Vigevano: azienda del gossip di Rocco Papaleo

09/07/2015 di Ginevra Montanari

Simili, strampalati, esagerati. Sembrano fiorire dalla creatività di un Woody Allen italiano. Invece, nei titoli dei giornali di Vigevano, c'è lo zampino del capitano dei carabinieri

Vigevano

Nella pacifica e insospettabile Vigevano, culla di non più di 60.000 abitanti, continuano le notizie più assurde di quest’estate. I giornali riportano in prima pagina titoli folli, quasi impensabili, che richiamano immediatamente l’attenzione: «Infermiera 33enne bussa di notte ai carabinieri: mio marito è affamato di sesso, ma io voglio dormire», «Parrucchiera 35enne rompe il naso al marito: a letto non è più lui», «Sorprende la moglie a guardare Rocco Siffredi all’Isola dei Famosi: rompe la tv con una mazza», «Tifoso rossonero va a vedere la partita al bar, ma il Milan perde. Torna a casa in anticipo, trova la moglie a letto con l’amante e li picchia», «Professoressa 62enne ubriaca urta un’altra vettura. Ha spiegato che la sua auto aveva cercato un bacio alla francese con l’altra macchina, entrambe di fabbricazione francese».

Tutti così: uguali, strampalati, esagerati. Sembrano fiorire dalla creatività di un Woody Allen italiano; ma è nella caserma dei carabinieri di via Castellana che bisogna indagare, e non a Cinecittà. Il fantomatico regista non è altro che Rocco Papaleo – che non è il protagonista del film Una piccola impresa meridionale – ma il capitano dei carabinieri di Vigevano. Un capitano che raccoglie denunce, scambia informazioni coi cittadini, va alla ricerca del dettaglio che possa fare più “audience”. Insomma, utilizza il più moderno ed efficace strumento di scrittura giornalistica: lo Story Telling.

Per utilizzare questa tecnica narrativa, non bisogna far altro che prendere la notizia e trasformarla in un racconto; una storia con un protagonista, di solito chi vive il fatto o chi l’ha subito, descritta e costruita in modo tale da rendere tutti partecipi. Lo scopo è quello di creare empatia, stabilire un collegamento emotivo tra chi legge e il giornale appena comprato.

Alla fine non è altro che marketing, e la caserma diventa un’azienda che sforna fatti, per poi convolare a notizie. Per qualcuno potrebbe sembrare un abuso di fantasia, ma forse Papaleo è solo molto in gamba nel cogliere al volo la notizia. Una cosa è certa: a Vigevano la fame di gossip non la soffrono più. È ovvio che con dei fatti così eclatanti in prima pagina, la gente si fermi incuriosita e alla fine acquisti il giornale, specialmente se si tratta di vicende compaesane.

Così, leggere le notizie del giorno è diventato più divertente, e le vendite sono ragionevolmente aumentate. Chi non dovesse partire in vacanza, avrà già trovato un passatempo alternativo. Dopotutto in provincia, e un po’ ovunque, ogni cosa fa brodo, pur di sfuggire alla noia e al caldo estenuante dell’estate. Anche se è un po’ come fumare sigarette, il gossip: un vizio piacevole, ma decisamente poco sano.

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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