Nuti, giornalisti, M5s e la gogna mediatica

14/12/2013 di Luca Andrea Palmieri

M5S, Nuti, Forconi, Liste e giornalisti

Del Movimento 5 Stelle, si sa, la denuncia è sempre stata l’attività principale, l’attività capace di portarlo a quel che è oggi. E a ben donde: il movimento è nato proprio contro il malcostume politico, e la denuncia di tutte le forme di corruzione è sempre il cavallo di battaglia fondamentale dei “grillini”. Eppure, in questi ultimi tempi, i toni e le modalità si stanno alzando. Proprio nei giorni dei Movimento dei Forconi, che cerca di bloccare l’Italia e inizia ad alimentare tensioni, Riccardo Nuti, deputato palermitano del Movimento, ha pubblicato l’indirizzo in cui vive, con la famiglia, Davide Faraone, nuovo responsabile di welfare e lavoro del Partito Democratico.

Il caso Nuti-Faraone – La pubblicazione non è stata diretta, e non c’è stato alcun invito a fare chissà che cosa contro il parlamentare, anche lui palermitano. Il discorso nasce dall’accusa, mossa in Parlamento dallo stesso Nuti, contro Faraone, di essersi incontrato con un boss mafioso della zona, presumibilmente per accordi in vista del voto. A questo si aggiunge, come ha evidenziato ancora Nuti, un servizio di Striscia la Notizia che accusa il politico di aver ottenuto voti di scambio attraverso alcune cooperative. In quest’ottica

Nuti, M5s
Il deputato Nuti, del M5s

Nuti ha pubblicato un documento sulla sua pagina di Facebook  proveniente dall’indagine (in cui Faraone non è coinvolto) sul boss in questione, in cui compare l’indirizzo di casa di Faraone. La replica del deputato del Partito Democratico non si è fatta attendere: la cosa a quanto pare finirà in tribunale. Nel mentre la moglie del deputato, preoccupata per se e per la figlia, ha scritto una lettera al deputato del Movimento 5 Stelle.

Grillo tra giornalisti, parlamentari e forze dell’ordine – Tutto questo in un periodo in cui contro il Movimento sorgono altre polemiche, dovute a Beppe Grillo e al suo blog: prima di tutto c’è stata la pubblicazione di manifesti con volti e nomi dei Parlamentari del premio di maggioranza, che al momento, in attesa  della pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale, si presuppone siano abusivi in Parlamento, con l'”invito” a fermarli all’ingresso. Poi la nuova rubrica sul blog, denominata “il giornalista del giorno”. Da molti (a partire dal premier Letta) definita come una “lista di prescrizione”. Si tratta di uno spazio in cui vengono messi in evidenza i giornalisti che scrivono “contro” il Movimento 5 Stelle. Dopo Maria Novella Oppo dell’Unità e Francesco Merlo di Repubblica, è il turno oggi di Pierluigi Battista, nota penna del Corriere della Sera. In realtà l’intervento è stato più leggero di quelli precedenti: la critica riguarda il suo lungo editoriale sul finanziamento pubblico ai partiti, alla supposta “sveglia ritardata” con cui si è occupato dell’argomento e sul fatto che non siano stati messi in evidenza i risultati raggiunti dal Movimento 5 Stelle con la rinuncia ai finanziamenti (viene il sospetto, che mai potrà avere conferma, che la leggerezza della rubrica di oggi abbia le sue origini proprio nelle polemiche recenti su Nuti). Infine dopo il caso,  poco chiaro, dei caschi tolti durante le manifestazioni dei forconi, l’invito di Grillo a “non proteggere più questi politici”.

