TIA presenta: Tender, il lavoro che l’Europa offre

03/06/2015 di Redazione

Per la nostra collaborazione con TIA, un focus sulle gare di appalto pubblicate dalle Istituzioni Europee per servizi, forniture e lavori. Un'occasione per le nostre imprese per espandersi, economicamente, nel know how e nel territorio continentale

Tia Formazione Internazionale

Si chiamano TENDER, e sono le gare di appalto pubblicate dalle Istituzioni Europee per servizi (know how, assistenza tecnica, comunicazione), forniture (per ufficio, per laboratori specializzati, macchinari, automobili), e lavori (costruzioni, infrastrutture, progettazione di opere, lavori di ingegneria). Rappresentano un’opportunità concreta per le imprese, ed un potente strumento per l’internazionalizzazione delle nostre realtà economiche. Un mercato da esplorare. Non confondiamoli con i Grant, i progetti europei co-finanziati per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di politica europea. I Tender sono transazioni commerciali con margini di profitto.

Non forniscono solo un ritorno finanziario, ma attraverso la competizione generano un circolo virtuoso, stimolato dai vincoli di trasparenza imposti ai partecipanti dall’Unione Europea. Le Istituzioni Europee appaltanti son più di trenta (Parlamento, Consiglio, Commissione, Agenzie Esecutive dell’UE, etc.) e consentono di vendere servizi/forniture/lavori in tutto il mondo. Ogni settimana rendono pubblici dai dieci ai trenta appalti per i quali, secondo i criteri di eleggibilità, possono presentare la propria offerta realtà economiche di ogni natura: grandi aziende, PMI, ONG, Enti pubblici e privati, e Università. Alla gara può partecipare l’azienda individuale come sole tender, oppure concedendo il subappalto in qualità di Sole/joint tenders con sub-contractors.

Ma la vera grande opportunità è rappresentata dal Joint tenders: il Partenariato. Uno dei principi di riferimento della politica europea di coesione economica e sociale. L’approccio del partenariato assicura la condivisione delle buone pratiche e del Know How, l’ampliamento del network, l’accesso agli stakeholder più rilevanti in una prospettiva europea, ma soprattutto consente di poter coprire tutte le richieste del bando. L’Istituzione Europea infatti valuta la competenza complessiva dell’offerta, cioè la somma della capacità tecnica e finanziaria. A differenza della progettazione europea dove i partner devono avere ruolo paritario, negli appalti le competenze e le specializzazioni di ciascuno rappresentano un valore aggiunto.

Partenariati temporanei formali si costituiscono per gli appalti sui lavori; quelli informali, prevalentemente per forniture e servizi, si rivolgono alle PMI, ONG e associazioni, offrendo loro l’occasione di aprirsi ad una prospettiva di cooperazione europea. Ancora una volta la rete si rivela la fonte di informazioni più completa, diretta ed immediata. Il “Financial Transparency Register” è il data base di tutti coloro che si sono aggiudicati gli appalti delle Istituzioni Europee, mentre il sito www.ted.europa.eu pubblica la gazzetta ufficiale dei bandi, con relativa descrizione dei criteri di selezione e aggiudicazione.

Se le nostre imprese, attraverso un monitoraggio costante delle fonti di informazione, adotteranno un approccio strategico nella scelta degli appalti, ed una metodologia sistematica nella formulazione dell’offerta, in futuro i Tender potrebbero rivelarsi un nuovo El Dorado.

 

Chiara Morelli

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