Roberto Ducci, due valigie di dollari

27/10/2013 di Matteo Anastasi

Roberto Ducci

Negli ultimi mesi del 1940, alla vigilia dell’ingresso italiano nella Seconda guerra mondiale, venne affidato, ad un giovane viceconsole, l’incarico di trasportare segretamente due valigie, contenenti un milione e mezzo di dollari ciascuna, dagli Stati Uniti al Brasile. La feluca in questione si chiamava Roberto Ducci, futuro nome “mitico” della diplomazia italiana.

Roberto DucciSpezzino classe 1914, aveva fatto il suo ingresso nella “carriera” nel 1937, risultando primo fra tutti i partecipanti al concorso di quell’anno. Tre anni prima, nel 1934 – appena ventenne – si era laureato a Roma in giurisprudenza per poi partire volontario per la guerra d’Etiopia, tornando con una medaglia di bronzo al valor militare. Inizialmente impiegato presso la direzione generale degli Affari generali al ministero degli Esteri, Ducci era stato nominato viceconsole dapprima a Ottawa e poi, dalla primavera del 1940, a Newark, nello Stato di New York. Oltreoceano aveva assistito allo scoppio della guerra, alla decisione di Mussolini di prendere parte alla contesa, ai timori per la possibile estensione del conflitto. Sul territorio americano si era fatto carico delle preoccupazioni della foltissima comunità italiana negli States, sulla cui sorte gravava l’oramai probabile decisione di Roosevelt di non rimanere a guardare.

Dinanzi a tali dinamiche, Palazzo Chigi si preoccupò di mantenere i contatti con l’America Latina, subcontinente dove gli interessi di Roma erano molteplici. In particolare, occorreva assicurare alle missioni diplomatiche sul posto i fondi necessari per continuare a svolgere le loro funzioni. Quei fondi generalmente transitavano per gli Stati Uniti ma, in caso di allargamento del conflitto, sarebbe stato complicato farli giungere a destinazione. Maturò dunque l’idea di far pervenire denaro a Rio de Janeiro perché fosse poi distribuito nelle vicine sedi, allo scopo di dotarle della riserva aurea necessaria a sopperire al periodo bellico e alle complicazioni che, inevitabilmente, sarebbero sorte con la Casa Bianca, partner delle potenze democratiche avverse all’Italia. Si decise di affidare la delicata missione a due giovani e brillanti diplomatici, Roberto Ducci e Girolamo de Bosdari, console di New York.

Le vicende di quei giorni sono state narrate dallo stesso Ducci in un volume di memorie, recentemente ripubblicato da Le Lettere col titolo Due valigie di dollari. L’autore ricorda la convocazione segreta e d’urgenza a Washington, dove gli fu comunicato l’incarico. Si trattava di una missione tanto riservata quanto pericolosa, per diversi motivi: le valigie non potevano essere sigillate come corriere diplomatico, Ducci e de Bosdari non avrebbero avuto le lettere di corriere e, soprattutto – viaggiando via mare – era fin troppo facile ipotizzare spiacevoli incontri con le sempre vigili navi da guerra britanniche. A ogni modo, la missione fu felicemente portata a termine ma dalla penna di Ducci emergono tutte le ansie di quelle settimane trascorse a inventare espedienti per tenere sempre sotto controllo i preziosi bagagli, costantemente sottoposti al timore di essere scoperti, arrestati o, peggio, uccisi o colti da improvvisi brividi lungo la schiena in concomitanza con l’incontro con imbarcazioni belliche.

Per Ducci, quella missione così avventurosa, costituì l’inizio di una luminosa parabola che lo avrebbe portato, negli anni successivi, alla nomina di ambasciatore a Helsinki, Belgrado, Londra, alla direzione degli affari politici degli Esteri nonché a prendere parte ai Trattati di Roma del 1957, primo importante passo verso l’integrazione europea.

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Matteo Anastasi

Matteo Anastasi (Roma, 1989) si è laureato con lode in Scienze Storiche presso l’Università Europea di Roma e, sempre con lode, in Relazioni Internazionali presso la Luiss Guido Carli. Per Europinione si occupa di storia ed esteri. Collabora inoltre con Cronache Internazionali e Mediterranean Affairs ed è co-fondatore del think thank di politica internazionale Il Termometro – Blog di opinioni e discussioni
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