TIA a Bruxelles: Creatività e innovazione per uno sviluppo della Cultura

21/11/2014 di Redazione

L'associazione romana ha partecipato il 19 novembre alla conferenza "Creativity and Innovation as Motors for Economic Growth: The Role of Culture and Territories"

Il nostro partner TIA Formazione ha assistito, ieri, mercoledì 19 novembre presso il Comitato delle Regioni di Bruxelles, alla conferenza “Creativity and Innovation as Motors for Economic Growth: The Role of Culture and Territories“, organizzata nell’ambito delle iniziative della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea.

Al centro del dibattito il ruolo delle industrie culturali e creative (ICC) nel rilanciare la crescita economica ed affrontare le sfide della società. Cultura come creatività ed innovazione. Questo il paradigma che permette di accendere il motore di uno sviluppo “vero” per l’Europa.

Nel corso della giornata, il tema dell’impatto economico delle eccellenze culturali e creative è stato affrontato attraverso quattro panel strategici:

  • Cultura come driver per lo sviluppo locale e territoriale
  • Spirito imprenditoriali: nuovi modelli di business
  • Ruolo del settore dell’audiovisivo e delle arti performative nelle strategie di sviluppo locale
  • Spillover effects delle ICC: i benefici di un approccio cross-settoriale

“La cultura non esiste. Esitono, bensì, l’industria e le politiche culturali. La cultura è, e deve essere, dunque, un buon affare” .

Così, Marco Spagnoli, giornalista e critico cinematografico che per TIA ha moderato il panel “The role of audiovisual and performing arts sector in local development strategies”, apre il pomeriggio di lavoro sul ruolo culturale ed economico dell’audiovisivo e del digitale.

Tanti ed interessanti gli spunti emersi durante il dibattito. Dibattito che ha voluto portare ad esempio best practices italiane ed europee.

Tra gli interventi merita, a nostro parere, menzione particolare la strategica collaborazione tra pubblico e privato attivata dalla Regione Basilicata. Grazie a ciò Matera, nominata lo scorso 17 ottobre Capitale Europea della Cultura 2019, ha potuto dar vita ai suoi Sassi. Sassi che sono stati, nel corso degli anni, sfondo di inizative artistiche e culturali ma soprattutto sfondo di ben 60 film internazionali. La Regione Basilicata, rappresentata a Bruxelles da Patrizia Minardi, Dirigente sistemi culturali e turistici, vede il cinema come driver per il turismo e l’economia. Una ricaduta diretta e indiretta su tutto il territorio lucano grazie proprio agli investimenti culturali, soprattutto nel settore dell’audiovisivo.

Dal sud della Basilicata al nord. La Regione Veneto, rappresentata nel panel dal Direttore del dipartimento Cultura Maria Teresa De Gregorio, ha voluto portare il case study di Bassano con il suo OperaEstate Festival Veneto diretto da Rosa Scapin.

Un progetto culturale di arti performative di questo tipo è il chiaro esempio di come la programmazione europea diretta sia un formidabile strumento di sostenibilità per un’organizzazione culturale. Più volte vincitrice nel settennato appena trascorso – 2007/2013 -, prosegue il suo percorso artistico confermandosi nei migliori network dei primi bandi 2014.

Restano, però, aperte le sfide connesse alla frammentazione del mercato e all’accesso alla finanza, nonostante vi sia una sempre maggiore consapevolezza del potenziale che la cultura ha nell’accrescere il patrimonio economico europeo. A tal proposito Bronagh Walton, policy officer della Direzione Generale Connect, conferma con entusiasmo la futura istituzione – tra il 2015 e 2016 – di un fondo di garanzia per le imprese culturali all’interno del cross-sectoral strand di Creative Europe.

Uno dei maggiori risultati di questa conferenza, sarà la creazione di una piattaforma informale che permetterà alle Regioni di contribuire al dibattito sulla cultura e sulla creatività, con una prospettiva di confronto e di condivisione.

A chiusura dell’incontro, nella sessione plenaria, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha proposto l’organizzazione di una conferenza europea sul ruolo delle Regioni nell’utilizzo di applicazioni spaziali per affrontare importanti sfide sociali.

Articolo a cura di Gabriele Giampieri e Jessica Zecchinato

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