Un giorno da hobbit in Nuova Zelanda

20/09/2015 di Mariagiovanna Giuliano

Hobbiville esiste davvero e si può visitare. Il set de Il Signore degli Anelli è una vera e propria attrazione turistica attraverso la quale si può vivere la vita della Contea.

Sembra come se, aprendo la verde porta rotonda di Casa Baggins, potessi trovarci Bilbo dentro”. Fu amore a prima vista quello di Peter Jackson, regista della celebra saga cinematografica de Il Signore degli Anelli, per una fattoria nei dintorni di Matamata, piccola città dai 6000 abitanti nel cuore dell’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Tanto che decise di rendere quella remota località una fedele rappresentazione di Hobbiville, la ridente e antica cittadina della Contea. Ci vide giusto, Jackson, dal momento che le verdi colline neozelandesi sono state l’ambientazione perfetta per una fedele rappresentazione del paese degli hobbit immaginato da J. R. R. Tolkien tra gli anni Venti e gli anni Trenta.

Ancora oggi, a quasi vent’anni dall’uscita de La Compagnia dell’Anello, Hobbiton – questo il nome dato al set – continua ad attirare ogni anno turisti in quel piccolo angolo sperduto di mondo per ammirare il set a cielo aperto del villaggio che ha fatto incantare milioni di fans. Le 37 smial – le casette degli hobbit – costruite il legno non trattato, compensato e polistirolo, si collocano in un paesaggio curato ed incontaminato, ed è tutto visitabile con un tour guidato. La passeggiata attraverso il sito di dieci acri inizia con una vista sulle montagne Kaimai, e prosegue verso i luoghi conosciuti dagli amanti della saga: Il Drago Verde, il Pontelagolungo, il vecchio mulino e, ovviamente, Casa Baggins, l’unica smial completamente arredata all’interno.

Alla fine del tour i visitatori possono godersi un’ottima prima (o seconda) colazione al Shires Rest Cafe o di prendere una pinta di birra alla locanda del Drago Verde. Per chi desidera invece rilassarsi nella natura, è possibile fermarsi nel giardino della festa del cento-undicesimo compleanno di Bilbo Baggins; lì, immersi nella dimensione fiabesca e surreale di Hobbiton, sembra quasi di vedere Bilbo e Gandalf fumare foglia-pipa e fare cerchi con il fumo. E capiamo perché Hobbiton è l’unico luogo dove si può  vivere di persona, anche solo per un giorno,  nel fantastico mondo immaginato da Tolkien.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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