Il punto sul non lavoro in Italia

09/06/2014 di Federico Nascimben

Fra forza lavoro, disoccupazione, disoccupazione giovanile, scoraggiati e cassaintegrati, vediamo i numeri relativi alla drammatica situazione economica del Paese

Disoccupazione e lavoro

Proviamo a fare il punto sul non lavoro in Italia, cioè sulla drammatica situazione economica del Paese che si riflette nei numeri relativi a occupazione, disoccupazione, disoccupazione giovanile e neet, inattivi/scoraggiati e cassaintegrati:

– Gli occupati, al primo trimestre 2014, sono 22 milioni e 332 mila persone, mentre il tasso di occupazione (figura 1), ad aprile 2014, è pari al 55,4% della popolazione fra i 15 e i 64 anni.

Tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni, andamento dal 2004 al 2013. Fonte: Istat.
Figura 1: tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni, andamento dal 2004 al 2013.
Fonte: Istat.

– I disoccupati ad aprile 2014 sono 3 milioni e 216 mila persone, pari al 12,6% (figura 2) della popolazione attiva. Occorre aggiungere, che a fine 2012, secondo il rapporto NoiItalia 2014 dell’Istat, la disoccupazione di lunga durata, cioè i disoccupati da oltre un anno erano pari al 52,5% del totale (44,4% nella Ue a 27).

Figura 2: andamento del tasso di disoccupazione, 2004 - 2013. Fonte: Istat.
Figura 2: andamento del tasso di disoccupazione, 2004 – 2013.
Fonte: Istat.

– I giovani senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sono, ad aprile 2014, 685 mila persone. Come riportato dall’Istat, “l”incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,4%”, mentre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni (figura 3), ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 43,3%. I c.d. neet, cioè “giovani tra i 15 e i 29 anni non più inseriti in un percorso scolastico o formativo ma neppure impegnati in una attività lavorativa”, a fine 2013, sono più di due milioni di persone (soprattutto donne e residenti nel Mezzogiorno), pari al 24% della popolazione in questa fascia d’età, ben otto punti sopra la media europea (15,9%). 

Tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), andamento dal 2004 al 2013. Fonte: Istat.
Figura 3: tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), andamento dal 2004 al 2013.
Fonte: Istat.

– Gli inattivi/scoraggiati sono coloro che non cercano attivamente lavoro perché o non ne hanno bisogno oppure perché sono convinti di non poterlo trovare. Recentemente l’Istat ha allargato la categoria a coloro i quali non cercano lavoro ma sarebbero disponibili a lavorare da subito e non da subito. Nel complesso il loro numero è pari a circa tre milioni di persone, sono soprattutto giovani (15-24 anni), donne (61%) e residenti nel Mezzogiorno (oltre il 60%). Ad aprile 2014, il tasso di inattività fra i 15 e i 64 anni si attesta al 36,4%.

– Le ore di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) autorizzate nel 2013 hanno superato il miliardo. Nello stesso anno sono stati ben 515 mila i lavoratori in in Cig a zero ore.

Infine, è opportuno ricordare che il numero di pensionati sotto la gestione INPS, a fine 2012, era pari a 16,6 milioni di persone, per un totale di 23,4 milioni di prestazioni pensionistiche erogate e 270 miliardi di spesa pensionistica a carico dello Stato.

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Nasce a Pordenone nel 1989 il giorno della Santa Pasqua. Dopo aver terminato gli studi ragionieristici si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche a Trieste. Conclude il suo percorso laureandosi con il massimo dei voti in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica alla LUISS "Guido Carli" con una tesi in diritto del lavoro dell'Unione Europea. In accordo col Maestro, pensa che sia "difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore". Mail: federico.nascimben@europinione.it
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