Siamo tutti amanti seriali

10/06/2014 di Jacopo Mercuro

Serie TV

Serie tv, telefilm, fiction, serial tv, tutti nomi che, con piccole differenze, rappresentano uno dei miglior mezzi di intrattenimento dagli anni 50 ad oggi. I dati di ascolto parlano chiaro, siamo tutti amanti delle serie tv, e lo siamo da sempre, anche se grazie ai nuovi media il richiamo del pubblico negli ultimi anni sembra essere più grande.

Tutto iniziò negli anni 50, quando i grandi studios hollywoodiani, impossibilitati legalmente ad avere un proprio canale televisivo, iniziarono la produzione di serie, inserendosi nel nuovo mezzo di comunicazione di massa che avanzava.Il pubblico rispose subito con entusiasmo alla nuova proposta, potendo fruire di questo prodotto comodamente seduto sulla propria poltrona di casa. Il mezzo narrativo di per se non rappresentava nulla di nuovo, in passato già c’erano state forme simili di intrattenimento, basti pensare ai romanzi a puntate o ai radiodrammi; l’innovazione fu nella sua diffusione, attraverso un mezzo capace di conquistare numericamente una gran fetta del mercato.

Le serie tv, si iniziarono a diffondere negli anni 50, e lo fecero in grande stile, lo stile inconfondibile di Alfred Hitchcock. Alfred Hitchcock Presents, una serie iniziata nel 1955 che non aveva nè una trama lineare nè personaggi fissi. Erano diversi episodi con un inizio e una fine, tutti caratterizzati dalla suspance del regista inglese che mandò letteralmente in visibilio gli spettatori. Alfred Hitchcock Presents fu la prima serie d’autore, ma non la prima in assoluto. Bisogna tornare indietro di qualche anno, precisamente nel 1951, quando in dieci milioni di salotti statunitensi si guardava I love Lucy, un successo strepitoso che convinse gli addetti ai lavori ad investire pesantemente su questo nuovo genere.

La televisione, spesso, era ed è lo specchio della società e del suo repentino cambiamento. Quando Jurij Gagarin (primo uomo nello spazio) portò a termine la sua missione, milioni di persone iniziarono a sognare galassie lontane da esplorare e nuove frontiere scientifiche da superare. Il pubblico fu ben presto accontentato e negli anni 60 iniziarono ad andare in onda le prime serie di fantascienza, tra cui la più fortuna e longeva: Star Trek. Dai viaggi a bordo dell’Enterprise si passò anche ai rompicapo del Tenete Colombo e alle risate di Benny Hill e dei Monty Python, allargando sempre di più un mercato che non sembrava mai essere saturo.

I love lucy, 1951
I love lucy, 1951

Negli anni 70, dopo la rivoluzione sociale, entrò nelle nostre case il nuovo modo di vedere la famiglia, da quella di George de I Jefferson a quella di Howard Cunningham di Happy Days, mentre fuori la loro porta di casa i criminali erano perseguitati dalla coppia di Starsky & Hutch. Ma il crimine non dorme mai, c’è continuamente bisogno di qualcuno che riporti l’ordine e negli anni 80 arrivò l’artiglieria pesante con A-Team, McGyvere e Supercar, senza dimenticare il mondo patinato di Miami Vice.

I successivi anni 90 portarono un’ondata di novità, le televisioni imboccavano il pubblico di serie tv dalla mattina alla sera. A livello qualitativo le sceneggiature fecero un gran balzo in avanti, grazie agli specialisti del settore che si iniziarono a dedicare esclusivamente alla tv. I teen-ager di mezzo mondo venivano stregati da Beverly Hills 90210, ma le produzioni di maggiori successo erano quelle dai contenuti più leggeri: Friends, Will e Grace e Darma e Greg. Nessuno rimaneva a bocca asciutta, c’èra un amplia scelta di generi e chi preferiva la fantascienza era di sicuro un fan della “fortunata” coppia Murder e Scully di X-Files.

Poi eccoci qui, nei nostri giorni, nell’epoca della rete e dei social network. Nuovi media che rappresentano un’arma mediatica gigantesca, e che abilmente i pubblicitari degli studios usano per attirare sempre più persone. Ma delle nuove tecnologie non ci si serve solo per la pubblicità e per la diffusione; oggi internet, per l’arte cinematografica, non è solo sinonimo di pirateria, ma al contrario rappresenta una strada legale per vedere molte fiction e film con uno sborso economico più che accettabile. Negli states è nato Netfix, una nuova forma di distribuzione on-line che può aiutare un’arte sempre più saccheggiata dalla pirateria e che risponde alla domanda del pubblico ad un prezzo ragionevole. Una cosa è certa, amiamo le serie, le amiamo in modo maniacale, a tal punto da non rispettare più la serialità che contraddistingue il prodotto, ma le divoriamo, episodio dopo episodio. The big bang theory, Games of Throne, Breaking Bad e molte altre rappresentano la nuova “malattia” sociale, il rischio? Rimanere incollati su un divano.

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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