Proiezioni Elettorali

22/02/2013 di Redazione

00.23: gli ultimi risultati verranno inseriti direttamente sulla pagina della Diretta Elezioni. Buona notte e tutti e grazie per aver seguito la pagina delle proiezioni elettorali di Europinione!

00.13: iniziano ad arrivare risultati definitivi al Senato: oltre al Piemonte, il centro-sinistra guadagna la Liguria, il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino Alto-Adige, l’Emilia Romagna, la Toscana, le Marche, l’Umbria, la Basilicata, e la Sardegna. Al centro-destra vanno l’Abruzzo, e la Puglia. Mancano ancora poche sezioni in Lombardia, Veneto, Campania, Calabria e Sicilia, che sono praticamente in mano al centro destra. In Molise manca una sezione e sono solo 300 i voti di differenza tra centro-sinistra e centro-destra: probabile la spunti il primo.

00.03: completati gli scrutini in Piemonte. Il centro-sinistra riesce a spuntarla all’ultimo con il 29,82% dei voti, contro il 29,29% del centro-destra.

23.40: cambia la situazione in Molise: ad ora è il centro-sinistra avanti, con soli 205 voti di vantaggio. Mancano 4 sezioni alla fine dello scrutinio. Cambia poco la situazione, se non per il fatto che si rafforzerebbe di poco la maggioranza relativa del centro-sinistra al Senato.

23.16: è ufficiale: alla Camera il Movimento 5 Stelle è il primo partito: 25,53% dei voti contro il 25,52% del Pd. Difficile che il trend si inverta con le ultime sezioni. Resiste ancora il vantaggio del centro-sinistra alla Camera, ma c’è solo uno o,6% di distanza dal centro-destra.

23.05: alla Camera la lotta è sempre più serrata. Il centro-destra è al 29,02%, il centro-sinistra è al 29,70%. Invece, a poco più di 100 sezioni da scrutinare, sembrerebbe confermarsi il risicato vantaggio del centro-sinistra in Piemonte, che gli darebbe una maggioranza relativa al Senato: 119 senatori, sempre molto lontani dal numero necessario per governare.

22.47: intanto in Piemonte il centro-sinistra ha superato il centro-destra. La differenza è però di soli 3000 voti con 150 sezioni ancora da scrutinare.

22.43: 5000 sezioni alla fine dello scrutinio della Camera, e il centro-destra è a meno di un punto dal centro-sinistra. Il Pd rischia di perdere sia la maggioranza di deputati che il titolo di partito più votato, con il Movimento 5 Stelle che è al 25,51%, contro il 25,64% attuale del Pd. Sarebbe la disfatta definitiva di Pierluigi Bersani.

22.20: al Senato, con il 95% dei seggi scrutinati a livello nazionale è alla fine arrivato il sorpasso: il centro-destra ha, su base nazionale, il 29,72% dei voti, mentre il centro-sinistra si ferma al 29,57%. Grillo è al 25,44%, secondo partito nazionale dopo il Pd al 26,60%. Da notare il pessimo risultato di Sel, con solo il 2,67%.

22.12: 95% dei seggi scrutinati e in Piemonte la distanza fra centro-destra e centro-sinistra è dello 0,1%. Non sarà decisivo per la governabilità, ma fino ad oggi era una delle regione assegnate con più sicurezza al centro-sinistra.

21.58: 82% delle sezioni scrutinate alla Camera: centro-sinistra al 30,06%, centro-destra al 28,72%, Movimento 5 Stelle al 25,41% (solo mezzo punto dietro il Pd come primo partito). Le regioni più in bilico: in Piemonte e Molise c’è meno di mezzo punto di differenza tra centro-destra e centro-sinistra. Abruzzo regione più divisa d’Italia: centro-destra al 29,79%, Movimento 5 Stelle al 28,16%, centro-sinistra al 28,12%. La Calabria al 95% delle sezioni scrutinate va ormai al centro-destra (33,42% contro 31,73% del centro-sinistra), in Friuli mancano solo 3 sezioni e il centro-sinistra pare aver vinto con il 29,27% contro il 28,80% del centro-destra.

21.13: dati definitivi Ministero dell’Interno sull’affluenza alle urne. Al Senato si è recato alle urne il 75,21% degli elettori (contro l’80,46%del 2008): una differenza negativa di 5,25 punti. Alla Camera, invece, la partecipazione è stata del 75,18% (contro l’80,50% del 2008): una differenza negativa di 5,32 punti.

20.40: le proiezioni alla Camera di EMG e di IPR danno risultati simili: il centro-sinistra tra il 29,2 e il 29,6%, il centro-destra tra il 28,2 e il 28,3%, Grillo tra il 26 e il 26,4%, Monti tra il 10,8 e il 10,9%. Si può parlare dunque ancora di incertezza sul risultato finale, ed è sempre più probabile che il Movimento 5 Stelle sarà il primo partito alla Camera.

20.18: prima proiezione Sky per la Camera: centro-sinistra al 29,7%, centro-destra al 28,9%, Movimento 5 Stelle al 25,6% e la Lista Monti al 10,4%.