La questione indirizzo – In tutto questo calderone, a un esame più approfondito il caso Nuti e le ultime dichiarazioni di Grillo sembrano connesse indirettamente: il parlamentare stellato, visto l’aumento dei toni degli ultimi giorni, potrebbe essersi sentito autorizzato a postare un documento contenente dati sensibili proprio per il clima che alberga. Certo, sarebbe bene che Faraone chiarisse i sospetti che gli sono stati mossi contro. Di certo non c’è alcuna indagine penale contro di lui, e la connessione diretta tra gli inviti delle Coop. e il voto per le primarie è da dimostrare. Per questo c’è la magistratura. Ma c’è anche una responsabilità politica, che si sublima soprattutto nel voto. Se Faraone non fosse in grado di fare chiarezza, allora si dovrà attenere a due tipi di giudizio, separati: quello della magistratura e quello popolare. In questo senso l’intervento di Nuti non è certo criticabile, anzi. Lo è invece, e totalmente, la pubblicazione dell’indirizzo del deputato, soprattutto in un momento come questo: che piaccia o meno, che sia volontario o meno (tendo a pensare che non lo sia, o quanto meno che non sia quello lo scopo principale di Nuti), può esser preso da uno squilibrato invasato come un invito ad andar là e fare “qualcosa”. Non conta il discorso che il cittadino medio è civilizzato e non si azzarderebbe a compiere un atto del genere. Il problema è il rischio dell’eccezione. D’altronde la privacy serve anche ad evitare questo, e la Giustizia (intesa come potere dello Stato) ha il monopolio dell’uso della forza proprio per evitare che si torni alla legge del taglione.

Rubriche e opinioni – Sorgono altri dubbi sull’atteggiamento di Beppe Grillo. Il discorso alla polizia sembrava molto un tentativo di trovare un appiglio per sfruttare una protesta, quella dei Forconi, sulla quale non sembra avere molto controllo (non a caso ci sono stati pochi commenti al riguardo, per evitare di essere associati ai movimenti di estrema destra). Eppure, se mettiamo insieme questo, la pubblicazione delle foto dei deputati e il caso Nuti, le possibilità di Grillo di passare per chi vuole distruggere il sistema, fisicamente e letteralmente, sono alte.

Neanche la rubrica sui giornalisti in questo senso aiuta: d’altronde il votante del Movimento 5 Stelle è, e lo ha dimostrato abbondantemente in questi ultimi mesi, perfettamente in grado di distinguere il giornalista che non ama il Movimento. Questo sistema sembra solo un modo per concentrare gli insulti su un soggetto per volta. Che il giornalismo in Italia abbia problemi non è certo una novità, sia chiaro. Ma, a leggere il post su Battista, sembra che il giornalismo di opinione non possa esistere, se non nella misura in cui a Grillo va bene. Una cosa è pretendere che le informazioni su ciò in cui il Movimento 5 Stelle è coinvolto siano complete, cosa giusta (va detto che il blog di Beppe Grillo è una realtà decisamente forte al riguardo, e tutto sommato non l’unica). Una cosa è volere che, quando uno deve scrivere ciò che pensa (un articolo di opinione, appunto), il suo pensiero rifletta quel che vuole un terzo: così non ci si discosta di un millimetro dal problema denunciato. A meno che non si voglia che il giornalismo sia solo e soltanto notizia, senza commenti, scritta nella maniera più neutra possibile di modo che non se ne possa intendere un orientamento: più che la separazione di fatti e opinioni (regola storica, seppur spesso poco seguita in Italia), l’eliminazione di queste ultime. Se è così sarà bene rivolgersi solo e soltanto alle agenzie stampa. Il punto è che in fondo sappiamo come, leggendo un certo giornale, questi tenderà a vertere verso una certe parte politica. L’importante è giudicare sulla base di questa consapevolezza.

Rischi? – Non è ben chiaro il perché di questa escalation: forse è dovuta al timore che,  con l’ingresso di Renzi come competitor politico a tutti gli effetti, il Movimento perda lo slancio che ha avuto nei primi mesi del mandato elettorale. Forse è un modo per preparare il campo alla campagna elettorale europea, in cui gli stellati si apprestano a portare avanti un’aggressiva posizione anti-euro. Fatto sta che Grillo deve stare attento, ed i forconi ne sono dimostrazione: non sia mai che la sua idea di democrazia diretta finisca schiacciata da qualcosa che, di democratico, non ha proprio niente.

The following two tabs change content below.

Luca Andrea Palmieri

Nasce a Napoli il 3/11/1984 e decide a 7 anni di voler diventare giornalista, ma è troppo curioso per non svariare tra gli interessi più diversi lungo tutto il suo periodo di formazione. Dopo varie fluttuazioni tra lavoro, studi ed esperienze all’estero si laurea presso la LUISS Guido Carli in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica, indirizzo Istituzioni Politiche e Amministrative. Continua ad avere problemi col fatto di essere interessato più o meno a tutto lo scibile umano.
blog comments powered by Disqus