Napoli, Rotary Castel dell’Ovo: un progetto per valorizzare il Borgo di Santa Lucia

02/01/2016 di Lucio Todisco

Napoli offre, da sempre, aspetti interessanti dal punto di vista storico e culturale. Il lungomare e Santa Lucia rappresentano il cuore pulsante di una Napoli antica e ricca di storia che punta a riscoprirsi attraverso i suoi miti e il suo paesaggio. Il progetto del Rotary punta a valorizzarne l'attrattività turistica.

Napoli offre, da sempre, aspetti interessanti dal punto di vista storico e culturale, che balzano agli occhi attenti di chi va alla ricerca degli angoli maggiormente nascosti della città. Il lungomare e Santa Lucia rappresentano il cuore pulsante di una Napoli antica e ricca di storia che punta a riscoprirsi attraverso i suoi miti e il suo paesaggio.

Ed è proprio per questo motivo che il Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo, Club service che fa parte del Rotary International, presieduto quest’anno dal Dott. Gianni Tomo, ha varato un progetto che punta alla riscoperta di luoghi simbolo della città: il Borgo di Santa Lucia e quello della Magna Grecia. L’iniziativa è stata presentata sabato 19 dicembre all’ Hotel Royal Continental di Napoli e sono intervenuti oltre al Presidente Tomo, il Prof.Pasquale Rossi, Direttore del corso per guide e progettazioni di itinerari turistici presso l’Università Suor Orsola Benincasa, il Prof. Fabio Mangone, Professore di Storia dell’Architettura presso l’Università Federico II di Napoli e Padre Giuseppe Carmelo, Parroco di Santa Lucia. A moderare l’incontro il giornalista Enzo Agliardi.

L’idea – Il progetto ha come finalità quella di valorizzare il polo di Santa Lucia e del Castel dell’Ovo, quali elementi di forte richiamo turistico. Il progetto passa attraverso il recupero di siti storici, squarci paesaggistici, giacimenti di arte e cultura di cui la zona è ricca: dal Museo etnografico di Castel dell’Ovo alla Chiesa di San Salvatore, dall’isolotto di Megaride al monte Echia. Un percorso attraverso il mito e la storia che mira a restituire centralità turistica ad una zona troppo spesso divenuta di recente semplice area di “passaggio e passeggio”, paradossalmente una sorta di luogo-non luogo, secondo l’interpretazione dell’etno-antropologo francese Marc Augè. Si parte con i primi venti siti da riscoprire e restituire alle rotte turistiche grazie anche all’impulso delle botteghe artigiane e di tutti coloro che operano nella zona.

La collaborazione con l’Università – Soprattutto, il progetto, intende creare delle sinergie positive per il rilancio della città e, in questa occasione, questa sinergia è nata con l’Università Suor Orsola Benincasa, grazie alla collaborazione con la Prof.ssa Paola Villani, Direttore del Master di Economia e Turismo presso l’Università Suor Orsola Benincasa e il Prof.Pasquale Rossi, Direttore del corso per guide e progettazione itinerari turistici presso il Suor Orsola. E’ proprio il lavoro degli studenti sarà valorizzato dal progetto e al riguardo, verranno assegnate due borse di studio istituite dal club Rotary, d’intesa con il Suor Orsola Benincasa, che premieranno i progetti più originali e aderenti al tema.

Il turismo è un grande volano di sviluppo per la città di Napoli. Per il periodo di Natale, Secondo Federalberghi nel capoluogo partenopeo si è registrato il 37 % di occupazione delle camere, rispetto al 35 % del 2014 e, per Capodanno, la stima è del 90% di camere occupate, con la concreta possibilità di raggiungere il tutto esaurito con i last minute. In un trend in costante crescita risulta fondamentale recuperare quei percorsi culturali che ricchi di storia e tradizione hanno la necessità di essere maggiormente valorizzati.

Turismo e tecnologia – Il lavoro è stato realizzato anche per il web con l’obiettivo di coniugare tradizione e turismo, ed è consultabile sul sito del Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo: www.rotarynapolicasteldellovo.it. L’obiettivo è quello di rendere accessibili a tutti le molteplici informazioni turistiche che verranno realizzate. Infatti, la piantina realizzata, sarà scaricabile direttamente dal sito e sono stati predisposti per i venti siti, dei Qr Code per rendere fruibili da smartphone, in maniera istantanea, le informazioni per chi si troverà in uno dei luoghi del percorso turistico.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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