Non chi comincia ma quel che persevera

10/07/2015 di Nicolò Di Girolamo

Joshua Slocum, un viaggio in solitaria attorno al mondo. ‘Non chi comincia ma quel che persevera’ è inciso sul legno della nave scuola Amerigo Vespucci, vanto della nostra marina, perché forse questa è una verità che è più semplice cogliere sul mare

Solo intorno al Mondo

Norberto Bobbio è probabilmente il più grande filosofo italiano della seconda metà del novecento. Durante la sua esistenza, Bobbio ha scritto diversi saggi alla base del pensiero filosofico giuridico e politico contemporaneo; in uno di questi, riguardante il giusnaturalismo si interroga sulle qualità peculiari dell’essere umano e scrive che l’uomo è un animale dal basso livello di istintualità. Ovvero ciò che, forse più di ogni altra cosa, distingue l’uomo da tutto ciò che lo circonda è l’essere libero di non obbedire ai propri istinti, agire contro la propria predestinazione.

È un punto di vista molto affascinante. Ciò che è più umano è anche ciò che è maggiormente contro natura. L’uomo, solo nell’universo, possiede la curiosità e la forza di superare i limiti che gli sono posti dalla sua condizione animale; è capace e desidera più di ogni altra cosa conoscere e comprendere ciò che lo circonda, a costo di sacrificare ogni cosa.

Basti pensare a Omero, germoglio di ti tutto il pensiero occidentale, quale eroe si riconosce come maggiormente umano, quale il più affascinante se non Odisseo, uno dei pochi personaggi della saga capace di provare vero amore per una donna, privo di una forza sovrumana, armato solo del suo vivace intelletto che lo costringe a nutrirne la curiosità con il viaggio più lungo e affascinante della letteratura di tutti i tempi.

Errare è il destino dell’uomo. Alcuni studiosi ritengono che l’etimologia di questo verbo ‘errare’ coincida con quella di ‘errore’. E se fosse questo il vero segreto della natura umana? Perseverare, anche nell’errore, ma senza mai arrendersi. In barba ai latini, perseverare è umano tanto quanto errare.

Non chi comincia ma quel che persevera’ è inciso sul legno della nave scuola Amerigo Vespucci, vanto della nostra marina, perché forse questa è una verità che è più semplice cogliere sul mare. Infatti il libro che si propone oggi è ‘Solo intorno al mondo’, resoconto del viaggio a vela intorno al mondo dell’intrepido capitano Joshua Slocum. Il capitano stesso ha scritto queste memorie di un viaggio incredibile, compiuto in solitaria dall’inizio alla fine e durato ben tre anni.

Era il 1898 e non c’erano sponsor, non c’erano le attrezzature moderne, tutto quello di cui disponeva Slocum era un bagaglio colmo di esperienza e sconsideratezza. Tanto più che l’eroica Spray, la sua imbarcazione, non era altro che un vecchio rottame che il capitano aveva rimesso in sesto da solo, investendoci tutto il proprio reddito per anni. La lettura di questo libro vi si solleverà l’animo grazie alla semplicità quasi fanciullesca con cui il protagonista racconta la propria impresa:

“Avevo deciso di compiere un viaggio intorno al mondo, e come il vento, la mattina del 24 aprile 1895, divenne opportuno, a mezzogiorno levai l’ancora, e salpai allontanandomi da Boston, dove la Spray era stata ormeggiata comodamente tutto l’inverno.” Non aveva altra ragione di partire se non il fatto che desiderasse farlo. Non per la gloria, tantomeno per la ricchezza, Slocum sentiva solo la necessità di viaggiare per mare.

Questo è un libro che ognuno di noi dovrebbe portare nei propri ricordi  per ritrovare talvolta la leggerezza dei nostri desideri infantili, la determinazione nel compiere le scelte che sentiamo più giuste e per riuscire, quando serve, a mollare gli ormeggi senza troppi pensieri.

Anche se molto è stato fatto, 

molto ci aspetta; e anche se

non siamo quella forza

che in tempi antichi mosse

i cieli e la terra, poiché

quel che siamo, siamo;

un’eguale tempra di eroici cuori,

resi deboli dal tempo e dal fato,

ma forti nella volontà

di combattere, cercare, trovare

e non mollare mai.

Ulysses, Alfred Tennyson.

 

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Nicolò Di Girolamo

Nasce a Trieste nel 1993 e consegue la maturità classica alla Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia. In seguito si iscrive al corso di lettere moderne all'università di Firenze. Lettore accanito fin dalla tenera età, divide le proprie passioni tra vela, cinema e, naturalmente, libri di vario genere.
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