Orson Welles ha cent’anni

21/07/2015 di Francesca R. Cicetti

Orson Welles è nato nel 1915, avrebbe compiuto cent’anni a maggio. Ad Hollywood viene preso in giro per la barba lunga, lui non se ne preoccupa, risponde girando Quarto potere.

Orson Welles

 

«Penso che avrei potuto trovare un onesto lavoro come giardiniere o lavapiatti: purtroppo diventai attore». Orson Welles, vent’anni, vaga per Harlem alla ricerca di giovani afroamericani. Offre un compenso di ventuno dollari alla settimana, per portarli sul palco e mettere in scena la sua opera. Un Macbeth oscuro, dai tratti voodoo. Quaranta stregoni invece di tre streghe, Haiti invece della Scozia. Una piccola rivoluzione shakespeariana, un inno al teatro, il divino anacronismo. E gli seguirà una versione del Giulio Cesare ambientata nell’Italia fascista, con un condottiero che fa il verso a Mussolini. Per quello che ha fatto afferma che sarebbe dovuto finire in galera. Invece finisce ad Hollywood.

Orson Welles è nato nel 1915, avrebbe compiuto cent’anni a maggio. Ad Hollywood viene preso in giro per la barba lunga, lui non se ne preoccupa, risponde girando Quarto potere. Scritto, prodotto, diretto, interpretato. È la storia di Charles Foster Kane, magnate della stampa, morto solo nella sua gigantesca dimora di Xanadu. La pellicola si apre e si chiude con un’inquadratura del cartello all’ingresso, “No trespassing”. Vietato l’ingresso. Non solo nella residenza, ma anche nella vita di Kane, un’autorità misteriosa, impenetrabile, un uomo che ama solo chi vuole, alla maniera che vuole. Così, dalla sua morte solitaria, la sua vita è raccontata tramite flashback, indagata da un giornalista intraprendente che si domanda cosa voglia dire l’ultima parola del milionario. Rosebud, bocciolo di rosa. E per scoprirlo interroga gli amici, i parenti, ciascuno dei quali racconta una versione diversa, da una diversa angolatura. Alla fine, il cittadino Kane resta un mistero, un tema di discussione, una bella storia vuota.

In aggiunta, l’innovazione nell’uso del deep focus e del piano sequenza, con lenti speciali e una illuminazione potentissima del set, confermano Quarto potere come uno dei film migliori del secolo. E fanno dimenticare anche le incongruenze nella trama, come il fatto che non ci sia nessuno accanto a Kane nel momento della sua morte, e che quindi nessuno lo abbia potuto sentire pronunciare il nome della misteriosa Rosebud. Un’infermiera fa il suo ingresso nella stanza solo pochi secondi dopo.

Impossibile non accorgersi di qualche similitudine tra la vita di Charles Kane e del magnate (in carne ed ossa) dell’editoria William Randolph Hearst, tanto che Hearst boicottò la pellicola in ogni modo, arrivando ad offrire 800.000 dollari per distruggerla assieme a tutti i negativi. Impedendo che fosse recensito o anche solo nominato dai giornali di sua proprietà, Hearst ne ridimensionò la circolazione e senza dubbio anche il successo. Non poté impedire però che, a partire dagli anni Cinquanta, fosse considerato un capolavoro, in cima a numerosissime classifiche di pubblico e critica, consacrato miglior film di tutti i tempi.

«Hollywood è un quartiere dorato adatto ai giocatori di golf, ai giardinieri, a vari tipi di uomini mediocri ed ai cinematografi soddisfatti. Io non sono nulla di tutto ciò». Per questo Orson Welles ha con la città del cinema un rapporto di amore e odio. Si allontana, ritorna, si allontana ancora. Si dedica alla radio. Memorabile rimane l’avventura del 30 ottobre 1938, quando Welles manda in onda un adattamento radiofonico del romanzo di fantascienza di H. G. Wells La guerra dei mondi. E poiché l’impostazione del programma è simile a quella dei radiogiornali, in un eccezionale istante di panico gli Stati Uniti credono con terrore che gli alieni siano davvero sbarcati sulla Terra con l’intento di conquistarla. Si scatena il panico, gli uomini e le donne si riversano nelle strade. Ma in verità non si tratta di marziani, solamente di un ventitreenne geniale che ha cambiato la storia del cinema e dell’intrattenimento.

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Francesca R. Cicetti

Nata a Roma, classe 1993, è laureata in Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli, dove si sta specializzando in Governo e Politiche. È autrice di un romanzo di fantascienza, testi teatrali e numerosi racconti, pubblicati da vari editori. Dal 2012 collabora con alcuni quotidiani online per i quali si occupa di cinema, politica e cultura.
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