Matera capitale della cultura 2019

21/05/2015 di Ginevra Montanari

Il Consiglio dei ministri dell'Ue ha ufficialmente proclamato Matera - assieme a Plovdiv, città bulgara - capitale della cultura europea per il 2019.

Matera

Conosciuta come Città dei Sassi, o anche Città sotterranea, Matera è capoluogo di aspetto “curiosissimo”: per Giovan Battista Paichelli, che descrive  questo gioiello architettonico ne “Il Regno di Napoli in Prospettiva”, a Matera “seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza. I lumi notturni la fan parere un cielo stellato”.

Alla seduta del Consiglio Cultura hanno partecipato il sottosegretario alla Cultura, Francesca Barracciu, il sindaco di Matera Salvatore Adduce, e Rossella Tarantino, Project Manager di Matera2019. “Dopo Expo2015, Matera 2019 rappresenta il prossimo importante appuntamento internazionale del nostro Paese. Si tratta infatti di una grandissima opportunità non solo per la Basilicata, ma per l’intero Mezzogiorno e per l’Italia tutta, sia a livello turistico che a livello di pianificazione strategica”. Per la Barracciu la città, ora più che mai, si fa promotrice di un messaggio “straordinario”: è infatti l’emblema di come la cultura possa diventare protagonista dei programmi, fino a diventare un simbolo di riscatto per un paese ormai giudicato incapace di auto-valorizzarsi e avvalersi di un qualche spirito d’iniziativa. Matera 2019 ha infatti stupito i cittadini stessi, proprio per la sua capacità di salvaguardare la propria eredità, ma con sguardo saggiamente rivolto al futuro. Tra gli obiettivi della città, c’è quello di coinvolgere l’80% degli abitanti nella creazione ed attuazione dei progetti – partendo dalle scuole e dall’istruzione – e dal 2019 raggiungere i seicento mila visitatori, con una buona metà di presenze straniere. Nel 2017 e 2018 verrà lasciato ampio spazio al network, con ben cinquantaquattro città partner:  una per ciascun Paese dell’Unione Europea (27), una per Regione, più le precedenti tre capitali della cultura (23) e quattro all’infuori dell’Unione.

L’emozionato sindaco di Matera, che ora può ben godersi la visibilità guadagnata a livello internazionale, sa che i  nuovi anni a venire saranno, per la sua città, “una sfida enorme” un lavoro collaborativo e lungimirante, ma pieno di soddisfazioni, e “che si basa su un principio essenziale: la fiducia. (…) Con un nemico principale da battere, l’invidia, male dei nostri tempi”.

Prima di Matera, furono tre le città italiane ad aver conquistato il gradito titolo: Firenze, nel 1986, Bologna, nel 2000, e Genova, nel 2004. Ma cosa manca ancora a Matera? Le ferrovie dello Stato. Quelle stesse ferrovie che sono sospese da trent’anni. Se si vuole andare a Roma, o a Napoli, gli abitanti sono costretti ad andare a Bari. Matera, Capitale della cultura 2019, e Patrimonio dell’Unesco è un fiore all’occhiello Nazionale. Peccato che questa splendida città, che dovrà accogliere migliaia di turisti, sia tagliata fuori dal mondo. L’unica stazione ancora attiva è quella regionale, pressoché deserta. Neanche la strada da percorre in macchina agevola l’arrivo, tra continui lavori e crolli per il tratto interessato della  Reggio Calabria.

Eppure, negli anni Trenta, si era iniziato a costruire una stazione ferroviaria più competitiva, ma l’opera si è interrotta. Rimane il solito spreco di denaro pubblico, racchiuso tra quattro mura: circa trecento milioni di euro. Doveva diventare la ferrovia che avrebbe dovuto collegare Matera a Ferrandina e poi a Montalbano; da lì, condurre poi all’area di Taranto e alla zona Pugliese. Adesso è una struttura chiusa e abbandonata. Manca addirittura l’aspetto fondamentale: non c’è un binario. Potrà Matera essere pronta per la sfida che l’attenderà tra quattro anni? Riuscirà a tenersi stretta i giovani che fremono per partire?

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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