Salva un affresco, è la storia che te lo chiede!

16/03/2015 di Laura Caschera

L'iniziativa lanciata dai frati del Sacro Convento per mettere in sicurezza i capolavori dei maestri seicenteschi e trecenteschi della Basilica di San Francesco d'Assisi

Affreschi Basilica Inferiore Assisi

Salvare un affresco per salvare la storia dell’arte italiana: con questo obiettivo i frati del Sacro Convento hanno lanciato un appello a tutti gli uomini di buona volontà, al fine di porre al sicuro i capolavori dei maestri seicenteschi e trecenteschi della Basilica di San Francesco d’Assisi, che così tanto hanno donato alla storia. L’intento, così come dichiarato dai frati e da padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, è quello di ridare nuova vita a 620 mq di affreschi nella Basilica Inferiore, che necessitano di particolari “cure” e accorgimenti. L’oggetto degli interventi di restauro sarà il prolungamento del nartece, che può vantare dipinti di Cesare Sermei, e la Cappella di Santa Caterina, entrambi già approvati dal Ministero, attraverso la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici dell’Umbria.

I dipinti del lungo nartece, ossia l’ingresso della Basilica Inferiore, attribuiti al Sermei, risultano danneggiate da infiltrazioni d’acqua. Se è vero però che le cause sono state da tempo rimosse, non resta allora che intervenire sulle opere murarie con complesse operazioni di restauro, le uniche in grado di armonizzare le diverse parti della decorazione. Nella Cappella di Santa Caterina, costruita prima del 1343, dove venne sepolto il famoso cardinale Egidio Albornoz prima che la salma fosse trasportata in Spagna, l’obiettivo è intervenire con una minuziosa opera di consolidamento e fissaggi della pellicola pittorica dell’artista bolognese Andrea de’ Bartoli, ed intervenire su quei restauri che quaranta anni fa hanno mostrato evidenti disarmonie ed alterazioni. Il pittore bolognese è famoso per aver decorato la cappella con un ciclo di affreschi dedicato a santa Caterina d’Alessandria, maestosi nel loro splendore. Ma non è stato il solo contributo apportato dall’artista alla cappella. Non può essere infatti tralasciato il ritratto del Cardinale Albornoz, in ginocchio davanti a tre santi.

Maestro di San Francesco, Predica agli Uccelli
Maestro di San Francesco, Predica agli Uccelli

Gli affreschi della Basilica di San Francesco d’Assisi, commenta padre Fortunato, sono “un patrimonio inestimabile che ci permette, a distanza di quasi 800 anni, attraverso le pitture di Giotto, Cimabue, […] Sermei, per citarne alcuni, di trasmettere la straordinaria figura del Santo attraverso quello che definiamo il primo film a colori”. Quello che il direttore della Sala Stampa del Convento vuole trasmettere al pubblico non è finalizzato unicamente alla raccolta dei fondi per finanziare il restauro, ma semplicemente a ricordare a tutti che cosa rappresenta per noi l’arte della Basilica di Assisi, quel patrimonio colpito così duramente dal sisma che nel 1997 sconvolse Umbria e Marche. Chi di noi non ricorda la paura, il timore ed il terrore di aver perso per sempre alcune delle più belle opere che la storia dell’arte, non solo italiana, ma mondiale, può vantare. Un finanziamento, allora, che va a tutelare in maniera indiretta, ma molto più di quanto si creda, il patrimonio comune degli italiani, che troppo spesso dimenticano la potenzialità e la ricchezza che può nascere da un patrimonio artistico inestimabile.

La sensazione che pervade il visitatore che si accinge ad entrare nella Basilica Inferiore è quella di trovarsi catapultato in un’atmosfera dai puri contorni medievali, dove la perfezione degli affreschi e la navata unica a cinque campate donano quella sensazione di eterno e maestoso, tipica dei più sacri ambienti ecclesiastici. I due interventi di restauro programmati si inseriscono in un programma di recupero e manutenzione voluto dalla Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi, che ha interessato la Basilica Inferiore di San Francesco a partire dai doverosi restauri di tutto il complesso, resisi necessari in seguito al violento sisma del 1997. La Basilica Inferiore, infatti, fu proprio la parte del monumento “risparmiata” dalla violenza del sisma e perciò, in quel momento, vere e proprie opere di restauro e manutenzione non furono realizzate, ci si limitò bensì ad interventi di monitoraggio che non evidenziarono una priorità nell’intervento rispetto alle parti più colpite, ossia la Basilica Superiore ed il Convento.

Il costo complessivo dell’intera opera di restauro è di 458.616, 12 EUR, di cui 175.999 per la cappella e 282.617, 12 per i restanti 420 mq. Per partecipare alla raccolta fondi è possibile collegarsi al sito www.sanfrancesco.org, dove si trovano tutte le informazioni relative ai metodi di pagamento.

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Laura Caschera

Nasce a Roma nel 1990. Si diploma al Liceo Classico “Luciano Manara” e nel 2014 si laurea in Giurisprudenza presso la facoltà “Roma Tre”. Coltiva da tempo la passione per l'arte, la musica e lo spettacolo. Ha frequentato la scuola romana di teatro “Teatro Azione”
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