Sondaggi politici, dicembre 2014: PD in calo, continua l’ascesa di Matteo Salvini

21/12/2014 di Andrea Viscardi

Negli ultimi due mesi il Partito di Matteo Renzi ha perso tra l'1,4% e il 2,1%. In calo significativo anche M5S e Fratelli d'Italia, boom Lega. La fiducia nei leader premia ancora Renzi, ma l'unico ad aver guadagnato consenso negli ultimi 30 giorni è Matteo Salvini

Sondaggi Politici elettorali, dicembre 2014

Il Partito Democratico di Matteo Renzi, dal nostro ultimo articolo dedicato ai sondaggi politici ed elettorali, ha perso ulteriormente terreno, assestandosi tra il 36,8% di Euromedia e Datamedia, ed il 37,5% di Ixé. Un calo, come già avevamo sottolineato proprio nel nostro ultimo articolo, prevedibile e quasi naturale. Da una parte pesano le difficoltà di Governo nell’implementare le riforme, dall’altra una serie di dinamiche esogene ed endogene: dai rapporti con i Sindacati e la minoranza, sino alle ultime polemiche per il taglio ai fondi delle Regioni e sugli esuberi dei dipendenti provinciali – il cui problema è stato posticipato di due anni dalla Legge di Stabilità. Ma non solo, potremmo addirittura aggiungere che i dati sono destinati ad un ulteriore peggioramento, per almeno due questioni. In primis proprio per la Legge di Stabilità, le cui polemiche intorno al nuovo regime dei minimi, come anche alle pensioni integrative e ad una lunghissima serie di misure, non sono passate sicuramente inosservate agli occhi degli italiani; quindi, e soprattutto, perchè proprio in questi giorni è stato il termine ultimo per pagare IMU e Tasi, due delle tasse più odiate. Inutile sottolineare la volatilità del voto caratterizzante il nostro paese, e dunque le ripercussioni che questo appuntamento potrà avere – seppur limitate nel breve termine – sul consenso verso il partito al Governo.

Come possiamo osservare nella grafica sottostante, al di fuori delle considerazioni sul PD, la situazione appare in continuo mutamento. Forza Italia, ad eccezione che per Euromedia, registra nuovi dati al ribasso. Una situazione critica e che il Partito, al di là degli annunci di un Berlusconi sempre più in difficoltà, non sembra in grado di risolvere. Mentre il Cavaliere domanda ai suoi di restare compatti in vista del prossimo voto per il successore di Giorgio Napolitano, la tensione con Fitto è oramai alle stelle, e molto peserà, sul futuro del Partito, proprio la scelta dell’homo novus del Quirinale. Un fallimento delle aspettative rispetto ad una figura neutra e in buoni rapporti anche con il centro-destra, potrebbe assestare un altro e potentissimo colpo a FI, sia rispetto ad un collante interno sempre più debole, che verso la fiducia degli elettori – sempre più critici della linea moderata di Berlusconi.

Sondaggi politici, Dicembre 2014
La variazione è assolutamente indicativa e si riferisce al precedente articolo, datato 8 novembre, in cui consideravamo unicamente i dati Ixè

Rispetto ad un M5S in lento ma costante declino, c’è la ripresa di SEL, che si riavvicina a quel 4% dimenticato dal novembre di un anno fa, mentre subisce un netto calo – complice l’effetto Salvini – Fratelli d’Italia. La spiegazioni, forse, è più semplice di quanto potrebbe sembrare. Il partito di Giorgia Meloni, che doveva nel suo piano appropriarsi dell’eredità di AN, non riesce a convincere. Il profilo relativamente basso mantenuto sino ad oggi, e la poca visibilità mediatica, si sono tradotti in un significativo calo dei consensi a seguito dell’exploit di Matteo Salvini e della sua Lega, che sembra sempre più assumere i contorni di un partito di destra tradizionale. Conservatore, nazionalista, populista e sempre meno padano. Forse, potremmo azzardare, più simile al vecchio MSI di quanto non sia oggi FdI. Ed è proprio il boom della Lega la vera nota da segnalare in questi ultimi due mesi, capace di passare da circa l’8% dei voti ad una percentuale compresa tra l’11,7 di Euromedia e il 13,5 di Datamedia.

Uno scenario che modifica nettamente, anche la fiducia nei leader degli italiani. Renzi perde un ulteriore 2,5% rispetto a metà novembre, così come Beppe Grillo. Relativamente stabile Silvio Berlusconi, mentre l’unico a guadagnare terreno, avvicinandosi sempre più al leader del centro destra, è proprio Matteo Salvini, con un +2,7%.  A soli 3 punti dall’uomo di Arcore, sembra sempre di più lui la prossima guida dell’opposizione italiana.

Fiducia nei leader, dicembre 2014
Dati Euromedia
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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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