20.08: l’ultima proiezione del Cise sul Senato (75% dei seggi scrutati) vede il centro-sinistra con 112 senatori, il centro-destra con 127 e il Movimento 5 Stelle con 53. Solo 21 per Mario Monti. Nota di colore: un’alleanza (impossibile) tra il centro-destra e il Movimento 5 Stelle garantirebbe una maggioranza al Senato.

20.05: arrivano le prime proiezioni per la Camera: la Rai da il centro-sinistra al 29,1%, il centro-destra al 28,6%, il Movimento 5 Stelle (primo partito) al 26,3%, la Lista Civica di Monti e collegati al 10,8%, Rivoluzione Civile al 2,4%, altri al 2,8%. I dati del Viminale, con quasi il 50% dei seggi scrutati, parlano del centro-sinistra 31,37%, il centro-destra al 27,30, il Movimento 5 Stelle al 25,56%, Monti al 10,45% e Rivoluzione Civile al 2,26%. Il Pd sarebbe ancora il primo partito, ma nelle ultime ore la forbice rispetto agli inseguitori si sta riducendo. Anche se la governabilità è altamente improbabile, ci aspettano sorprese alla Camera?

19.35: superati i due terzi dei seggi scrutinati al Senato. I dati del Viminale mettono in evidenza come il centro-sinistra va verso una scarna maggioranza dei voti totali, con il PD primo partito nazionale. Ma il dato non ha rilevanza decisiva a causa della distribuzione regionale del voto. Il centro-sinistra perde pesantemente in Lombardia (-9%), in Veneto (-7%), in Campania (-6%), in Puglia (-6%) e in Sicilia (-5%, superati anche dal Movimento 5 Stelle, di cui paga evidentemente il lavoro all’ARS). Il centro-destra inoltre ha un vantaggio minore in Abruzzo (1%), mentre il centro-sinistra in Friuli (per pochissime manciate di voti, lo 0,6%). Pare ormai impossibile pensare che possa esservi una maggioranza al Senato, e la situazione politica sembra essere diventata fortemente tripolare. Alla Camera la situazione attualmente vede avanti il centro-sinistra (31,70%) sul centro-destra (26,92%) e il Movimento 5 Stelle (25,59%). I sondaggisti sono, al momento, i più grandi sconfitti di questa campagna elettorale.

19.24: manca una sola provincia, ma i dati sull’affluenza alle urne sono praticamente definitivi: 75,15% (contro l’80,67% del 2008) alla Camera, una differenza negativa di 5,52 punti; al Senato invece la partecipazione è stata del 75,22% (contro l’80,63% del 2008), un calo di 5,41 punti.

18.58: proiezione Senato Tecnè per Sky TG24: centrosinistra 121 seggi, Monti 9, Mov. 5 Stelle 56, centrodestra 122 seggi, altri 1 seggio.

18.37: nota di colore: in Campania la Lega Nord ha preso 2.437 voti, in Sicilia 1.916.

18.22: dalla pagina Facebook de L’Espresso: in Puglia, con un quarto delle sezioni scrutinate, il centro-destra è al 34,8%, il centro-sinistra al 28,3%, Grillo al 23,5%.

18.15: Alcuni risultati dal sito del Viminale:

Lombardia: Dopo 2238 seggi su 9233, è in vantaggio del 6,70% il PdL.

Campania: Dopo 1851 sezioni, su 5821, il PdL è in vantaggio di quasi 7 punti, con il 36,27%.

Sicilia: Dopo 2190 sezioni su 5306, il PdL è a quota 32,62, segue il M5S al 29,49, quindi il PD al 28,17%.

Piemonte: In Piemonte, dopo 2334 sezioni su 4835, il PD è in vantaggio, ma clamorosamente solo dello 0,96%

Sezioni pervenute: 23.003 su 60.431

LISTEVOTI%
PARTITO DEMOCRATICO3.134.76529,04
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’315.2202,92
CENTRO DEMOCRATICO55.3240,51
IL MEGAFONO – LISTA CROCETTA53.1680,49
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO13.8260,12
MODERATI4.4010,04
Totale coalizione3.576.70433,13
IL POPOLO DELLA LIBERTA’2.291.37521,22
LEGA NORD403.8223,74
FRATELLI D’ITALIA199.4841,84
LA DESTRA69.1240,64
GRANDE SUD35.7030,33
PARTITO PENSIONATI35.1020,32
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE25.8030,23
MPA – PARTITO DEI SICILIANI17.6810,16
CANTIERE POPOLARE8.6020,07
INTESA POPOLARE6.7900,06
BASTA TASSE3.4170,03
LIBERI PER UNA ITALIA EQUA2.0320,01
Totale coalizione3.098.93528,71
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT2.626.71024,33
CON MONTI PER L’ITALIA989.0969,16

18.03: 35% delle sezioni scrutate dal Viminale su base nazionale. Il centro-sinistra risulta al 33,26%, il centro-destra al 28,59%, il Movimento 5 Stelle al 24,36%, Monti al 9,14%. I dati vedono il centro-sinistra ancora avanti, ma la forbice rispetto al centro-destra si sta riducendo, avvicinandosi ai dati delle proiezioni. Intanto il Movimento 5 Stelle cala lievemente, ma il dato di gran lunga superiore al 20% è senza dubbio eccezionale.

