Picasso e le sue passioni in mostra a Pavia

21/12/2015 di Simone Di Dato

Dopo il successo delle quattro tappe siciliane "Picasso e le sue passioni", l'espozione dedicata al genio e alla creatività di uno dei più grandi maestri della pittura del XX secolo, sarà ospitata fino al prossimo 20 marzo 2016 a Palazzo Vistarino a Pavia

Picasso e le sue passioni

Dopo il successo delle quattro tappe siciliane “Picasso e le sue passioni“, l’espozione dedicata al genio e alla creatività di uno dei più grandi maestri della pittura del XX secolo, sarà ospitata fino al prossimo 20 marzo 2016 a Palazzo Vistarino, la settecentesca “villa delle delizie” oggi sede della Fondazione universitaria Alma Mater Ticinensis in quel di Pavia, unica città del nord Italia ad accogliere l’esposizione. Curata da Dolores Durán Úcar e Stefano Cecchetto, la mostra propone con oltre 200 opere tra disegni, ceramiche e due opere uniche provenienti da importanti collezioni private di tutto il mondo e dal museo di Mija Malaga, un percorso completo del lavoro di Pablo Picasso attraverso la scoperta delle passioni che hanno accompagnato e influenzato l’esperienza umana e artistica così come l’evoluzione dei suoi innumerevoli linguaggi: dalle incisioni dei primi anni parigini al periodo più maturo delle opere grafiche.

Vingt poemés de Góngora
Pablo Picasso, Vingt poemés de Góngora, 1958;

Il teatro e il circo, la politica, la tauromachia,  e soprattutto le donne: sono queste le passioni che Picasso ha coltivato nel corso della sua carriera artistica attraverso una grande varietà di tecniche, e nuclei tematici che danno nome alla mostra. Il teatro e il circo sono uno straordinario terreno di sperimentazioni per il suo lavoro di pittore e scultore, tra compagnie girovaghe e saltimbanchi che si rivelano decisivi nella sua instancabile ricerca di nuove forme di espressione: I Saltimbanchi sono una delle più significative e importanti serie dell’artista, oltre che tra le più rare presenti in mostra. In queste tavole dedicate al mondo dei saltimbanchi, le incisioni a puntasecca e acquatinta sono sguardi malinconici e ironici sulla vita privata di saltimbanchi e gitani. Non manca il tema della politica, le cui convizioni si riscontrano in diverse opere. Ad arricchire il percorso è infatti Picasso in the cube (political passion), un’istallazione multimediale interattiva che racconta il rapporto dell’artista proprio con la politica e i riflessi che questa ebbe sulla sua arte. Tre quadri emblematici proiettati attraverso un cubo (Guernica, Figura de mujer inspirada en la guerra de España e Massacro in Corea) evocheranno il contesto storico ma anche le ragioni compositive e soprattutto il forte messaggio simbolico.

Pablo Picasso
Pablo Picasso, tratto da Le Tricorne, 1920

Uno dei temi profondamente sentiti dall’artista, tra i più cari e ricorrenti, è la tauromachia, legata indissolubilmente al ricordo delle proprie origini, all’infanzia, e al  popolo spagnolo. Tra le opere grafiche in mostra la serie che prende il nome da questo nucleo, opere in acquatinta allo zucchero e puntasecca, chiaramente ispirate dal più classico trattato sulla corrida scritto da José Delgado nel 1796. Seguono poi la passione per il teatro, la poesia e la letteratura espresse a loro volta  da Il Tricorno (1920, incisioni bulino e collotype) I Venti Poemi di Góngora (1958, incisioni all’acquaforte e acquatinta allo zucchero), e ancora Le Cocu Magnifique (1968, acquaforte e acquatinta) e La Célestine (1971, incisioni acquaforte e acquatinta).

Pablo Picasso, tratto da Le Tricorne, 1920
Pablo Picasso, tratto da Le Tricorne, 1920

Ma è la figura della donna il soggetto in pittura preferito di Picasso, inesauribile tesoro e nemica di sempre, simbolo limpido e verità nascosta, joie de vivre e ossessione a cui dare forma. Sarà probabilmente Dora Maar stimata fotografa, ben introdotta nella cerchia dei Surrealisti, colta e spregiudicata e dalla forte personalità a provocare nella vita di Picasso dal 1935 al 1943 un profondo cambiamento nello stile pittorico. Non a caso Tête de femme, olio su cartone intelato è l’ultimo, e forse il più completo, di una sequenza di quattro ritratti realizzati tutti nello stesso giorno il 3 giugno del 1943, quasi una sorta di addio a Dora Maar, immediatamente prima dell’incontro con la giovanissima Françoise Gilot, nuovo amore e musa.

Pablo Picasso, Autoritratto, 1967.
Pablo Picasso, Autoritratto, 1967.

Autoritratto” del 1967 è infine il secondo pezzo forte presente in mostra che illustra l’autentica passione della sua vita: quella per se stesso. In questa gouache a inchiostro di china Picasso rivela la sua essenza: è uomo, artista, ma anche Minotauro, toro, demone. In questa multiforme rappresentazione di se stesso, l’artista manifesta prima a se stesso e poi al pubblico un lato inconscio che palesa la sua identità celata, una personalità misteriosa e drammatica, capace di essere e fare qualunque cosa.

Por desgracia uso las cosas según me lo dicta mi pasión.”

 

Info: Pablo Picasso e le sue passioni
a cura di Dolores Durán Úcar
19 dicembre 2015 – 20 marzo 2016
Palazzo Vistarino, Pavia.

 

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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