Spreco alimentare, la sfida italiana

12/09/2016 di Lucio Todisco

Non sono sufficienti le buone pratiche, adottate dai cittadini, per combatterlo con successo. Occorre, infatti, anche una legislazione efficace: può essere considerata tale la nuova legge sugli sprechi alimentari?

Spreco Alimentare

La ricerca “Surplus mood management”, realizzata dal Politecnico di Milano, in collaborazione con il Banco Alimentare, certifica che in Italia vengono prodotti, in un anno, circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari, per uno spreco pari allo 0,5 per cento del PIL nazionale: circa 8 miliardi di euro.

Mercoledì 14 settembre entrerà in vigore la legge sugli sprechi alimentari. La legge 166 del 2016 agisce su due direttrici: regolare le donazioni e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici per fini di solidarietà sociale, e ridurre gli sprechi alimentari nell’intera catena, dalla fase produttiva a quella distributiva e di somministrazione.

In realtà, in Italia, esisteva già una legge che, in parte, si occupava della variabile donazione. La L.5 del 2003, infatti, era pensata per incoraggiare le donazioni di cibo pronto e non consumato, nell’ambito della ristorazione; contemporaneamente, sburocratizzava il processo da seguire per quelle organizzazioni dedite alla distribuzione di pasti e generi alimentari agli indigenti.

La nuova normativa, in ogni caso, interviene con modalità ancora più incisive, e con interessanti novità. Prima di tutto, il testo consentirà la donazione anche oltre il temine minimo di conservazione, purchè siano garantiti l’integrità dell’imballaggio e le condizioni di conservazione. Compito che spetterà sia ai donatori che ai riceventi, ovvero le organizzazioni solidali che distribuiranno i beni.

Per quanto riguarda gli operatori del settore, le cessioni gratuite di eccedenze alimentari devono essere destinate principalmente al consumo da parte degli indigenti; sarà possibile che le eccedenze non più adatte al consumo umano possono però essere usate come cibo per animali o per il compostaggio

Quindi, la ristorazione: le regioni potranno stipulare accordi o protocolli d’intesa per promuovere comportamenti responsabili nel settore e dotare i ristoratori di contenitori riutilizzabili, in materiale riciclabile, che consenta ai clienti di portare a casa i propri avanzi. La legge menziona anche gli enti gestori di mense scolastiche, aziendali, ospedaliere, sociali e di comunità, poiché l’intento è varare linee guida contro lo spreco anche in questi settori.

Un aspetto imprescindibile nella società contemporanea, la comunicazione. L’articolo 9 stabilisce l’obbligo, da parte del servizio pubblico radio televisivo, di dedicare un numero adeguato di ore per promuovere comportamenti corretti, atti a ridurre gli sprechi alimentari. Inoltre i Ministeri delle Politiche Agricole, del Lavoro, della Salute e dell’ambiente dovranno organizzare, di concerto tra loro, campagne di sensibilizzazione nazionale.

Un importante elemento è, infine, quello riguardante i benefici fiscali concessi a chi cede a titolo gratuito prodotti alimentari agli indigenti. I comuni infatti possono applicare una riduzione della Tari – la tassa sui rifiuti in proporzione alla quantità delle donazioni debitamente certificate. Viene anche istituito un fondo con una dotazione di un milione di euro per gli anni 2016, 2017 e 2018, atto a finanziare progetti innovativi, anche relativi alla ricerca e allo sviluppo tecnologico nel campo della shelf life dei prodotti alimentari. 

L’Italia è cosi il secondo paese in Europa ad adottare un provvedimento così specifico e dettagliato, sebbene l’altra normativa, quella francese, si discosti significativamente dalla strada scelta dal legislatore italiano. Se in Italia si è deciso di promuovere politiche d’incentivazione per la lotta allo spreco alimentare, in Francia la sfida allo spreco è stata intrapresa anche in chiave repressiva, prevedendo sanzioni salate, fino a 75mila euro, e pene detentive fino ai due anni di carcere.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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