Venerdì 12 Aprile, Il futuro dell’Unione Europea

11/04/2013 di Redazione


Venerdì 12 aprile, dalle 10, presso la sede dell’Università LUISS Guido Carli di Viale Pola 12, avrà luogo la conferenza “Il futuro dell’Unione Europea”, organizzata dalla SPECQUE (“Simulation du Parlement europèen Canada – Québec Europe) e da ASP Roma Luiss. Europinione non mancherà, collaborando – per la prima volta – all’organizzazione stessa dell’evento. Ma di cosa si tratta?

SPECQUE 2013La giornata sarà dedicata all’Europa analizzata in molte sue sfaccettature. Attraverso la partecipazione di ospiti illustri, saranno analizzate diverse tematiche, tra cui: l’organizzazione e la regolazione dei gruppi di pressione presenti a Bruxelles (Prof. Pier Luigi Petrillo), l’integrazione europea dei Balcani occidentali (Prof. Maria Dicosola), il ruolo del Parlamento nel processo decisionale dell’Unione e la questione dei rifugiati e dei richiedenti asilo (Prof. Francesco Cherubini).

Integrazione – Sono lontani i tempi in cui i processi decisionali di Bruxelles si distaccavano molto dalla realtà delle nostre vite, andando a toccare solo politiche di ampia scala, o influenzavano gruppi selezionati. Oggi l’Unione tocca aspetti della vita economica, sociale, politica, di ogni cittadino dei 27. Dal 1992 – anno del Trattato di Maastricht e dell’approvazione della moneta unica – i processi decisionali europei si sono pian piano sempre più integrati con le politiche interne, nonostante la bocciatura della Carta Costituzionale europea, che avrebbe, molto più di quanto non abbia fatto il successivo Trattato di Lisbona, siglato una svolta per il continente.

Percezione e partecipazione – Oggi, in tale contesto, la politica interna degli altri stati acquista improvvisamente importanza per l’intera Europa e per i suoi equilibri, mentre a Bruxelles si cerca – tra mille difficoltà – di portare avanti un progetto di integrazione che negli ultimi anni ha visto un forte rallentamento. Intanto l’idea più diffusa tra i cittadini europei è quella di un’Unione lontana, fumosa, un’Europa fatta di stanze del potere, dove burocrati ostili decidono il destino d’intere popolazioni. La realtà è ben diversa, i processi decisionali – per quanto ben lontani dall’essere perfetti – sono costruiti al fine di tener conto degli interessi di ogni singolo paese, ma non solo.

Gruppi di pressione – Infatti l’Europa è dotata della più avanzata disciplina dei gruppi di pressione nel continente. Questi – associazioni di consumatori, regioni, imprese o società no profit – possono così collaborare al processo legislativo e portare nella fase decisionale la testimonianza e la partecipazione di chi è direttamente toccato dalla legislazione europea.

SPECQUE – I difetti del sistema sono ancora molti e palesi ai più, ma per permettere uno sviluppo positivo dell’Europa è necessaria una maggiore consapevolezza dei cittadini, nonché uno studio approfondito delle istituzioni europee e dei suoi processi. E’ proprio quel che faranno i ragazzi che parteciperanno alla XVI simulazione del funzionamento del Parlamento Europeo, organizzata dalla SPECQUE. Dal 4 all’11 Agosto, affrontando quattro temi particolarmente rilevanti per il futuro dell’Unione, i ragazzi parteciperanno a una ricostruzione di quanto avviene a Bruxelles: ricoprendo i ruoli di ogni singola componente del Parlamento dovranno arrivare ad approvare dei testi di legge.

Convegno –  L’evento di venerdì nasce in preparazione a tutto ciò. Le delegazioni italiane alla simulazione si riuniranno per avere un focus degli argomenti di cui discuteranno, nonché una visione degli aspetti meno scontati del sistema decisionale delle istituzioni europee. L’evento è naturalmente aperto a tutti, perché le questioni, oltre ad essere tra le più attuali, saranno illustrate da esperti del settore e riguardano aspetti spesso trascurati da chi, più di ogni altri, dovrebbe interessarsene: il cittadino europeo. Sarà un’opportunità per conoscere meglio l’Europa, la realtà in cui – molti non se ne rendono conto – viviamo ogni singolo giorno. Noi di Europinione ci saremo, voi?

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