Stelle ugualmente abili: l’importanza di un simbolo

13/10/2014 di Ginevra Montanari

Abbondano i problemi riguardo l'istruzione di persone affette da handicap, la loro integrazione nelle scuole (speciali e non) e il loro inserimento nel mondo del lavoro

Disabili e discriminazioni

In un limbo collettivo che oscilla tra indifferenza, superficialità ed egoismo, difficilmente ci si sofferma sui problemi degli altri. Specialmente se queste problematiche derivano da esperienze che ci sono completamente estranee, e che non ci sfiorano. In molti sapranno che sono poche le agevolazioni, pratiche e funzionanti, riservate ai diversamente abili, soprattutto nel nostro paese.

Abbondano i problemi riguardo l’istruzione di persone affette da handicap, la loro integrazione nelle scuole (speciali e non), il loro inserimento nel mondo del lavoro, e riguardo una miriade di aspetti quotidiani e quindi essenziali: dalle strade ai mezzi di trasporto, dai negozi ai ristoranti, dalle abitazioni alle università, dai bagni pubblici ai viaggi vacanza. Lo Stato risponde che non ci sono fondi a sufficienza.

Succede a Napoli quest’anno, tanto per fare un esempio recente: con una delibera del 7 agosto, è stata interrotta l’erogazione dei fondi per le attività e l’inserimento dei disabili nelle scuole, con il risultato che, per ben seicento studenti delle scuole superiori, il primo dei cinque anni di studi non è ancora iniziato. “Ogni impegno di spesa in materia di assistenza e diritto allo studio è sospeso perché non è stato ancora approvato il bilancio dell’ente, i cui termini sono stati prorogati al 30 settembre – spiega Maurizio Moschetti, assessore provinciale all’Istruzione – Spero che da qui a venti giorni sia possibile trovare una soluzione.” Oggi siamo al 12 ottobre e gli studenti sono ancora a casa perché, com’è facilmente intuibile, senza insegnanti di sostegno non potrebbero sentirsi a loro agio.

Toni Nocchetti, presidente dell’associazione Tutti a Scuola, sta preparando un dossier da presentare al più presto al ministero. “Sono stanco di vedere attori e politici fare docce gelate senza occuparsi concretamente dei problemi e di un Paese dove si spendono oltre 87 miliardi di euro all’anno per le lotterie e ai disabili gravi si ‘regalano’ 275 milioni di euro all’anno. Se manca l’assistenza materiale i ragazzi disabili non possono andare a scuola”, spiega accoratamente. E come biasimarlo?

Andando più a ritroso nel tempo, quest’estate si è letto di un bambino con sindrome di Down che un centro estivo di Roma si è rifiutato di ospitare. Tutti hanno subito gridato alla discriminazione e allo scandalo, ma ad un’analisi più attenta è emerso che non è che il centro non lo volesse accogliere, semplicemente non era adeguatamente attrezzato per prendersene cura. Non si tratta di un caso isolato. La discriminazione va respinta e combattuta con ogni mezzo, ma molto spesso è semplicemente l’ignoranza e l’impreparazione che impedisce una vera e completa integrazione; e questo fa riflettere non poco sul disinteresse per certi temi che andrebbero anzi trattati invece con la doverosa importanza.

Giusy Versave
Giusy Versace

Nonostante tutto, qualche volta arriva anche una ventata d’aria fresca, e finalmente ci sono anche buone notizie. Giusy Versace è oramai conosciuta come “la ballerina senza gambe”; con un indelebile sorriso e l’ammirabile determinazione dei vincenti sta dando più visibilità lei alla causa, di quanto abbiano fatto vent’anni di politica e rivendicazioni. Di origini calabresi, trentasette anni, è tra le atlete paraolimpiche più famose d’Italia, con le sue nove vittorie di titoli ai campionati nazionali. Ma non è tutto: dal 4 ottobre ha raggiunto il grande pubblico, conquistando la simpatia e la solidarietà di moltissimi italiani che l’hanno vista ballare in prima serata su Rai 1, come ospite del celeberrimo programma Ballando con le stelle.

Dopo aver lavorato nel mondo della moda fino all’età di ventotto anni, ha dovuto radicalmente cambiare vita a causa di un grave incidente stradale che le ha portato via entrambi gli arti inferiori. La sua carriera agonistica comincia nel 2010, rendendola a tutti gli effetti la prima atleta donna dell’atletica leggera con una doppia amputazione alle gambe. Oltre a vincere comincia a lanciare messaggi positivi, invogliando la gente che, come lei, vive delle disabilità a non nascondersi, a non vergognarsi e ad avvicinarsi allo sport. Nel 2011 diventa presidente della Disabili No Limits Onlus (www.disabilinolimits.org) e nel 2013 scrive la sua prima autobiografia “Con la testa e con il cuore si va ovunque” nella speranza che possa essere uno stimolo per chi vive ancora la disabilità con sofferenza. Quest’anno il suo sorriso arriva fino a Doha, nel Qatar, e diventa ambasciatrice della campagna internazionale di promozione dell’integrità sportiva tra i giovani con “Save the dream”.

Giusy si sta dimostrando un provvidenziale punto di riferimento, un incentivo a non lasciarsi andare a chi, oggi, è più emarginato che mai. E rappresenta anche un opportuno spunto di riflessione per tutti gli italiani: per ricordare e ricordarci come, nonostante il ritardo di uno Stato colpevole, non esistano cittadini meno importanti di altri.

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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