Media e intrattenimento: la crescita dell’Italia passa per il digitale

28/09/2015 di Lucio Todisco

L'ultimo rapporto Pwc sul mercato E&M mostra dati in grande crescita nel nostro paese per tutto quel che riguarda gli acquisti via internet e il mobile advertising. Segno che anche l'Italia sta avanzando nei mercati digitali: un'occasione da non perdere per il rilancio della nostra economia

E’ dal digitale che passa il futuro della ripresa economica del nostro paese. Non è una mera constatazione, ma sono i dati che derivano da un importante rapporto realizzato sul mercato dei media e dell’intrattenimento -E&M – redatto da PwC dal titolo “E&M Outlook Italy 2015-2019.”

Dalla contrazione a passo di carica verso la crescita – Con il termine Media&Entertainment vengono indicati tutti gli operatori che lavorano nel settore dei Media, Editoria, Musica, Tv, Videogames. Le previsioni di crescita in questo settore sembrano in espansione grazie al mercato digitale: un dato interessante, dopo le contrazioni osservate proprio in questo mercato nel corso del 2012 e del 2013, è che nel 2014 questo settore è tornato a crescere con on un +1,7%, con una spesa totale da parte degli utenti che si aggira su circa 29,1 miliardi di Euro. Grazie alla ripresa dei consumi, PwC prevede un aumento della spesa totale dei consumatori nel mercato E&M fino a 34,8 miliardi di Euro nel 2019.

Ma a cosa è dovuto questo miglioramento? – Gran parte, secondo gli analisti, è dovuto ad un aumento in contemporanea dei ricavi proveniente dal maggior accesso ad internet da parte degli utenti, con i relativi acquisti sul web, e dai ricavi provenienti dal settore del mobile advertising. In percentuale sui ricavi totali del mercato E&M, la quota riguardante il digitale passerà dal 25% del 2010 al 47% del 2019. Un dato determinato dalla pervasività del mondo del mobile, in un mercato che risulta sempre più interconnesso e che ha portato ripercussioni negative sui ricavi che provenivano dai settori tradizionali che non si basano su altre forme di supporto digitale: quali periodici, quotidiani, radio.

Guardare al futuro con speranza –  Mentre i ricavi provenienti dai media tradizionali sono complessivamente in contrazione, la performance del settore digitale indica che per le imprese del settore media&entertainment ci troviamo di fronte ad un momento di svolta se punteranno sul digitale. Basti pensare che, nel corso del 2014, il settore digitale ha inciso sulla spesa dei consumatori nel settore E&M per il 37%, con un aumento atteso fino al 47% nel 2019. Di fatto ci troveremo a descrivere di ricavi in questo settore che quasi per la metà deriverebbero da ricavi digitali, mentre nel 2010 questa quota rappresentava poco più di un quarto.

Ma è dall’accresciuta penetrazione di internet  che arriveranno i principali ricavi nel settore media digitali. Si prevede infatti che i ricavi provenienti dalla pubblicità e dagli acquisti sul web  per le aziende del settore arriveranno nel 2019 al 37% dei ricavi complessivi. Un dato interessante che però, secondo Pwc, influenzerà la crescita dei ricavi nel settore E&M soltanto dell’1,3% fino al 2019. Questo dato potrebbe essere fonte di preoccupazione per le aziende che operano sulla rete. La quantità di contenuti free offerti sul web potrebbe scoraggiare la spesa dei consumatori in contenuti a pagamento, proprio in un momento dove in Italia, anche con l’arrivo di Netflix, crescono coloro che intendono proporre prodotti premium. I numeri emersi sono comunque interessanti. Come scritto in precedenza, nel 2019 questo settore industriale raggiungerà 34,8 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 29,1 miliardi del 2014 e con un tasso di crescita annuale del 3,6%. Per quanto riguarda la spesa degli utenti, sempre secondo PwC, arriverà a circa 27,7 miliardi e 7,1 miliardi arriveranno dall’advertising. Cresceranno più velocemente settori quali internet, videogames, Filmed Entertainment e Tv con un tasso annuo, nei 5 anni, che sarà del 7,8%, 4,3%, 4,1% e 2,8%. Resiste il settore dell’editoria tradizionale che, secondo il rapporto di PwC – continuerà a contrarsi, ma di poco, rappresentando il 18% del totale della spesa degli utenti finali nel 2019.

Il futuro del digitale nel nostro paese è molto interessante. Le previsioni di crescita previste dal rapporto Pwc fino al 2019 indicano il nostro paese come il secondo per la crescita più rapida in questo settore nell’Europa Occidentale, dopo la Svezia e prima dell’Irlanda e della Norvegia.

Il ruolo di attore principale lo giocherà il mobile, con una penetrazione nella vita dei cittadini consumatori stimata per il 2019 all’87,4%. Ed è proprio da questi dati che potrebbero nascere delle nuove opportunità, così come indica Pwc, in settori ad oggi ancora poco esplorati: ovvero la creazione e la distribuzione dei contenuti sul web e nuovi modelli di collaborazione che andranno oltre le barriere culturali e geografiche del mercato tradizionale. Questo permetterebbe anche di rendere meno traumatico il passaggio storico dai vecchi sistemi di entertainment al nuovo mondo digitale.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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