Dal nuovo Fiorello ai cloni di Grillo

15/01/2013 di Andrea Viscardi

Fonte: Avanti
Fonte: Avanti

Settimana ricca di novità per la politica italiana. Dopo le varie apparizioni di Silvio Berlusconi in televisione, i sondaggi rispecchiano il dubbio degli italiani. Il 99% di loro, infatti, pare si stia chiedendo chi fosse quel presentatore bassino e anzianotto capace di condurre programmi tanto diversi tra loro: da Domenica live sino a Servizio Pubblico. In studio, tra l’altro, per una comparsata d’addio anche gli ex conduttori. Una cosa è certa, se Silvio decidesse di scendere in televisione come conduttore, il monopolio Mediaset sarebbe assicurato. Refuso, intendevo consolidato.

Nel frattempo è nata una nuova moda. Sull’onda di quanto affermato da Travaglio – cioè che è normale per un giornalista conseguire dieci processi per diffamazione, collezionando e condanna e prescrizioni – tutti gli aspiranti giornalisti, per emergere, hanno iniziato a pubblicare articoli basati su illazioni o fatti non verificati, inviando una lettera ai diretti interessati pregandoli di depositare denuncia. Tra questi anche – dopo aver cambiato identità e indossato una parrucca per ringiovanire di qualche anno –  Alessandro Sallusti, desideroso di riconquistare un ruolo di primo piano nel settore che lo compete.

Abbandonando televisioni e giornalismo, è critica la situazione a casa Grillo. Parvin Tadjik, la moglie, pare essere stata trovata in stato confusionale nella cucina della propria abitazione. La colpa sarebbe da addebitarsi ai venticinque cloni del marito presentatisi, reclamando i propri diritti, dinnanzi a casa sua, ed identificabili solamente chi da un’unghia più lunga chi dai capelli un po’ meno brizzolati. Tutti, tra l’altro, affermano di essere stati registrati all’anagrafe come Beppe Grillo ben prima della nascita del comico, sebbene, sino ad oggi, nessuno sapesse della loro esistenza. Che vi sia Andrea Foti anche dietro a questo tentativo di usurpazione? Il comico, quello originale, ha minacciato la moglie di non presentarsi più a casa se i cloni non saranno respinti.

Passiamo ora, alla politica estera. Ieri dalla Francia sono giunte delle dichiarazioni inaspettate. Le operazioni in Mali sarebbero infatti molto più complicate del previsto perché i ribelli avrebbero recuperato molti armamenti tecnologicamente avanzati in Libia. In termini spiccioli, per chi non avesse compreso, i soldati francesi si sono accorti che le pallottole sparate contro di loro avevano scritto “made in France”. Quando si dice affari…

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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