Presentato il disegno di legge contro l’omofobia

16/05/2013 di Iris De Stefano

In una risoluzione dell’aprile 2007 il Parlamento Europeo “ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell’Unione europea senza discriminazioni.” In Italia molto c’è ancora da fare, sebbene qualcosa inizi a muoversi.

Disegno di legge contro l'omofobia
Disegno di legge contro l’omofobia

La Legge Reale-Mancino – Stamane infatti, a Montecitorio, Ivan Scalfarotto (Pd), Alessandro Zan (Sel) e Irene Tinagli (SC), come primi firmatari, hanno presentato il ddl che prevede di inserire all’interno della Legge Reale Mancino, anche la discriminazione per motivi sessuali, attribuendo a questa – in caso di episodi di violenza – valore di aggravante. Nel disegno di legge si prevede il condannato possa espiare la propria pena anche attraverso lavori, gratuiti, presso comunità o organizzazioni che si occupano di tematiche legate al mondo dei lgbt. Alla Camera dei deputati 221 parlamentari su 630 ( un terzo ) hanno firmato, tutti appartenenti a PD, Sel, M5S e Scelta Civica. Un analogo disegno di legge è stato presentato da Sergio Lo Giudice in Senato, dove ha raccolto l’adesione di 83 senatori ( su 315 ), tutti ancora una volta appartenenti agli stessi partiti. Ivan Scalfarotto si è dichiarato soddisfatto del numero di parlamentari che ad oggi hanno firmato, ricordando che, anche se ufficialmente presentata già il 15 marzo, sono ancora da raccogliere molte delle firme di deputati del PD quasi compattamente a favore del disegno.

Contro l’omofobia – Se già nel 1993 Nichi Vendola propose un disegno di legge sull’omofobia, le prime azioni del Movimento 5 Stelle durante la corrente legislazione sono state tutte riguardanti il riconoscimento delle coppie omosessuali, l’istituzione del matrimonio gay e il cambiamento di sesso. Scalfarotto, presentando il disegno stamattina ha spiegato come “al momento se allo stadio viene esposto uno striscione razzista la polizia lo deve rimuovere, se lo striscione incita all’odio contro i gay e’ libera espressione di pensiero. In tutti i paesi che confinano con l’Italia l’omofobia e’ punita, da noi no. Venendo dall’estero, colpisce come in Italia l’odio verso i gay non sia considerato una cosa negativa, ma normale.” Alle spalle della proposta c’è la rete Lenford, fondata da tre avvocati (Saveria Ricci, Francesco Bilotta e Antonio Rotelli) per – come essi stessi spiegano- “rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese.”

L’ International Day Against Homofobia – Forse non casuale la scelta della data di presentazione del disegno di legge. Ricorre domani, infatti, la Giornata Internazionale contro l’omofobia, creata per sensibilizzare l’opinione pubblica. In oltre 80 paesi nel mondo è ancora illegale avere relazioni omosessuali e in 7 di questi, l’omosessualità può essere punita con la pena di morte (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iran, Nigeria, Mauritania, Sudan, Yemen). L’IDAH è al suo nono anniversario, in una data non casuale: il 17 maggio 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità eliminò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.

Le azioni – Se il neo segretario del Partito Democratico Guglielmo Epifani ha ribadito “l’impegno del Partito Democratico per fare in modo che anche il nostro Paese si doti di strumenti adeguati per contrastare l’odio e la violenza, a partire dall’estensione della legge Mancino ai reati commessi ai danni delle persone omosessuali e transessuali”, ha anche ammesso che “da troppi anni si registra un aumento degli episodi di bullismo omofobico, di gravi aggressioni e purtroppo anche di omicidi perpetrati in ragione dell’orientamento sessuale o identità di genere delle vittime.” Le violenze a sfondo omofobo sembrano essere in aumento. Sette –  riporta l’Arcigay – sono stati gli omicidi di omosessuali e trans l’anno scorso. Nei primi cinque mesi del 2013 se ne registrano già tre. Sembra chiara quindi la necessità di agire in fretta per mettersi a livello delle legislazioni europee in materia. Il neo ministro delle Pari Opportunità Josef Idem era oggi a L’Aja per l’apertura di una conferenza europea che si propone la stesura di un testo da presentare in Commissione per un’azione a livello comunitario a favore dei diritti della comunità lgbt. Presenti anche rappresentanti di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Spagna, Svezia, Finlandia, Croazia e Olanda, molti dei quali sono paesi con legislazioni in tema di coppie omosessuali e più in generale di diritti civili da cui il nostro Parlamento potrebbe e forse dovrebbe prendere spunto.

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Iris De Stefano

Nata a Napoli il 02/10/90 dopo la maturità classica ha studiato Relazioni Internazionali a "L'Orientale" di Napoli e alla LUISS Guido Carli di Roma. Esperienze in Belgio e in Spagna.
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