Il piccolo miracolo di De Luca a Potenza. Fratelli d’Italia può esultare

10/06/2014 di Andrea Viscardi

Il candidato, sostenuto da Fratelli d'Italia ma non dal partito di Silvio Berlusconi, capovolge il 16% del primo turno e diviene il primo sindaco di centro-destra

Dario De Luca, Sindaco di Potenza

In pochi ci credevano, ancora meno avrebbero scommesso anche solo un euro, ma nella giornata dei ballottaggi, a Potenza, capoluogo della Basilicata, avviene un piccolo miracolo per un centro destra sconfitto a livello nazionale: Dario De Luca, che alla prima tornata aveva ottenuto poco più del 16% dei voti, ribalta la situazione, ottenendo il 57% e sovrastando il candidato sindaco del PD Luigi Petrone – sostenuto dall’apparato del PD nonchè dall’ex sindaco Santarsiero –  capace di raggiungere, al primo turno, il 47% delle preferenze.

Impresa De Luca. Un piccolo miracolo per il centro-destra, appunto, ma non di quello guidato da Silvio Berlusconi o Angelino Alfano: ad appoggiare l’elezione dell’ Ing. De Luca a sindaco sono stati infatti Fratelli d’Italia e Popolari per l’Italia, oltre alla Lista civica “per la città”. Un segnale di cambiamento profondo per un capoluogo che, dalla caduta della democrazia cristiana era sempre stato in orbita centro-sinistra, governato negli ultimi due mandati da Gaetano Fierro e Vito Santarsiero. Ed è stato proprio il forte sostegno di questi ultimi, paradossalmente, a spingere De Luca al successo.

Dario De Luca, Nuovo Sindaco di PotenzaCapoluogo in rovina. Già, perché Potenza, negli ultimi tempi, ha vissuto un degrado continuo – come un evidente questione di emergenza rifiuti – accompagnato di pari passo da un’emigrazione nei comuni limitrofi della popolazione, tornata ai livelli del 1991. Una città in crisi economica, ma anche mancante dell’idea di progettualità e evoluzione per il futuro. La situazione d’emergenza del capoluogo non è bastata, però, a risparmiare scandali e indagini: lo stesso ex sindaco, Vito Santarsiero, si era ritrovato coinvolto in un’inchiesta riguardante la discarica di Palareta, prescritta nel marzo di quest’anno.

Libertà, rinnovamento e onestà. La forza di De Luca – laureato al Politecnico di Torino ed ex vice-comandante dei vigili del fuoco – è partita proprio da tre elementi, riassumibili in altrettante parole: rinnovamento, onestà e libertà. Libertà che, a suo dire, non avrebbe potuto avere il proprio avversario, Petrone, persona “stimata” dal neo sindaco, ma dietro le quali si allungavano le ombre della classe dirigente passata, di Santarsiero, di Fierro e di chi, a detta di De Luca, ha sempre abbassato la testa innanzi alle difficoltà della città “per non mettersi contro il suo stesso partito”. Una campagna elettorale basata su uno slogan semplice quanto impegnativo: liberare Potenza. Un percorso, però, durante il quale il neo sindaco è stato accusato più volte di usare toni troppo miti, ma che è risultata vincente anche per il sostegno ricercato soprattutto tra i giovani. «Evidentemente la nostra proposta è passata. Una proposta semplice di portare questa città a una sana normalità», sono state le sue prime parole. La prima difficoltà, intanto, sarà mettere d’accordo un Consiglio composto, in maggioranza, dall’opposizione.

Smacco Forza Italia. Fratelli d’Italia esulta, e fa un piccolo grande smacco al centro-destra “tradizionale”. Le polemiche, ad aprile, non erano mancate: i tentativi di proporre un candidato unico, falliti per la volontà di Forza Italia di puntare su Michele Cannizzaro – fermatosi al 12,8 delle preferenze – avevano fatto sì che FdI sbattesse le porte in faccia a quelli che, in altri comuni, sono alleati. Qualcuno parlava di una mossa suicida per il centro-destra. Così è stato, ma solo dal punto di vista di Forza Italia e di NCD. Un successo che arriva dopo le nomine a sindaco a Ghedi di Borzi o, ad esempio, di Aquaroli a Potenza Picena. Piccoli comuni, gli altri conquistati dal Partito della Meloni. Ma realtà dalle quali Fratelli d’Italia cercherà di ripartire, ad un anno dalla sua nascita, per affermare la propria presenza sul territorio e proporre la sua idea di centro-destra, guidata dal miracolo De Luca.

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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