Steve McCurry – Viaggio intorno all’Uomo

01/07/2013 di Simone Di Dato

Il fotografo in mostra a Siena

Steve McCurry, viaggio intorno all'uomo

Steve McCurry, viaggio intorno all’uomo. L’inarrestabile fotoreporter, il fotografo dei colori che non teme guerre e conflitti politici, che non si fa egida con l’eccessivo fotoritocco  pur sposandone la filosofia. Con lui il ritratto non è una necessità, bensì un mezzo attraverso cui è possibile catturare la realtà più tangibile e concreta, così lontana dall’ideale inafferrabile tanto anelato da artisti come Erwitt. “La maggior parte delle mie immagini sono persone. Cerco il momento indifeso, l’anima più ingenua che si affaccia, esperienza impressa sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che quella persona può essere, una persona colta sopra un paesaggio più ampio, che potremmo chiamare la condizione umana.”

E chi potrà mai dimenticare gli occhi verdi di Sharbat Gula, la timida ragazza afgana immortalata nel 1984? Lo sguardo intimorito ma fiero di una dodicenne che per la prima volta si trovò davanti alla macchina fotografica fece il giro del mondo, diventando così il simbolo della condizione dei profughi di ogni provenienza, una vera icona. Nel campo c’erano molte tende, ma in una tenda-scuola la luce era particolarmente morbida e McCurry davanti a quegl’occhi spalancati, quell’espressione mista tra paura, rabbia, mistero e voglia di riscatto ha immortalato probabilmente il manifesto della sua poetica: donare rispetto e dignità a uomini e donne di ogni condizione, in una ricerca instancabile del loro lato più vero, più umano.

Veterano del National Geographic e più volte vincitore del World Press Photo Awards, Steve McCurry non ama le definizioni ma si dichiara “fotografo-documentarista”, un uomo che ha fatto del viaggio il suo stile di vita, tra paesaggi mozzafiato e luoghi pericolosi perché “già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, procura gioia e dà una carica inesauribile”. Durante la sua lunga carriera si è guadagnato il consenso e la stima di un vastissimo pubblico, soprattutto di giovani, che amano il suo stile e i suoi soggetti.

A raccontare i molteplici aspetti del mondo catturato da quello che potremmo definire un Nobel della fotografia, testimone e interprete della vita di tutti i continenti, sarà una mostra organizzata dal Comune di Siena in collaborazione con Opera della Metropolitana e promossa da Opera-Civita Group e Sud Est57 (famoso centro di progetti per la fotografia d’autore). Il progetto è stato intitolato “Viaggio intorno all’uomo” e non è un caso. Al centro dell’attenzione ci saranno 200 fotografie, una vera antologia della produzione di McCurry, numerose immagini che riprendono soggetti iniziali e lavori più recenti. Unico obiettivo? Celebrare le più appassionate avventure, i contesti e i punti di vista più originali, aneddoti e dimensioni inedite:

“Come in un “viaggio intorno all’uomo”, la mostra si aprirà con una grande galleria di ritratti che l’obiettivo di Mc Curry ha raccolto nell’arco della sua lunga esperienza e continua a raccogliere in ogni suo viaggio. Tra i veli che saranno le quinte di questa galleria, ogni visitatore potrà cercare il suo percorso nel gioco di rimandi che lega tra loro uomini e donne provenienti dai luoghi più disparati della Terra. Ci si avventurerà poi, passando attraverso le tracce di una presenza umana più rarefatta, nella vertigine della guerra, del dolore e della paura che McCurry ha documentato con la stessa partecipazione emotiva. Nella sala successiva il visitatore troverà invece un mondo di poesia, dove l’uomo si riscatta, si avvicina alla natura e allo spirito e ritrova la gioia di vivere. La sorpresa e lo stupore caratterizzeranno lo spazio finale, dove si incontrano le immagini più curiose e inattese, dove l’uomo ritrova lo sguardo dell’infanzia e l’incanto della vita”.

Steve McCurry
Steve McCurry, Viaggio Intorno all’ Uomo

Il percorso espositivo è stato curato da Peter Bottazzi e da Biba Giacchetti e promette un allestimento di grande impatto scenografico. Diviso in diverse sezioni, tutto inizierà con “Scoperta”: in uno spazio di presenze umane indistinte si incrociano sguardi penetranti, disperati o seducenti che trovano un modo di uscire dalla folla. Si proseguirà con “Vertigine”, la sezione più forte: dolori senza tempo, del nostro tempo, sullo sfondo di paesaggi privi di confini, di punti fermi in cui caos e dolore regnano. E’ con “Poesia” che ritorna finalmente la bellezza e la magia di cui è capace l’essere umano: altre vite, culture diverse ma stesse necessità, stesse speranze. Si ritorna ad essere ingenui bambini per ammirare invece la parte chiamata “Stupore”. Un misto di fotografie dai colori vivaci e storie lontane, fiabe esotiche e fantastiche, per i visitatori più curiosi. Tutto finirà nostalgicamente con la sezione più intima e coinvolgente, “Memoria”. A farla da padrone è lo scatto che vede McCurry ritrovare dopo molti anni quella ragazzina impaurita ma fiera della sua povertà. Questa volta c’è una donna adulta, segnata, gli occhi più tristi e consapevoli della vita, ma ancora incredibilmente belli.

The following two tabs change content below.

Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
blog comments powered by Disqus