La presunzione di Alfano, la sua posizione traballa?

18/06/2014 di Iris De Stefano

Angelino Alfano, NCD

Era nostra intenzione mantenere il più stretto riserbo sull’operazione, anche per tutela dell’indagato, per il quale esiste la presunzione d’innocenza.”

La presunzione di innocenza della dichiarazione del procuratore capo di Bergamo, Francesco Dettori, è un principio di diritto penale secondo il quale nessun imputato è considerabile colpevole fino a quando non sia condannato in via definitiva, ovvero dopo aver espletato i tre gradi di giudizio.

Yara – La vicenda di cronaca, ormai conosciuta ai più, di Yara Gambirasio rischia di diventare più politica che mai a causa di un (altro) passo falso del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Yara, 13enne di Brembate di Sopra, vicino Bergamo, il 26 dicembre 2010 scomparve nel nulla nei 700 metri che separano la sua casa con la palestra dove praticava ginnastica ritmica e il suo corpo venne trovato tre mesi dopo in un campo. Partite tra piste false e analisi del dna le indagini non portano a nulla se non all’ipotesi dell’esistenza di un figlio illegittimo di un tale Giuseppe Guerinoni, morto nel 1999 e il cui dna, estratto da un francobollo, era risultato simile a quello riscontrato sulle mutandine della ragazzina.

La Lega – È da sottolineare la posizione del Carroccio che, quando nel dicembre 2010 Mohamed Fikri venne fermato su una nave diretta a Tangeri attraverso le parole di uno degli esponenti più di spicco del partito, quelle di Borghezio sottolineava la “necessità di introdurre un’aggravante per i reati commessi dai clandestini”. Quando il marocchino è risultato innocente ma fermato solo a causa di una –errata- intercettazione ambientale in cui sembrava dicesse di non aver ucciso la ragazzina non furono porte scuse all’uomo e anche oggi, in cui ad essere indagato è un bergamasco, tutto tace.

BossettiAlfano – Nel centro destra vicende di imbarazzo simili non sembrano essere nuove. Il 16 giugno 2014 il ministro Alfano ha annunciato che: “le forze dell’ordine, d’intesa con la Magistratura hanno individuato l’assassino di Yara Gambirasio. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l’impegno massimo, l’alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che, finalmente, non è più senza volto.”

Oltre alla presunzione di innocenza che resiste ancora oggi, anche dopo aver scoperto che il dna dell’uomo è al 100% compatibile con quello ritrovato su Yara, bisognerebbe considerare il diritto alla privacy dell’imputato e della sua famiglia così come quello a delle indagini serie, accurate e non influenzate dall’opinione pubblica. Opinione pubblica che appena un paio di ore dopo il fermo di Massimo Giuseppe Bossetti si è trovata informata di tutti i dettagli famigliari dell’uomo, il quale se per caso (remoto) fosse scagionato dalle accuse avrebbe la vita segnata sotto ogni aspetto. La richiesta della Procura era invece quella di aspettare la convalida del fermo del gip, evitando, ad esempio, che una folla si riunisse fuori alla caserma per lanciare invettive contro Bossetti.

Al Viminale – Il ministro ha invece rincarato la dose, replicando alle parole di Dettori: “Credo il procuratore di Bergamo non ce l’avesse con me anche perché non ho divulgato dettagli, si dovrebbe chiedere invece chi ha inondato i mass media di una quantità infinita di dettagli e informazioni. Certamente non è stato il governo. L’opinione pubblica aveva il diritto di sapere ed ha saputo anche per essere assicurata”.

La questione rende ancor più complicata la figura di Alfano e del Nuovo Centro Destra. Sono molti a ritenere infatti che dopo aver mal condotto i casi di Alma Shalabayeva e dell’arresto di Marcello Dell’Utri la poltrona di Alfano potrebbe essere liberata anche già a settembre. I ruoli di rilievo riservati al NCD non rispecchierebbero infatti il peso politico sia in seno al governo che in Parlamento e il Presidente del Consiglio riterrebbe più opportuno al Viminale un uomo meno incline ad annunci grandiosi per fini politici. L’ipotetica sostituzione per Alfano non accadrà però prima dell’estate e dell’inizio della Presidenza italiana del Consiglio, anche per consiglio del Presidente della Repubblica, ma per il NCD le cose non sembrano poter migliorare.

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Iris De Stefano

Nata a Napoli il 02/10/90 dopo la maturità classica ha studiato Relazioni Internazionali a "L'Orientale" di Napoli e alla LUISS Guido Carli di Roma. Esperienze in Belgio e in Spagna.
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