Posticipate le date dei test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso

07/06/2013 di Andrea Viscardi

Primo successo del M5S in Commissione Cultura, prove di ammissione a settembre

Test ingresso università

Tramite decreto ministeriale, i test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso, alcuni dei quali programmati pochi giorni dopo gli esami di maturità, sono stati rinviati alle prime due settimane di settembre. Un risultato che gratifica l’interrogazione firmata Movimento 5 Stelle, presentata giovedì alla Commissione Cultura. Uno dei primi piccoli successi del Movimento, certo, ma che risolve un problema sentitissimo dagli studenti ed evidente a tutti sin da Aprile, cioè da quando era entrato in vigore il decreto firmato dall’allora ministro Profumo.

L’interrogazione – «Con questa iniziativa diamo voce all’ansia e alle paure di migliaia di studenti. Un decreto ministeriale del predecessore di Carrozza, Francesco Profumo, stabilisce infatti senza motivazioni plausibili che i test d’ingresso di alcune facoltà debbano tenersi tra il 23 e il 25 luglio – scrivevano i parlamentari M5S – Dunque pochi giorni dopo la fine degli esami di maturità. Si tratta di un lasso di tempo troppo ristretto, che non consente agli studenti né di scegliere con serenità quale strada formativa intraprendere né di prepararsi al meglio per le difficili prove di ingresso all’università. Ci sembra una normale operazione di buonsenso, dunque, riallineare a settembre tutti i test degli atenei. Abbiamo inoltre chiesto al ministro Carrozza di correggere il meccanismo del cosiddetto bonus legato al voto di maturità, in maniera da renderlo più equo rispetto a quanto stabilito da Profumo. Ci aspettiamo che il Miur intervenga per dare soluzione a due problemi che angosciano un’ampia fetta della popolazione studentesca».

Le nuove date – I test d’ingresso di architettura saranno quindi rinviati al 3 settembre, quelli per le professioni sanitarie al 4, mentre il 9 si terranno quelli di medicina, chirurgia e odontoiatria.  Chiudono, il 10, quelli stabiliti per l’accesso alla facoltà di veterinaria. Ovviamente sarà necessario, per tutte le università, pubblicare nuovi bandi attraverso i quali dare la possibilità ai pretendenti di iscriversi. Termine ultimo il 18 luglio.

Gli studenti ringraziano – Positive le prime reazioni dalla rete. D’altronde, come prima accennato, il decreto Profumo presentava non poche perplessità. De facto si tendeva a sovrapporre lo studio per l’esame di maturità a quello per la riuscita del test d’ingresso, rischiando di creare, da una parte, pessimi risultati in sede di diploma e, dall’altra, di disincentivare l’iscrizione alle prove d’ingresso per le facoltà a numero chiuso. L’idea, probabilmente, era proprio questa, cercare di diminuire il numero di iscritti, visti alcuni problemi logistici riscontrati negli scorsi anni. Così facendo, però, si penalizzava solamente chi era in fase di maturità, favorendo non poco chi invece si sarebbe presentato ai test per il secondo anno. Una soluzione, insomma – se queste erano le intenzioni -, malsana e poco meritocratica.

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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