17.57: Sul sito del CISE il prof. Roberto D’Alimonte quantifica la composizione del Senato sulla base delle proiezioni. Anche la Calabria andrebbe al centro-destra e la situazione vedrebbe 112 seggi al centro-sinistra, 19 alla Lista Mont, 129 per il centro-destra e 53 per Grillo. Non vi sarebbero le basi per formare alcuna maggioranza al Senato. Intanto su SKY TG 24 Pippo Civati cita proiezioni di altre società che parlano di situazioni ben diverse e dice di voler attendere risultati più certi. L’incertezza è massima.

17.47: quarta proiezione di SKY TG 24 al Sento: Pd 25,1%, M5S 24,7%, PDL 23,2%. A livello di coalizione invece il centro-destra è al 31,6%, il centro-sinistra al 29,2% e il Movimento 5 Stelle al 24,7%. Gli ultimi dati Rai parlano di centro-destra vincente al Senato anche in Campania. L’ingovernabilità è sempre più alle porte.

17.23: per EMG in Lombardia il centro-sinistra ha il 30,7%, il centro-destra il 36,8, il Movimento 5 Stelle il 17,3%, Monti l’11%. Masia su La7 assegna la Lombardia al centro-destra al 95%.

17.10: il ministro Cancellieri dice che un dato credibile si avrà con il 60% dei seggi scrutinati: ottimisticamente verso le 21 al Senato, circa per mezzanotte alla Camera. Si prospetta una lunga serata per tutti. I dati dall’estero non arriveranno prima di domani.

17.05: proiezione SKY TG 24 al Sento: M5S 24,9%, PD 24,5%, PDL 23,4%. Dati molto diversi da quelli emessi fino ad ora dal Viminale.

16.50: dati del Viminale, 2655 sezioni pervenute al Senato: centro-sinistra al 35,82%, Movimento 5 Stelle al 25,52%, centro-destra al 25,23%. Lista Civica Monti 9,05%, Rivoluzione Civile 1,78%, Fare per Fermare il Declino 0,89%. . Primo partito il Pd con il 32,25%. Alla Camera le sezioni pervenute sono ancora solo 159. Centro-sinistra avanti con il 34,05%, centro-destra con il 26,28%, Movimento 5 Stelle con il 25,16%.

16.20: Iniziano le prime proiezioni da parte del Viminale: al Senato su 633 sezioni pervenute il centro-sinistra avrebbe il 36,84%, il centro-destra al 25,84%, il Movimento 5 Stelle al 23,99%, la Lista Monti all’8,82%, Rivoluzione Civile all’1,73%, Fare per Fermare il Declino allo 0,90%. Alla Camera si parla ancora solo di 31 sezioni, con Pd e Pdl spalla a spalla intorno al 29 – 30% e il Movimento 5 Stelle al 26,74% primo partito. Sono risultati della primissima ora, ma il trend del Movimento 5 Stelle al Senato sarebbe ben più alto del previsto, di contro a un grande calo del Pdl.

15.53: Instant poll Piepoli per la RAI, alla Camera, sui singoli partiti: Pd tra il 31 e il 33%, il Pdl al 21-23%, Il Movimento 5 Stelle tra il 19 e il 21%. Inoltre,  in Lombardia parità tra Maroni e Ambrosoli tra il 42 e il 44%, Albertini e Carcano (M5S) tra 6 e 8%. In regione Lazio Zingaretti viene dato tra il 52 e il 54%, Storace tra il 28 e il 30%.

15.24: ricordiamo che si tratta di Instant Poll, ovvero di sondaggi telefonici o via internet fatti durante gli orari di apertura dei seggi: da non confondere con gli exit poll (sondaggi fatti all’uscita dai seggi a chi ha appena votato). Negli ultimi anni la differenza tra il primo dato e quello reale è arrivata a un massimo di 5 punti, quindi sono comunque dati da prendere con le pinze.

15.13: primi instant poll da Sky (fonte Tecne): Camera: Pd-Sel 34,5%, Pdl-Lega 29&, Movimento 5 Stelle 19%, Scelta Civica Monti 9,5%, Rivoluzione Civile 3,5%. Al Senato: Pd-Sel 37%, Pdl-Lega 31%, Movimento 5 Stelle 16,5%, Scelta Civica Monti 9%, Rivoluzione Civile 3%. Secondo questi primi dati (estremamente relativi), il Pd vincerebbe nettamente alla Camera. Al Senato avrebbe vinto tutte le regioni tranne Friuli e Veneto, ed avrebbe una maggioranza bastante a governare. Attenzione: la differenza in Lombardia sarebbe di una manciata di voti: La sconfitta in Lombardia costerebbe al centro-sinistra la capacità di governare da solo al Sento.

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