Teatro, sofferenza perenne. Il caso San Carlo

17/07/2014 di Iris De Stefano

San Carlo, Teatro

L’indimenticato Eduardo De Filippo diceva che il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita. In Italia, contro ogni pronostico e nonostante gli anni di recessione, il mondo dell’intrattenimento inizia a riprendersi dalla crisi, ad eccezione, purtroppo, dell’offerta più classica: quella, appunto, teatrale.

La classifica – Con ben tredici repliche all’Arena di Verona, il primo posto nella classifica 2013 degli incassi sia delle opere liriche sia nella lista dei teatri lirici stilata dall’Annuario dello spettacolo della Siae va al Nabucco di Verdi. Una magra consolazione: dei 2 miliardi e 242 di incassi del mondo dello spettacolo – in aumento dell’1,17% rispetto al 2012 – la fetta più grossa è andata al cinema, con una spesa totale di 643 milioni, facendo così registrare un aumento del 5,59% degli ingressi e dello 0,98% di spesa al botteghino. Ottimi risultati anche dal mondo musicale dove gli ingressi ai concerti sono aumentati dell’ 11,20%  e gli spettatori del 19,49%.

Teatro San CarloIl teatro, invece – Quello che sembra continuare a soffrire è invece il teatro il quale, nonostante l’offerta sia aumentata dello 0,66%, registra una diminuzione degli ingressi del 2,44%, così come degli incassi di botteghino (-1,92%) e del totale volume d’affari (-2,96%). Nel 2010 il totale era addirittura del 12,54% maggiore, segnando un trend che non sembra destinato a modificarsi questo anno. Ovviamente la componente geografica è notevolissima: nella sola Lombardia si è speso per l’intrattenimento più di tutto il Sud e le isole, dimostrando – come fosse ancora necessario – quanto l’Italia sia una “potenza” a due velocità, economiche e culturali.

Il San Carlo – A farne le spese sono ovviamente i teatri principali, i quali necessitano di ingenti quantità di denaro per il mantenimento e le riparazioni. In particolare, in un’intervista al Mattino del 14 luglio, Michele Lignola, commissario del Teatro San Carlo, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo la situazione finanziaria del teatro napoletano, dovuta al ritardo di fondi provenienti dalla Regione e che potrebbe comportare un ritardo anche per l’erogazione degli stipendi.

Il commissariamento – Deciso nel gennaio di questo anno in seguito alla dimissione di 5 dei 6 membri del consiglio di amministrazione del Massimo napoletano, quello di Lignola è il secondo commissariamento del più antico e grande teatro d’Europa. Le dimissioni di gruppo furono dovute al rifiuto di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli e presidente del Teatro, di presentare un piano industriale che avrebbe consentito alle fondazioni liriche, grazie alla legge Valore Cultura, voluta dall’ex ministro Bray, di accedere ai finanziamenti del ministero. Secondo il Sindaco infatti la legge avrebbe comportato la necessità di diminuire gli stipendi dei lavoratori del Teatro. È però preoccupante il fatto che il San Carlo fosse uscito dal commissariamento solo nel 2012, grazie ad un aumento degli incassi passati dai 2,8 miliari del 2008 ai 5,1 del 2012. Secondo il nuovo commissario però i conti sarebbero in ordine già dal 2008 e si starebbe cercando di arginare i debiti delle gestioni precedenti.

Il Teatro Opera Festival – Grazie ad un aumento delle produzioni si dovrebbe riuscire a mantenere i conti in ordine. Durante questi giorni infatti – per la prima volta al San Carlo nonostante la stagione estiva – il teatro è aperto per il Teatro Opera Festival, una programmazione a prezzi ridotti (dai 20 euro dei palchi ai 60 delle poltronissime) di opere e balletti. È un’ottima possibilità per giovani, turisti e più in generale per chi è scoraggiato dai prezzi elevati della stagione autunnale, che avvicina Napoli e il Teatro agli standard europei e che incentiva un turismo culturale che a Napoli non può mancare.

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Iris De Stefano

Nata a Napoli il 02/10/90 dopo la maturità classica ha studiato Relazioni Internazionali a "L'Orientale" di Napoli e alla LUISS Guido Carli di Roma. Esperienze in Belgio e in Spagna.
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