Troppa spesa, troppe tasse, troppa evasione

25/07/2013 di Federico Nascimben

Lo studio di Confcommercio: pressione fiscale effettiva al 54% con un aumento record negli ultimi 13 anni, mentre il sommerso equivale al 17,4% del PIL e sottrae 272 miliardi di imponibile all'anno al fisco

La pressione fiscale effettiva (cioè il gettito derivante dalla sola economia emersa) in Italia, nel 2013, toccherà un nuovo record e, secondo le stime contenute nell’ultimo rapporto che Confcommercio ha presentato oggi a Roma, arriverà addirittura al 54% del PIL. La pressione fiscale apparente (cioè il gettito derivante tenendo conto dell’economia sommersa), invece, si ferma al 44,6% con un aumento del 2,7% dal 2000 al 2013. Da ciò ne consegue un livello di economia sommersa stimata al 17,4% del PIL, pari a 272 miliardi di imponibile sottratti ogni anno al fisco.

Pressione fiscale e crescita – Il tema della scarsa predisposizione degli italiani a pagare le tasse è tornato al centro dell’attenzione in questi giorni, soprattutto dopo il caso Dolce & Gabbana a Milano. Sono invece di ieri le dichiarazioni del Presidente Letta ad un incontro con i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. A suggello del clima che gli italiani respirano da troppo tempo, è arrivata oggi la pubblicazione dello studio di Confcommercio dal titolo “fiscalità ed economia sommersa” che mette in luce lo stato delle cose. Mariano Bella, direttore del Centro Studi di Confcommercio, nel corso del convegno organizzato, ha ricordato che “gli italiani sono un popolo di pagatori di tasse“; mentre il Presidente Sangalli ha dichiarato che “il livello attuale della pressione fiscale è incompatibile con qualsiasi concreta prospettiva di ripresa“.

Figura 1: correlazione fra l'andamento del PIL pro capite reale (2012 su 2000) e l'aumento della pressione fiscale nel periodo 2000-2013. Fonte: elaborazione Confcommercio su dati ISTAT e principali istituti di ricerca mondiali ed europei.
Figura 1: correlazione fra l’andamento del PIL pro capite reale (2012 su 2000) e l’aumento della pressione fiscale nel periodo 2000-2013. Fonte: elaborazione Confcommercio su dati ISTAT e principali istituti di statistica mondiali ed europei.

La dichiarazione di Sangalli viene molto ben esemplificata nella figura 1 che riprende i dati sopra forniti; mentre i motivi dell’aumento della pressione fiscale sono dovuti alla crescita della spesa pubblica (ma tale correlazione è già stata presa in esame in questo articolo). Inoltre, secondo Bella, “oltre una certa soglia l’aumento delle imposte genera una riduzione della crescita, [poiché, ndr] l’eccesso di imposizione riduce le nostre possibilità“.

L’economia sommersa – Secondo Confcommercio, “l’alto livello della pretesa fiscale” in Italia è “il primo incentivo all’evasione“.

Figura 2: sommerso economico in % del PIL. Fonte: elaborazione Confcommercio su dati ISTAT e principali istituti di statistica mondiali ed europei.
Figura 2: sommerso economico in % del PIL. Fonte: elaborazione Confcommercio su dati ISTAT e principali istituti di statistica mondiali ed europei.

La figura 2 suggella tale affermazione e mette facilmente in evidenza il livello di sommerso dell’economia italiana in rapporto ad alcuni fra i più importanti Paesi del mondo. Secondo Confcommercio, l’evasione fiscale e il conseguente sommerso economico, sono dovuti a quattro fattori: “senso civico-economico, influenzato dalla percezione dell’output pubblico in termini quantitativi e qualitativi“; “facilità dell’adempimento  delle obbligazioni fiscali“; “livello della pretesa fiscale (a sua volta determinata dalla spesa pubblica)“; “intensità dei controlli e delle sanzioni (via efficacia ed efficienza della giustizia civile)“.

L’evasione di sopravvivenza e la pressione fiscale effettiva – Molto clamore hanno suscitato le dichiarazioni del vice-ministro all’economia Fassina, il quale, nel corso del convegno, ha dichiarato che esiste “anche un’evasione di sopravvivenza. Senza voler strizzare l’occhio a nessuno, senza ambiguità nel contrastare l’evasione ci sono ragioni profonde e strutturali che spingono molti soggetti a comportamenti di cui farebbero volentieri a meno. Esiste una connessione stretta tra pressione fiscale, spesa ed evasione“.

Figura 3: pressione fiscale effettiva. Fonte: elaborazioni Confcommercio su dati ISTAT e principali istituti di statistica mondiali ed europei.
Figura 3: pressione fiscale effettiva. Fonte: elaborazioni Confcommercio su dati ISTAT e principali istituti di statistica mondiali ed europei.

A tal riguardo, la figura 3 si commenta da sé, e non può che confermare quanto dichiarato da Fassina, visto che pone il nostro Paese in testa alla classifica.

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Nasce a Pordenone nel 1989 il giorno della Santa Pasqua. Dopo aver terminato gli studi ragionieristici si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche a Trieste. Conclude il suo percorso laureandosi con il massimo dei voti in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica alla LUISS "Guido Carli" con una tesi in diritto del lavoro dell'Unione Europea. In accordo col Maestro, pensa che sia "difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore". Mail: federico.nascimben@europinione.it
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