Trasparenza e vendita degli immobili: Al via Open Demanio

18/01/2016 di Lucio Todisco

47mila beni per un valore complessivo di 59 miliardi, il tutto consultabile sul web. E’ stato lanciato online il portale dell’Agenzia del Demanio, Open Demanio, con l’obiettivo d’informare in modo trasparente sulle attività svolte dall’Agenzia e soprattutto per fornire informazioni sugli immobili che l’Agenzia del Demanio gestisce.

47mila beni per un valore complessivo di 59 miliardi, il tutto consultabile sul web. E’ stato lanciato online il portale dell’Agenzia del Demanio, Open Demanio, con l’obiettivo d’informare in modo trasparente sulle attività svolte dall’Agenzia e soprattutto per fornire informazioni sugli immobili che l’Agenzia del Demanio gestisce. Con la crisi economica si è fatto sempre più impellente la necessità di recuperare beni che stanno andando in degrado e, con lo Sblocca Italia, si è voluto favorire il riuso di tali beni al fine di rilanciare lo sviluppo economico del territorio.

Geolocalizzazione degl’immobili – Di sicuro interesse è la sezione del portale dedicata agli immobili dove, attraverso schede in formato alfanumerico e cartografico, sono presentati i dati sugli immobili e i fabbricati gestiti dall’Agenzia. Ogni fabbricato viene identificato con dati quali l’indirizzo, la superficie e la categoria di appartenenza (disponibile, indisponibile, artistico-storico) ed è possibile ricercare e visualizzare ciascuno per area territoriale. Inoltre, è possibile effettuare ricerche secondo determinate caratteristiche, tecniche ed amministrative e in base all’assegnazione dell’immobile. Il Presidente dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, ha dichiarato in una recente intervista che questa rappresenta un’opportunità per le organizzazioni non profit, poiché potranno fare richiesta per utilizzare uno degli immobili disponibili e farlo diventare, ad esempio, sede della loro organizzazione.

L’iter per il trasferimento dei beni immobili –  Come avviene il trasferimento di un bene immobile dal Demanio ad un’organizzazione o ad un singolo cittadino? Quali sono i requisiti necessari per la presentazione di una domanda? Se il bene è disponibile, non ha già un altro uso di destinazione e non è ancora stato impegnato per nessun altro processo di valorizzazione, può essere richiesto dal cittadino. Il primo passaggio consiste nella presentazione del proprio progetto al comune di appartenenza. Tocca all’amministrazione comunale condividere il progetto presentato e stabilire se la nuova destinazione urbanistica è coerente. Sarà poi il sindaco a rivolgersi all’Agenzia del Demanio, presentando il progetto; entro trenta giorni l’Agenzia è obbligata a rispondere al richiedente. Se il parere dell’Agenzia è positivo il progetto deve essere approvato da altri organi di competenza quali il Ministero dei Beni Culturali, l’Agenzia del Demanio regionale, i consorzi di bonifica. Possono essere interpellati anche altri soggetti che, a seconda della natura del bene, possono dover esprimere la loro opinione. Quando l’idea progettuale viene approvata da tutti, si apre un bando pubblico al quale, ovviamente, deve prendere parte almeno il cittadino o l’organizzazione che ha proposto il progetto.

Il baratto amministrativo – Lo “Sblocca Italia” prevede anche il baratto amministrativo, funzione a disposizione dei Comuni per attivare singoli o associazioni nella rigenerazione dei beni pubblici. Con questa modalità i Comuni decidono i criteri e le condizioni di riutilizzo dei beni pubblici. A questo riguardo i progetti possono esser presentati da singoli o da associazioni, che diventano parte attiva nel processo di rigenerazione urbana, contribuendo al recupero del bene in cambio di riduzioni o esenzioni, secondo il principio di sussidiarietà indispensabile nello sviluppo sostenibile delle economie locali. E’ il caso ad esempio della Casa Mandamentale Le Badesse di Macerata Feltria, realizzata nel 1986 e utilizzata come casa di reclusione dal Ministero della Giustizia, per poi essere riconsegnata all’Agenzia del Demanio a marzo 2015. Il percorso finalizzato alla valorizzazione dell’immobile ha portato al cambio di destinazione urbanistica dell’area, trasformandola da caserma a struttura sanitaria e turistico-ricettiva. L’Agenzia del Demanio, la Provincia di Pesaro e Urbino e il Comune di Macerata Feltria hanno sottoscritto  un accordo di programma definitivo, determinando il cambio di destinazione urbanistica dell’immobile nell’ambito della procedura prevista dall’art.26 dello Sblocca Italia. Questa variante ha permesso di proporre sul mercato il bene attraverso la concessione di valorizzazione, offrendolo attraverso un mix di destinazioni funzionali possibili, dalla struttura sanitaria al settore turistico-ricettivo, per la promozione del territorio e per creare nuovi posti di lavoro.

L’ultimo bando: i fari d’Italia –  Un successo inaspettato ha riguardato 11 dei 150 fari che rientrano tra i possedimenti del Demanio, con 39 proposte per il recupero e il riuso di un primo nucleo di questi, di pregio storico e paesaggistico lungo le coste italiane. E’ già partita la seconda fase della gara, con due Commissioni appositamente costituite, una per l’Agenzia del Demanio e l’altra per il Ministero della Difesa, che procederanno in seduta pubblica all’apertura dei plichi, verificando la correttezza formale della documentazione presentata dai partecipanti. Le proposte idonee saranno valutate su di un duplice criterio, al 60% riguardante la valorizzazione del bene e per il 40% secondo il criterio economico della proposta più vantaggiosa.

The following two tabs change content below.

Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
blog comments powered by Disqus