Il questionario di Bergoglio: trentotto domande per conoscere il parere dei fedeli

07/11/2013 di Francesca R. Cicetti

Trentotto domande – Per essere più vicino ai credenti, per sapere cosa pensano sui temi caldi della fede. Contraccettivi, coppie di fatto, omosessualità. E ancora: famiglie monoparentali, matrimoni interreligiosi, crisi di coppia, sono solo alcuni dei temi su cui Papa Francesco interroga i fedeli con uno speciale questionario-sondaggio. Trentotto domande inviate dal Vaticano alle conferenze episcopali di tutto il mondo, e a cui anche i singoli sono chiamati a rispondere. L’intento è quello di sollecitare le chiese distribuite sul territorio a partecipare attivamente alla preparazione del sinodo straordinario sulle sfide pastorali della famiglia, previsto per l’ottobre prossimo. Come vengono formati i fedeli alla vita familiare, secondo l’insegnamento della Chiesa? Quale è l’atteggiamento delle Chiese locali di fronte alle persone coinvolte in unioni omosessuali? Nel caso di unioni di persone dello stesso sesso che abbiano adottato bambini, come comportarsi in vista della trasmissione della fede? – Sono solo alcuni dei quesiti sottoposti ai fedeli di tutto il mondo. A questi temi si affianca quello dell’annullamento del matrimonio, domandandosi se lo snellimento delle pratiche per la nullità del vincolo non possa offrire una reale soluzione alle problematiche delle persone coinvolte. L’ultima domanda sollecita poi ulteriori riflessioni: «Ci sono altre sfide e proposte riguardo ai temi trattati in questo questionario, avvertite come urgenti o utili da parte dei destinatari?».

La reazione delle Chiese – Insomma, una vera e propria chiamata a prendere posizione e a far sentire la propria voce. Ma a stupirci non è il contenuto, piuttosto il metodo utilizzato. Prima di mettere mano alla pastorale familiare, Bergoglio vuole sentire come la pensa il popolo dei fedeli, consultando chi, in effetti, è interessato in prima persona. E dall’alto emerge già una certa sorpresa. Le Chiese locali di Galles e Inghilterra hanno reso disponibile online il questionario, gli Stati Uniti non sembrano intenzionati a consultare direttamente i fedeli, e niente di nuovo si sente ancora dalla Conferenza Episcopale Italiana. Ma una marcia indietro non è più possibile: le rispose dovranno arrivare in Vaticano entro gennaio, per tracciare le linee guida del sinodo del 2014, e il Vaticano ha già rotto gli indugi pubblicando il sondaggio sul sito della Santa Sede.

L’ospedale da campo – Forse dal Papa argentino non potevamo aspettarci altro che questo. Nella celebrazione di Ognissanti, al cimitero Verano di Roma, ha definito la Chiesa un “ospedale da campo” che deve essere in grado di accogliere misericordiosamente le persone ferite. Ed è giusto, allora, che proprio da loro si riparta. Dal basso, dal parere della gente, perché è per la gente che la Chiesa esiste. È l’ “effetto Bergoglio”, lo stesso in grado di riportare in chiesa divorziati, coppie di fatto e omosessuali. Perché su di loro il Papa non invoca un giudizio divino, ma domanda invece accoglienza e misericordia per coloro che si accostano (o tornano ad accostarsi) alla fede. Nessuna rivoluzione nella dottrina cattolica in sé, si badi bene, ma nell’approccio con i fedeli, questo sì. Ed è già molto. Insomma, indietro non si torna, anche per i sacramenti le regole vanno rispettate, almeno fino a nuovo ordine (e al momento non sembra che ci siano cambiamenti in vista in questo senso), ma è il clima ad essere cambiato. Questo è il nuovo linguaggio di Francesco: nessuno respinto, non importa chi sia o cosa abbia fatto. La Chiesa è e deve essere il simbolo dell’accoglienza, e intanto ora, in attesa di novità canoniche, tutti quanti possono sentirsi accettati e rispettati.

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Francesca R. Cicetti

Nata a Roma, classe 1993, è laureata in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli, dove si sta specializzando in Governo e Politiche. È autrice di un romanzo di fantascienza, testi teatrali e numerosi racconti, pubblicati da vari editori. Dal 2012 collabora con alcuni quotidiani online per i quali si occupa di cinema, politica e cultura.
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