Sessantasettesimo Festival di Cannes

27/05/2014 di Jacopo Mercuro

Festival di Cannes 2014

Sotto la direzione artistica del premio Oscar neozelandese Jane Campion si è svolta la sessantasettesima edizione del Festival di Cannes, iniziato il 14 maggio e concluso domenica 25. Per undici giorni la croisette francese si è popolata di artisti provenienti da tutto il mondo, accorrendo a quello che viene considerato il festival cinematografico europeo più importante, per storia e tradizione. Anche quest’anno Cannes profumava d’Italia, un profumo di nostalgia che ha ricordato il nostro passato d’oro. Il festival si è aperto con l’immagine simbolo che ritraeva Marcello Mastroianni in una delle scene di di Fellini e si è chiuso con la proiezione di Per un pugno di dollari di Sergio Leone. Quanta nostalgia verrebbe da dire, ma questa volta è una nostalgia meno amara del solito, perché Cannes 2014 ha premiato per la prima volta una regista italiana: Alice Rohrwacher, che con il suo ultimo lavoro intitolato Le Meraviglie torna a casa con il premio Grand Prix speciale della giuria.

Come Venezia nel 2013, anche Cannes ha puntato sulle novità, prendendosi qualche in rischio più del dovuto, ma proiettandosi coraggiosamente verso il futuro. Un futuro rappresentato dai due vincitori del premio della giuria, assegnato ex aequo al regista più giovane e al più grande. Il primo, Xavier Dolan, ha stupito con il suo Mommy, mentre il secondo, Jean Luc Godard, padre della Nouvelle Vague, ha colto tutti di sorpresa, presentando il suo film in formato 3D Adieu au Language.

Festival di Cannes 2014L’ambita palma d’oro (premio al miglior film) è andata al cineasta turco Nuri Bilge Ceylan, vincendo con Winter sleep, il film più lungo di tutta la storia del festival. L’altrettanto ambito premio per la sceneggiatura è stato vinto da Leviathan, del russo Andrey Zvyagintsev, regista che nel 2003 vinse il Leone d’Oro.

L’americano Bennet Miller è riuscito ad aggiudicarsi il riconoscimento per la miglior regia con Fotcatcher, adattamento cinematografico della biografia del lottatore Mark Schultz che doveva essere distribuito lo scorso dicembre, ma per problemi di produzione è stato posticipato a novembre 2014. Rimanendo negli States, Julianne Moore, protagonista in Maps to the stars di Cronenberg, ha trionfato nella categoria miglior attrice femminile, divenendo una delle poche ad aver vinto in tutti i principali festival europei. Spostandoci in territorio britannico troviamo il vincitore del premio per il miglior attore Tymothy Spall, che con l’interpretazione in Mr. Turner ha avuto la meglio sui suoi colleghi.

Tutti i premiati non hanno ancora trovato una società che li distribuisca nel nostro paese, nemmeno il vincitore della palma d’oro, ma i festival sono fatti anche per dare un trampolino di lancio sulla scena internazionale e sicuramente a breve vedremo molti di questi film seduti nelle comode poltrone dei nostri cinema. Nell’attesa non possiamo far altro che goderci la nostra Alice Rohrwacher, che, vincendo uno dei premi più importanti del festival ribadisce quanto di buono l’Italia possa fare nel mondo cinematografico. Dopo aver visto Sorrentino trionfare agli ultimi Oscar, il nostro paese può tornare di nuovo a gioire. Un successo che va oltre l’importanza del premio in se; come già detto, Cannes 2014 è stato il festival delle scommesse e del futuro, dove si è puntato e premiato l’avvenire, e questo proiettarsi al domani non può che farci sperare in un futuro più roseo del nostro cinema.

LISTA COMPLETA DEI VINCITORI

Palma d’Oro: Nuri Bilge Ceylan, Winter Sleep

Grand Prix: Alice Rohrwacher, Le meraviglie

Premio della Giuria: Xavier Dolan, Mommy, e Jean-Luc Godard, Goodbye to Language

Miglior regista: Bennett Miller, Foxcatcher

Miglior sceneggiatura: Andrey Zvyagintsev e Oleg Negin, Leviathan

Miglior attrice: Julianne Moore, Maps to the Stars

Miglior attore: Timothy Spall, Mr. Turner

Camera d’Or: Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis, Party Girl

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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