa è stata accolta nel il Piano italiano Garanzia Giovani, attuato il 1 maggio 2014, che non smette di ricevere adesioni. Dopo solo 10 mesi oltre 402.000 giovani hanno aderito al programma. Più della metà dei registrati risulta essere nella fascia d’età tra i 19 e i 24 anni. Nel biennio è previsto di raggiungere circa 560.000 NEET. Le regioni italiane con il maggior numero di adesioni sono: la Campania (12% del totale), la Sicilia (11%) e il Lazio (8%). Vedremo, soprattutto nei prossimi mesi, quali saranno i risultati.

Un progetto esemplare per la lotta contro la disoccupazione giovanile in Europa è stato proposto dalla multinazionale Nestlé. L’azienda prevede di inserire, entro il 2016, 10.000 giovani di età inferirore ai 30 anni, dando loro la possibilità di migliorare le loro competenze e di aumentare le capacità professionali. Sono previsti incontri nelle scuole e nelle Università in cui viene presentato il programma in modo da avvicinare i giovani all’azienda. Un’ulteriore opportunità è creata grazie all’ “Alleanza per i giovani” instaurata tra Nestlé e i suoi partner commerciali.

Laureen De Palma

Tia Formazione

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