Verso le elezioni europee in Italia: aggiornamento sondaggi

07/02/2014 di Nicola Censini

Rispetto alla rilevazione di un mese fa, gli ultimi sondaggi stanno registrando un quadro leggermente diverso, che tende a rafforzare quei partiti medio-grandi a svantaggio di quelli più piccoli. Una possibile conseguenza, forse, della direzione intrapresa in Parlamento dalla legge elettorale. E’ ancora difficile ipotizzare con precisione il futuro assetto della delegazione italiana, troppe le variabili per un voto  che non ha ancora visto l’inaugurazione della campagna elettorale. Tuttavia, considerando la media dei sondaggi attualmente a disposizione (medie mensili Gennaio/Febbraio 2014) rispetto alle medie di novembre e dicembre possiamo ricavare alcune considerazioni: il PD di Matteo Renzi si consoliderebbe intorno al 30-32% (ovvero 21 – 23 seggi). A crescere sensibilmente nei sondaggi (di quasi 2 punti % in un mese) sarebbe Forza Italia di Silvio Berlusconi che, stimata tra il 21-23% potrebbe ottenere 15 – 17 seggi. In aumento anche il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo,stimato tra il 20-22 (14 – 16 seggi). Subito dietro i tre principali partiti si dovrebbero collocare il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, in leggera flessione al 6% (ovvero 4 – 5 seggi) e la Lega Nord del neosegretario Matteo Salvini, stimata tra il 4-5% (3-4 seggi).

Europa, elezioni 2014Rimarrebbero esclusi diversi partiti minori, fra i quali SEL di Nichi Vendola con il 3,2%, l’UDC di Pierferdinando Casini con il 2,5%, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni con il 2,4%, Scelta Civica con il 2%, Nuova Alleanza Nazionale con l’1,8%, Popolari per l’Italia con l’1,3%, Rifondazione Comunista con l’1,2%, Italia dei Valori con l’1%, Verdi con lo 0,8%, Centro Democratico con lo 0,7% ecc. Quali le possibili strategie dei piccoli per recuperare terreno?

Partendo da destra, Fratelli d’Italia e la Nuova Alleanza Nazionale di Storace potrebbero convergere a livello europeo nella piattaforma politica del Front National di Marie Le Pen (vicino al Gruppo Europe of Freedom and Democracy – EFD) e dunque presentarsi insieme, sotto un unico simbolo. Sarà interessante capire come si organizzerà il Nuovo Centro Destra di Alfano con gli altri partiti di centro, in particolare con l’UDC di Casini con il quale potrebbe presentare una lista nel segno del PPE. Ma non c’è solo il centro che guarda a destra; Scelta Civica di Stefania Giannini è pronta a rafforzare un’area d’ispirazione popolare liberale e democratica nel segno dell’ALDE, coinvolgendo i Popolari per l’Italia di Mauro e Dellai, il Centro Democratico di Tabacci, una parte dell’Italia dei Valori del neosegretario Ignazio Messina e, presumibilmente, anche la componente popolare del PD che fa capo a Giuseppe Fioroni, da sempre poco incline all’adesione al PSE. Più a sinistra, oltre al PD, è molto probabile che SEL di Nichi Vendola possa lavorare ad una proposta politica a sostegno della candidatura di Alexis Tsipras (e quindi nell’ambito della European United Left – Nordic Green Left – GUE/NGL) coinvolgendo e attirando a sé anche altri movimenti o formazioni politiche in grado di superare facilmente la soglia del 4%.

In prospettiva europea dunque l’attuale panorama politico italiano risulta ancora molto fluido ed è probabile che si avrà un quadro più chiaro solo dalla seconda metà di Marzo.

 

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Nicola Censini

Nicola Censini nasce a Chiusi (SI) nel 1980, si è laureato con lode in Scienze Internazionali all’Università di Siena e ha conseguito il Master in LAWS presso la LUISS Guido Carli di Roma. Esperto di politiche europee e di relazioni con i paesi del Mediterraneo e Medio Oriente, attualmente è dottorando di ricerca in Geopolitica all’Università di Pisa.
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