Sondaggi politici elettorali, marzo 2015: flessione Lega, ottimo FdI

22/03/2015 di Andrea Viscardi

Sondaggi politici di marzo: il PD riprende, la Lega è in flessione, così come il NCD. Fratelli d'Italia in ascesa, mentre tra i leader, la sorpresa è Giorgia Meloni

Sondaggi Politici elettorali marzo 2015

Arriviamo all’appuntamento mensile con l’analisi dei sondaggi politici elettorali di marzo 2015. Uno scenario che, rispetto a febbraio, mette in evidenza dei messaggi ben precisi. Di sicurezza per il Partito Democratico, di ulteriore allarme per il centrodestra, salvo che per Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Partiamo proprio dall’erede di Alleanza Nazionale: per la prima volta, secondo Euromedia, la soglia del 4 per cento è stata raggiunta e, addirittura, sorpassata abbondantemente. Non solo, FdI sarebbe l’unico partito che, prendendo a considerazione i tre sondaggi analizzati (Ixé, Euromedia e Piepoli) non avrebbe avuto flessioni nei precedenti trenta giorni, oscillando tra il 3.3 per cento e il 4.4.

Sondaggi politici elettorali marzo 2015

Sondaggi politici elettorali 2015Un dato sicuramente significativo, e logica conseguenza di altri due trend: da una parte il continuo crollo di Forza Italia, che perde ulteriore terreno, accompagnato da una flessione anche nel partito di Matteo Salvini. È proprio la Lega Nord la sorpresa più importante che ci consegnano i sondaggi politici del mese di marzo: una brusca franata, tra l’affaire Tosi, e una strategia mediatica del leader carismatico che, a distanza di mesi, sembra attutire il proprio impatto sugli italiani – soprattutto per quanto riguarda il consenso verso il partito più che verso la persona. Il Carroccio registra infatti una perdita sia secondo Ixè (-0.4), sia secondo Euromedia (-0.3), mentre per l’Istituto Piepoli sarebbe stabile ai livelli di febbraio. Ecco allora spiegato facilmente l’aumento dei sondaggi relativi a Fratelli d’Italia che è stato capace di intercettare parte di questi elettori, sebbene la maggioranza, evidentemente, sia andata inserendosi tra gli indecisi o gli astenuti.

 

Effetto Lupi. Tempi durissimi per il Nuovo Centrodestra, sempre più lontano – ad eccezione che per l’Istituo Piepoli, i cui dati sono però antecedenti di qualche giorno rispetto a quelli di Euromedia e Ixè – dalla soglia del 3 per cento. Da una parte pesa, sicuramente, lo scandalo che ha colpito l’ex Ministro dei Trasporti, dall’altra, in ogni caso, appare sempre più evidente la marginalizzazione di un partito di governo che perde, mese dopo mese, sempre più influenza rispetto al premier, nonchè del suo leader, Angelino Alfano, la cui posizione di Ministro degli Interni è costantemente caratterizzata da forti critiche, a partire da quelle successive ai disordini in occasione della partita di calcio tra Roma e Feyenoord.

Sondaggi politici 2015Rilancio PD. Concludiamo il nostro sguardo sul panorama partitico osservando la situazione del Partito Democratico, unico che, insieme al M5S e a Fratelli d’Italia, registra, per due istituti sondaggistici su tre, una ripresa. Secondo Ixè, addirittura di 1 punto percentuale. Sebbene per l’Istituto Piepoli il trend sia inverso, è indubbio che i dati previsionali sulla crescita del Pil e su una ripresa che, a fatica, inizia ad ingranare quantomeno la prima, siano stati d’aiuto. A questi, inoltre, non si può ignorare la dimensione lavoro, che – sebbene non certo per il Jobs Act, i cui effetti si vedranno nei prossimi mesi – sembra registrare, secondo l’Istat, un calo dei disoccupati. Un’inezia, in ogni caso, se si pensa che a gennaio il dato disoccupazionale era del 12,6%, comunque uno dei più alti degli ultimi quarant’anni. Bene, come accennato, anche il M5S, che ritorna al 18.5 per cento dopo la flessione di febbraio, mentre SEL per Euromedia e per Piepoli è in un periodo di flessione, al contrario dei dati registrati da Ixè.

Per quanto riguarda la fiducia nei leader, si registra un leggero aumento di Matteo Renzi, che raggiunge la soglia psicologica del 50 per cento, così come di Salvini (+2 per cento) e, sopratutto di Giorgia meloni, che si piazza, in un trend ascendente, a pari merito con Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, con il 19 per cento. Stabile Grillo, al 16.

 

The following two tabs change content below.
Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
blog comments powered by Disqus