UNHCR: lo scenario dei rifugiati nel Mondo

08/01/2015 di Andrea Viscardi

Lo UNHCR ha pubblicato il Mid-Year Trends 2014, analizzando la situazione mondiale a giugno 2014: nei primi sei mesi dello scorso anno, rifugiati, IDPs e richiedenti asilo sono aumentati di 3.4 milioni

Pochi giorni fa lo UNHCR ha rilasciato il Mid-Year Trends 2014 (consultabile qui), un breve report in cui si analizza la situazione nel globo dei rifugiati, delle internally displaced persons (IDPs) – cioè gli sfollati all’interno dei confini nazionali – e dei richiedenti asilo. Con il conflitto siriano che non accenna ad avere fine, l’ascesa di ISIS e quanto avvenuto in Ucraina, sebbene il report si fermi al mese di giugno, è chiaro come lo scenario non possa essere dei migliori. Nei primi sei mesi del 2014, infatti, sono state circa 5.5 milioni gli sfollati, internamente o esternamente allo stato d’appartenenza. Una situazione drammatica, che ha fatto aumentare l’ammontare totale a 46.3 milioni di individui – rispetto ai 42.9 di fine 2013.

Più nel dettaglio, come si può notare dalla tabella sottostante (Fig.1), si registra un vertiginoso incremento in ogni categoria: i rifugiati sono passati da 11.7 milioni a 13; le IDPs da 23.9 milioni a 26; i richiedenti asilo da 1.2 milioni a 1.3. Trend, presumibilmente, continuato anche nella seconda metà dell’anno – soprattutto tendendo lo sguardo alla Siria e all’Iraq. Importante, infatti, considerare come, nel corso dei primi mesi del 2014, l’area mediorientale e quella africana abbiano sostituito l’Asia e il Pacifico come principali fonti di rifugiati, spezzando un trend oramai decennale.

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Proprio il conflitto in medio-oriente ha ridisegnato completamente lo scenario mondiale, la Siria ha sorpassato l’Afghanistan (2.7 milioni) per numero di persone costrette ad abbandonare i confini nazionali: sono il 23% dei rifugiati sotto il mandato dell’UHNCR e il 14% del totale della popolazione dello stato medio orientale. Una situazione impressionante, se si considera come, solo nel 2011, lo stato guidato da Assad non risultasse neanche tra i primi trenta. Emergenza che non si ferma ai rifugiati, ma anche alle IDPs, cioè a tutte quelle persone costrette a fuggire dalla propria casa, pur rimanendo all’interno dei confini nazionali: la drammatica conta dell’UHNCR ci parla di circa 6.5 milioni di persone.

La situazione è difficile anche per gli stati confinanti, che devono reggere il peso di chi cerca salvezza entro i loro confini. Il Libano, ad esempio, accoglieva a giugno circa 1.1 milioni di siriani, attestandosi come secondo stato al Mondo per numero di rifugiati nel proprio territorio, secondo solo al Pakistan (1.6 milioni, di cui, gran parte, afghani). Con il Libano, a supportare lo sforzo di accoglienza, anche Turchia, Giordania, Iraq ed Egitto, per un totale di circa 1.9 milioni di rifugiati siriani. Per quanto riguarda l’Iraq, poi, occorre fare attenzione: già nel periodo analizzato dal report, le violenze crescenti dell’ISIS avevano favorito la fuga di circa 20 mila persone, mentre il numero di IDPs era aumentato sino a 1.9 milioni. Dati sicuramente da rivedere visti gli sviluppi degli ultimi sei mesi.

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Fig.2 – Quadro generale, per territorio di provenienza. Fonte: UNHCR (clicca per ingrandire)

Spesso ignorata, non sorride neanche l’Africa. Sebbene in leggera diminuzione, la popolazione della Somalia rappresenta il terzo gruppo per numero di rifugiati, con 1.1 milioni, principalmente dislocati tra il Kenya (425.000), l’Etiopia (244.300) e lo Yemen (234.800); mentre nuovi conflitti, come quello scoppiato nel Sudan del Sud, hanno portato ad una nuova emergenza, quantificabile in circa 500 mila persone che hanno trovato rifugio in Uganda, Etiopia, Sudan e Kenya. Diverso, invece, il panorama dei rifugiati interni: guida la classifica la Repubblica Democratica del Congo con 2.6 milioni, seguita dal Sudan (2.1milioni) e, quindi, proprio dal Sudan del Sud (1.3 milioni).

Richiedenti asiloUn cenno anche ai richiedenti asilo, dato le forti polemiche che ultimamente stanno nascendo sulla questione anche in Italia. Tra gennaio e giugno dello scorso anno sono state 558.600 (+18%), e la maggioranza sono state rivolte verso la Germania (67.400), gli Stati Uniti (47.500) e la Francia (29.900). Il nostro paese è dietro anche a Svezia e Turchia, con 24.500 richieste.

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Fig.3 – Quadro generale, per territorio di asilo. Fonte: UNHCR (clicca per ingrandire)
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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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