Una nuova Alleanza Nazionale? Parola di Gianni Alemanno

16/10/2013 di Roberto Lollino

Siamo stati alla manifestazione organizzata da Gianni alemanno e da Prima l'Italia. Nel futuro una destra unitaria? La strada è ancora lunga, ma i temi sono quelli di sempre

Una nuova Alleanza Nazionale per l'Italia?

Roberto Lollino ha partecipato alla manifestazione, promossa da Gianni Alemanno, “Una nuova Alleanza Nazionale e popolare per salvare l’Italia”. Obiettivo? Creare un trampolino di lancio per il movimento “Prima l’Italia” e porre le basi per la creazione di un nuovo soggetto politico ed unitario di destra, nel quale possano confluire tutti coloro che, dopo la scomparsa di AN, non hanno trovato soddisfazione nel centro-destra guidato da Silvio Berlusconi. Tra gli ospiti, oltre all’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, a Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, erano presenti anche gli europarlamentari Magdi Allam e Susy De Martini, insieme a Francesco Biava, vicepresidente della Fondazione di Alleanza Nazionale e Segretario nazionale di “Prima l’Italia”. Vediamo, dunque, i punti fondamentali affrontati.

Nuova Alleanza per l'ItaliaUn nuovo partito di destra – Giorgia Meloni ha ricordato quanto sia necessario, anche come evoluzione di FdI, creare un nuovo movimento capace di unire la destra italiana. Un’ entità politica che sia sì alleata di Forza Italia, ma totalmente indipendente da questa. Fondamentale, per l’ex ministro, che non solo gli elettori di centro-destra trovino un partito a rappresentarli, ma anche tutti quelli più legati a ciò che era Alleanza Nazionale, e che oggi non esiste. Un movimento che nasce, parola di Giorgia Meloni, con un dictat ben chiaro: mai più un Governo dalle larghe intese, capace solo di portare avanti politiche di centro-sinistra, “mettendo una pezza a quanto fatto nel passato Governo-Monti.”

Primo e più urgente obiettivo viene individuato, dal movimento, nella riforma della legge elettorale. Inconcepibile, sia per la Meloni che per Alemanno, i rappresentanti del popolo debbano essere nominati dai partiti, fondamentale, invece, approvare una nuova legge che preveda le preferenze e che dia un premio di maggioranza al Senato, affinchè l’Esecutivo possa governare stabilmente.

 

Sovranità e interesse nazionale – Molto caro tradizionalmente ad Alleanza Nazionale (e ai suoi eredi) è anche il tema della sovranità e dell’interesse nazionale, considerati fondamentali per la ripresa economica del Paese. Troppo spesso – sostiene Alemanno – l’interesse nazionale non è stato al centro dei lavori del Governo centrale. Basti vedere, ad esempio, il complesso rapporto tra AN e la Lega Nord nelle legislature passate. Una Lega ben distante dall’essere un partito concentrato sull’interesse nazionale. Il primo step necessario al rilancio italiano, viene quindi individuato in un maggior impegno nella difesa degli interessi strategici italiani, anche in Europa. Basta compiti a casa, basta essere trattati come un PIIGS qualsiasi: l’Italia è uno dei massimi contributori al bilancio UE e come tale deve essere considerata.

Riforme strutturali ed UE – Le riforme strutturali sono necessarie. L’Europa attuale, insiste Alemanno, non risponde alle giuste esigenze: occorre promuovere un sentimento unitario europeo e creare dei meccanismi decisionali che facciano realmente l’interesse di tutti, e non solo di alcuni. L’Euro è diventato un problema per diverse ragioni, prima fra tutte la mancanza di una Banca Centrale Europea che svolga la funzione di prestatore di ultima istanza e che possa emettere titoli di stato europei.

Cina e India – Maggiore attenzione andrebbe data anche alle posizioni all’interno dell’OMC, in particolare riduscutendo i trattati commerciali con Cina e India, poiché il nostro Paese, ma anche l’Europa, subisce una concorrenza sleale dovuta al diverso livello dei diritti dei lavoratori e degli standard ambientali garantiti. Per L. Schifone – consigliere del Pdl nella regione Campania – qualora non ci si muovesse in tale direzione, “il travaso di ricchezza dall’Occidente all’Oriente sarà inesorabile”. Giorgia Meloni approfitta del tema per intervenire sulla questione marò, ricordando quanto non sia importante la loro colpevolezza o la loro innocenza, ma la palese violazione del diritto internazionale, davanti alla quale, il nostro Paese, è risultato del tutto impotente e impreparato.

Made in Italy – Per Gianni Alemanno, il rilancio dell’economia italiana passa anche da una aspra lotta alle frodi alimentari e tutti gli episodi concernenti l’Italy sounding, cioè quei prodotti che, ingannevolmente, sono definiti italiani, ma che in realtà sono copie dei nostri principali concorrenti internazionali. Quindi, è fondamentale proteggere le grandi aziende statali, ed evitare il ripetersi di casi Telecom o Alitalia.

Immigrazione – L’Italia è un Paese aperto a tutti gli stranieri di buona volontà che intendano lavorare onestamente nel nostro Paese. Questo è il messaggio che i presenti hanno voluto premettere. La Russa specifica, però, come sia “fondamentale essi rispettino la nostra cultura, perché ospiti di uno Stato straniero con proprie tradizioni”. Sarebbe impensabile, per il fondatore di FdI, mettere da parte il nostro humus culturale per evitare di urtare la loro sensibilità. Europa Unita è anche solidarietà, sostiene Alemanno, che si deve urgentemente manifestare per cioè che concerne la spinosa gestione degli intensi flussi migratori in atto nel Canale di Sicilia. Lampedusa non è solo un’isola italiana, ma anche europea, anzi, rappresenta la Frontiera europea sull’Africa.

La strada che porta alla rinascita di una destra unitaria è ancora lunga, ma i temi sono quelli di sempre e il destino, forse, è proprio quello di un ritorno alle origini. Sempre che, nel frattempo, quella che sembra essere una ritrovata unità d’intenti non torni ad essere uno scontro per la guida della destra italiana. Qualcuno si ricorda, una decina di anni fa, le lotte di potere tra Gasparri, La Russa e Fini?

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