UE e USA: il TTIP può aiutare il rilancio economico?

02/03/2015 di Redazione

Uno dei discorsi più controversi degli ultimi anni in tema Europeo, il trattato transatlantico di libero scambio è diviso tra entusiasti e detrattori: c'è chi teme rischi per la sicurezza a la salute dei cittadini europei, chi pregusta un notevole aumento generale del PIL. Chi ha ragione?

TTIP

Un nuovo articolo di Laureen De Palma per la nostra collaborazione con TIA Formazione. Questa volta l’Unione Europea viene guardata dal punto di vista di uno degli argomenti più importanti e controversi degli ultimi anni: l’approvazione del TTIP, l’accordo per il commercio e gli investimenti con gli Stati Uniti. 

Dal 2013 l’Unione Europea è impegnata a stabilire il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) – l’accordo per il commercio e gli investimenti con gli Stati Uniti. Attraverso questo patto l’Ue prova a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese esportatrici, aprire gli USA alle imprese europee e definire nuove norme, rendendo più semplice e bilanciato l’import, l’export e l’investimento oltreoceano. Si tratta di un trattato internazionale con lo scopo di formare la più vasta area di libero scambio, mai vista in precedenza, abbattendo dazi doganali e uniformando i regolamenti dei due continenti. Tutto questo per aiutare cittadini e imprese, piccole e grandi, mantenendo l’influenza europea nel mondo.

Questo complesso negoziato è però anche caratterizzato da tanti dubbi e una forte ed elevata resistenza. Secondo un’indagine di Eurobarometro, l’Austria presenta, con più del 50% della popolazione, il più alto livello di rifiuto del TTIP. In Europa la percentuale di resistenza è in media del 25%. Cominciano però anche in Italia le raccolte firme contro il partenariato. La ragione per queste resistenze sta nella nascita di diversi problemi, come ad esempio, la formazione di dibattiti tra investitori privati e lo stato, e le regole della cooperazione in campo normativo, le quali rappresentano un pericolo per la democrazia e per lo stato di diritto. Verranno ridotti, tra altro, gli standard sociali ed ambientali e la difesa della privacy dei dati personali.

Rispetto a queste domande e preoccupazioni l’Ue deve garantire che i prodotti importati in Europa rispettino gli elevati standard europei, i quali riguardano soprattutto la sicurezza e la salute delle persone e dell’ambiente. In aggiunta, ai governi europei deve essere promesso di conservare il loro diritto di impiegare leggi e norme per la protezione dei cittadini e dell’ambiente e della libera gestione dei loro servizi pubblici.

Dopo tante critiche riguardo la segretezza, con la quale veniva inizialmente stabilito l’accordo commerciale, e dopo numerose richieste da parte dell’opinione pubblica, l’Ue ha creato un sito web molto complesso, con tutte le informazioni sul partenariato trans-atlantico, promuovendo in questo modo la trasparenza. È possibile accedere a tutti i testi negoziali e alle schede informative dell’Ue. Inoltre, riguardo ogni parte del trattato, viene specificata l’opinione dell’Ue.  Nei negoziati sono coinvolti, oltre al Parlamento europeo, anche le imprese e i sindacati, i consumatori e l’opinione pubblica. E, comunque, prima di entrare in vigore, il TTIP dovrà essere approvato dai governi e dal Parlamento europeo.

Precedenti trattati commerciali europei mostrano che questo negoziato aiuterebbe la creazione di posti di lavoro e rilancerebbe la crescita in tutta l’Ue. Inoltre, si aspetta un aumento della scelta di prodotti disponibili e una riduzione dei prezzi per i consumatori. Grazie al TTIP, l’Europa sarebbe capace di influenzare le regole del commercio nel mondo e di divulgare i valori europei a livello mondiale. Secondo uno studio indipendente del Centre for Economic Policy Research – London sui possibili effetti del TTIP, l’approvazione del partenariato trans-atlantico potrebbe portare vantaggi sia per l’Ue che per gli USA. In Europa, il PIL potrebbe aumentare addirittura di 68 – 119 milliardi di Euro, mentre negli USA di 50 – 95 milliardi di Euro (fonte: pag.95 del suddetto report).

Il 26 Febbraio 2015, si è tenuto il convegno internazionale The Geopolitics of the Transatlantic Trade and Investment Partnership a Roma, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il German Marhsal Fund of the United States e l’Agenzia ICE. L’intervento, a cui hanno partecipato esperti europei ed americani, ha avuto lo scopo di discutere le implicazioni geopolitiche del TTIP e di esaminare l’impatto del negoziato.

 Laureen de Palma

(www.tiaformazione.org)

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