Rosalia Montmasson, una donna fra i Mille

19/07/2014 di Matteo Anastasi

Garibaldi, Mille

Storia poco conosciuta ma assai appassionante è quella di Rose Montmasson, meglio nota come Rosalia, unica donna fra i Mille garibaldini sbarcati a Marsala l’11 maggio del 1860.

Nata nel 1823 a Saint-Jorioz, in Savoia, da una famiglia di origini assai umili, nel 1849 Rosalia conosce Francesco Crispi, allora giovane rivoluzionario rifugiato in Piemonte dopo la fallimentare insurrezione siciliana del 1848. La nascita dell’amore per il futuro Presidente del Consiglio dell’Italia unita, convince la giovane donna a lasciare il lavoro di lavandaia e stiratrice per seguirlo a Malta, dove i due convolano a nozze a metà degli anni Cinquanta.

Rosalia Montmasson, una donna tra i milleRosalia segue fedelmente le avventure politiche del marito a Parigi prima e a Londra poi, finché, alla vigilia della spedizione, decide di viaggiare coi Mille. La leggenda parla di un furioso litigio con Crispi, contrario alla partecipazione della moglie all’avventura garibaldina. Tuttavia, nonostante la contrarietà del coniuge, nella notte fra il 5 e il 6 maggio del 1860 s’imbarca sul Piemonte, una delle due imbarcazioni salpate da Quarto, travestita da uomo.

Ancor prima della partenza, Rosalia è attiva nell’organizzazione della spedizione: viaggia come corriere tra Sicilia, Malta e Genova prestando nel frattempo soccorso ai feriti che incontra nel suo cammino. L’avventura dei Mille di Rosalia, sempre impegnata in ruoli di inferimera, si rivela un successo mentre il matrimonio termina nello scandalo. Il 26 gennaio 1878, infatti, Crispi sposa una giovane nobile leccese, Lina Barbagallo – dalla quale riceve un figlio ancor prima delle nozze – ripudiando Rosalia e dichiarando la sua precedente unione illegittima. Ne deriva un processo per bigamia, nel quale Crispi viene comunque assolto.

Rosalia, riconosciuta eroina del Risorgimento, continua a vivere a Roma, sostenendosi con la sola pensione assegnata di diritto, dallo Stato, ai Mille garibaldini. Si spegne in solitudine il 10 novembre 1904, quando Crispi è già passato a miglior vita da tre anni, e viene tumulata nel cimitero romano del Verano, a titolo gratuito per concessione del comune.

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Matteo Anastasi

Matteo Anastasi (Roma, 1989) si è laureato con lode in Scienze Storiche presso l’Università Europea di Roma e, sempre con lode, in Relazioni Internazionali presso la Luiss Guido Carli. Per Europinione si occupa di storia ed esteri. Collabora inoltre con Cronache Internazionali e Mediterranean Affairs ed è co-fondatore del think thank di politica internazionale Il Termometro – Blog di opinioni e discussioni
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