Le cinque mostre della National Gallery di Londra

15/07/2013 di Simone Di Dato

Per la prossima stagione espositiva sono previste ben cinque mostre in undici mesi

Non è ancora finito questo 2013 denso di retrospettive ancora in corso, eppure uno dei più prestigiosi musei inglesi non ha perso tempo. Si preannuncia infatti un’agenda fitta di appuntamenti per la National Gallery di Londra, che ha già programmato la prossima stagione espositiva londinese con una serie di eventi imperdibili. Undici mesi esatti, dal 19 Febbraio 2014 al 19 gennaio 2015, dedicati interamente alla proiezione di ben cinque mostre, da Rembrandt al Rinascimento tedesco, e almeno due focus che ci riguardano da vicino: la grande architettura rinascimentale e i capolavori del Veronese. Ma procediamo con ordine.

Strange Beauty, I maestri del Rinascimento tedesco. (19 Febbraio – 11 Maggio 2014) – Si inizierà con i grandi artisti del Rinascimento tedesco. Dialoghi storici nazionali e contemporanei che propongono un quesito ben preciso:”Come erano percepite le opere nel passato e come le vediamo noi oggi?” Protagonisti indiscussi saranno i capolavori di Hans Holbein il Giovane, l’immancabile Albrecht Durer e Lucas Cranach il Vecchio: dipinti del XVI secolo, dalla tecnica impeccabile e la perfetta incarnazione dello spirito tedesco del tempo: L’esposizione esaminerà anche l’evoluzione della percezione dell’arte del Rinascimento tedesco e le ragioni delle percezioni differenti del XIX° e il XX° secolo, specialmente nel contesto di formazione della National Gallery Collection. Mentre alcuni ammirano la maestria tecnica degli artisti e immersione nel sentimento nazionale, altri considerano tali opere eccessive e in certi casi addirittura brutte, soprattutto se comparate a quelle del Rinascimento italiano.”

Veronese: Magnificence in Renaissance Venice. (19 Marzo – 15 Giugno 2014) – Secondo appuntamento dell’anno tutto italiano. Sarà Paolo Veronese, uno dei più significativi maestri del Rinascimento italiano e veneziano, al centro della mostra a lui dedicata. Saranno esposte 45 opere, di cui 10 di proprierà della National Gallery e altre dai più importanti musei europei e americani, dal Louvre al Prado, dal Los Angeles County Museum of Art al The State Art Museum of Florida. Al centro i grandi dipinti dalle complesse decorazioni provenienti da ville e palazzi e inoltre piccole opere devozionali, quadri mitologici, allegorici e ritratti, tra cui “La famiglia di Dario prima di Alessandro” e le quattro “Allegorie dell’amore”.

Building the Picture: l’architettura nella pittura italiana del Rinascimento. (30 Aprile – 21 Settembre 2014) – Realizzata in collaborazione con l’Università di York, la mostra successiva punterà sul ruolo delle strutture e degli elementi architettonici all’interno dei dipinti rinascimentali in Italia. Utilizzata per incorniciare figure umane in una scena, oppure per riprodurre fedelmente luoghi reali o illusioni dello spazio, l’architettura è sempre stata un elemento fondamentale nei quadri di autori dal XIV fino al XVI secolo, come per Duccio, Botticelli e Crivelli. Sarà una completa panoramica delle concezioni e convenzioni delle tecniche del periodo, con opere provenienti dal cuore della stessa National Gallery e prestiti da altre sale inglesi: “architetture sottese a molti dipinti del Rinascimento italiano, che radicano lontane storie bibliche e mitologiche in un contesto fisicamente familiare. Le raffigurazioni degli edifici in certi casi riflettono forme architettoniche reali, in altri sono volutamente fantastiche, spingendosi oltre ogni possibilità strutturale. Costruzioni credibili o incredibili, che comunque offrono uno spaccato affascinante dell’ideazione, delle convenzioni delle tecniche architetturali del periodo.”

COLOUR. (18 Giugno – 7 Settembre 2014) – La prossima estate sarà sicuramente un omaggio al colore, alla sua potenza espressiva, alla sua storia, ai materiali utilizzati per crearlo. La mostra in questione darà agli spettatori la possiblità di conoscere la storia dell’evoluzione delle tecniche cromatiche e dei risultati stupefacenti in un percorso non convenzionale di scoperte: ogni sala avrà un particolare colore, senza dimenticare l’oro e l’argento, in una serie di rimandi, piuttosto verosimili rispetto alle cromie in cui gli stessi artisti erano immersi nelle varie epoche, dal Rinascimento all’Impressionismo.

Rembrandt, Self Portrait , 1669
Rembrandt, Self Portrait , 1669

Rembrandt: The Final Years. (15 Ottobre 2014 – 18 Gennaio 2015) – Sarà la Sainsbury Wings ad ospitare i 40 dipinti, i 20 disegni e le 30 stampe di un maestro che ha fatto della passione e dell’innovazione le costanti di tutta la sua vita artistica, mostra che chiuderà la grande stagione espositiva della National Gallery: “lontana dall’indebolimento dell’età, la creatività di Rembrandt si espresse con rinnovata energia negli ultimi anni della sua esistenza: dal 1650 fino alla morte nel 1669 ha cercato coscientemente un nuovo stile, più espressivo e significativo. Si serviva con destrezza della pittura e delle sue tecniche per dare nuove e originali interpretazioni dei soggetti tradizionali dotando i suoi lavori di una rara profondità che influenzerà innumerevoli incisori, pittori e disegnatori nelle generazioni successive.” Si tratta della prima grande esposizione multimediale dedicata al pittore e incisore olandese, con la collaborazione del Rijksmuseum di Amsterdam, e che punterà in particolare sulle preoccupazioni formali e iconografiche di un artista creativo, senza precedenti.

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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