Sondaggi politici elettorali, febbraio 2015: effetto Mattarella

05/02/2015 di Andrea Viscardi

Le dinamiche dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica si fanno sentire nei primi sondaggi politici elettorali di febbraio, con un ulteriore crollo di Forza Italia. SI riprende il Pd, molto bene SEL. La Lega tocca quasi il 15 per cento; clamorosamente stabile NCD. Tra i leader, Renzi guadagna un punto e ritorna al 50%

Sondaggi politici febbraio 2015

L’Effetto Mattarella si fa sentire sugli ultimi sondaggi politici elettorali di febbraio. Ad eccezione dell’Istituto Piepoli, che vede un Partito Democratico stabile rispetto alla settimana precedente ed in perdita dello 0.5 per cento rispetto al 12 gennaio, sia Tecnè che IPR rilevano come la strategia di Matteo Renzi per il Quirinale abbia portato effetti positivi per il centrosinistra. Un trend di ripresa che, per Tecnè, permette al partito di Governo di recuperare i quasi 2 punti percentuali persi in gennaio, toccando il 38% delle preferenze ed un +1% rispetto al 12 dello scorso mese. Più modesto il recupero per IPR, con un +1.4 per cento su scala settimanale e un +0.6 per cento su quella mensile.

Le conseguenze dell’elezione del Presidente della Repubblica si fanno sentire, però, anche sul resto delle formazioni di sinistra. SEL continua la propria ripresa, superando quel 4 per cento che non riusciva a raggiungere da più di un anno. Il partito di Nichi Vendola vive un momento positivo sia per Piepoli – +1 per cento mensile, +0.5 per cento settimanale – che per IPR – +1.8% rispetto al 12 gennaio e un +0.3 per cento settimanale. Più limitato il guadagno di consenso per Tecnè, con un +1 per cento su scala mensile, ma un -1 per cento su scala settimanale. Molto dipenderà, allora, dall’evolversi della situazione politica attuale: SEL tenterà di riavvicinarsi al Governo, o continuerà, come annunciato dal proprio leader, su posizioni d’opposizione intransigente?

I sondaggi politici, febbraio 2015
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Sondaggi Politici, Media Febbraio
La media dei sondaggi prima riportati

Effetto naturalmente opposto, quello del Quirinale, su Forza Italia. Il partito di Berlusconi, che sempre più fatica a tenere a bada la minoranza di Fitto, continua a perdere terreno. In questo caso i tre istituti concordano su una perdita dell’1 per cento su scala mensile, tutta successiva agli eventi dell’ultima settimana. Differenza di vedute, invece, sulle percentuali: 11,5 per Piepoli, 14 per cento per Tecnè e 13,1 per cento per l’IPR. Continua, invece, l’ascesa della Lega Nord di Matteo Salvini. La strategia Feltri ben sembra aver giocato a favore del Carroccio, che nell’ultima settimana ha guadagnato un altro mezzo punto percentuale, arrivando addirittura al 15,5% per l’Istituto Piepoli e ad un 14,9 per cento per l’IPR. Stabile, invece, per Tecnè (14%). Clamorosamente bene, rispetto a quanto previsto dopo il caos portato dalla questione Mattarella, il NCD di Angelino Alfano, che si assesta tra i -0.2 punti e un ottimo +1.

La fiducia nei leader, febbraio 2015Ambigui i risultati del M5S. Piepoli premia il movimento grillino con un +1 per cento su scala mensile, riportandolo ad un 18 per cento. Il Movimento perderebbe, però, mezzo punto percentuale dalle strategie quirinarie. Punti persi che diverrebbero addirittura 2, negli ultimi giorni, per Tecnè, che però vede il partito rimanere stabile rispetto al 12 gennaio, con un 19 per cento. L’IPR, invece, attribuisce il consenso più alto, con un 19.7 per cento, ed un recupero di ben 1.1 punti nell’ultima settimana. Ciò, in ogni caso, non eviterebbe una perdita di quasi un punto percentuale rispetto ad inizio gennaio.

Lo scenario si modifica anche per quanto riguarda la fiducia nei leader. In calo tutte le principali guide dei partiti, da Grillo e Berlusconi, con un meno due per cento, sino a Matteo Salvini, che ferma la sua corsa al 26 per cento, con un netto -3. Positivo, invece, il bilancio per Matteo Renzi, che guadagna un punto e riconquista la soglia del 50 per cento (per Datamedia, passa dal 44 al 46).

 

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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