Tullio Regge, genio italiano

26/10/2014 di Francesco Siciliano

Scienziato e insegnante, parlamentare europeo e innovativo divulgatore, autore di best-seller di risonanza internazionale e protagonista di numerose trasmissioni televisive. Tullio Regge, una delle più importanti figure scientifiche italiane, si è spento ad 83 anni.

Tullio Regge

Tullio Regge nacque a Borgo d’Ale, poco più di 2.500 abitanti, in provincia di Vercelli, nel 1931. Geniale fisico e matematico italiano, straordinario interprete e rielaboratore di alcuni aspetti della fisica quantistica, ci ha lasciati il 23 ottobre scorso a Orbassano, presso Torino.

Laureatosi in fisica nel capoluogo piemontese nel 1952, lasciò l’Italia per un viaggio intellettuale esemplare: collaborazione con Werner Heisemberg al Max Planck Institut di Monaco di Baviera, dottorato di ricerca negli Stati Uniti, attività accademica all’Institute for Advanced Study di Princeton, iniziata appena dopo la dipartita di Albert Einstein, nel 1955. Ed in quella “fucina dei geni” nel New Jersey rimase per oltre un ventennio, dimostrando capacità non comuni di ricercatore e didatta.

Regge ha vissuto molte vite professionali: scienziato e insegnante, parlamentare europeo e innovativo divulgatore, autore di best-seller di risonanza internazionale (Infinito, 1996) e protagonista di numerose trasmissioni televisive, nel corso delle quali ha testimoniato la sua rara capacità di sintesi esplicativa, la padronanza tecnica, la profonda conoscenza del complesso mondo fisico. Fu addirittura artista, eseguendo al computer grafica e disegni di apprezzabile qualità. L’Istituto internazionale per l’interscambio scientifico, da lui fondato, il comitato di GiovedìScienza da lui diretto, il Cicap, associazione fondata da Piero Angela per “smascherare la pseudo-scienza” da lui partecipato, hanno visto la vitalità intellettuale di Tullio Regge, brillantissima e sempre disponibile, sino a partecipare generosamente alle attività di un’associazione pro-portatori di handicap.

I cosiddetti poli di Regge costituiscono il maggiore e più noto contributo scientifico che lo scienziato piemontese abbia prodotto. Questo risultato intellettuale fisico-matematico ha consentito significativi progressi nella fisica delle particelle elementari. Altrettanto importanti sono stati però i suoi lavori “apripista” nella teoria quantistica della gravità, noti internazionalmente come il Regge Calculus. Dalla relatività, alla fisica delle alte energie; dalla meccanica quantistica alle teorie descrittive delle caratteristiche fisiche dei buchi neri, ogni fondamentale campo della hard-science ha visto Tullio Regge grande protagonista. E la Medaglia Einstein nel 1979, la Medaglia Cecil Powell della Società Europea di Fisica, la Medaglia Dirac e la nomina di Accademico dei Lincei a lui conferite nel corso degli anni ne testimoniano, acclarandolo, il valore scientifico del suo operato.

Regge rivoluzionò anche il mondo della divulgazione scientifica in Italia, rientrandovi nel 1979, per occupare la cattedra di Fisica all’Università di Torino. I suoi quotidiani “racconti di fisicahanno affascinato e avvicinato il grande pubblico alla scienza, più delle argomentazioni di qualunque altro intellettuale. In gioventù, Regge fu anche un interessante giocatore di rugby, ma nella maturità un’aggressiva forma di distrofia muscolare lo ha progressivamente debilitato, sino ad immobilizzarlo. La sua morte è un’enorme perdita per la scienza e la cultura internazionale. Mancherà irrimediabilmente al futuro del mondo.

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Francesco Siciliano

(Mondragone – CE – 1964). Laureato in filosofia, dopo una parentesi di studio in Nord America, nel 1992 è redattore per il periodico “Linea Verde” (Rossi Ed. – Napoli). Nel 1993, pubblica il volume di letteratura sperimentale, a tema socio-economico, dal titolo Pandette (Rossi Ed.). Tutor culturale per l’ENAIP (Progetto P.O.L.O.), nel 1994 consegue un master in Relazioni pubbliche europee in Roma, con perfezionamento presso le sedi di Confindustria e dell’Associazione/Consorzio Civita. Autore critico e redattore di Artitalia s.r.l. di Milano (1994 - ‘96) per il centro storico di Roma, matura un’esperienza come amministratore pubblico a Mondragone (1995 – ’99). Dal 1998 è titolare di un’attività redazionale/editoriale, per la realizzazione di opere di ricerca culturale pluri-disciplinari, su supporti cartacei e multimediali, a committenza pubblica e privata. Candidato per l’Ulivo alle elezioni regionali in Campania nel 2000 e al Parlamento italiano nel 2008, nel 2009 pubblica il pamphlet socio-economico Economia della Saggezza – Elementi di dosaggio (Ed. Albatros Il Filo). Nel luglio del 2014, pubblica il romanzo-saggio dal titolo Automatismi (Arduino Sacco Editore) e con il proprio marchio PHYSIS, il volume di saggistica storico-economico-culturale dal titolo Mùtina Velox, inerente il territorio modenese e finalizzato alla distribuzione pubblico/privata (Musei, Regione Emilia-Romagna, Associazioni). Vive e lavora tra Spoleto e Deauville (Francia).
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