L’italiano ama la gnocca, l’informazione pure

30/10/2013 di Giacomo Bandini

Mariano Rabino, gnocca!

Mariano Rabino – Per molti italiani, oggi, non ha destato particolare interesse la decadenza di Berlusconi, il voto palese, le intercettazioni degli 007 americani, la donna trovata mummificata sulla poltrona o il Papa che aveva dubbi sulla propria fede da giovane. Nulla di tutto questo potrebbe scuotere gli animi impegnati ad oltrepassare tutto con indifferenza. Nulla ci permette ormai di perdere tempo su un tema in particolare. Nulla, tranne la “gnocca”. E questo pare accomunare l’universo maschile, forse un po’ quello femminile e il deputato di Scelta Civica Mariano Rabino, autore di un epico fuori onda pizzicato da Striscia la notizia.

In vena di confidenze – In attesa del collegamento live con Rai 24 News insieme al collega del Pd Ernesto Carbone, Rabino si lascia andare ad una confidenza che suona più da spacconata tipica di chi dal Nord viene catapultato a Roma e tutto pare più luminoso e bello. “Dimmi una cosa Claudio, off the records, qual è la gerarchia nel mondo renziano?”. Inizia così il fuori onda e già stuzzica l’attenzione una potenziale confessione da parte di Carbone sull’opaco universo del sindaco d’Italia. Ma questo non è il clou. Carbone infatti nega l’esistenza di gerarchie fra i renziani con fare assai evasivo e ritorna imperterrito a trafficare sul cellulare. Rabino insiste con la confidenza spiegando il perché si trattenga a Roma assai volentieri e la risposta è una : “Non sono i privilegi, a trattenermi, ma la gnocca e il tempo”. Il buon Claudio, furbescamente, sorride e continua a curarsi dei propri affari anche quando il collega in vena di grandi discorsi rincara la dose sostenendo che quando, a Torino, si presentava in consiglio regionale, non aveva mai visto una gnocca in cinque anni, mentre a Roma in soli sei mesi ne era stato sommerso.

Mariano Rabino, gnoccaParla della gnocca che ti passa – Dopo Ruby, la Minetti, Lele Mora e Giampi Tarantini nessuno ormai si scandalizza per una battuta del genere. La gnocca in fondo è sempre la gnocca. E in questo Paese fa girare più denaro di molti settori in crisi. Ci fa sorridere. Questa nuova notizia regalataci da parte dei nostri operatori dell’informazione infatti ci ha permesso finalmente di dimenticare che appena due giorni fa un ragazzo di 21 si è buttato dal balcone perché non si sentiva accettato, denunciando in una lettera il suo grido disperato.  Grazie a loro ci siamo anche scordati le immagini della consegna simbolica della chiave da parte di 300 imprese costrette a morire dimenticate da tutti. Ma l’obiettivo di maggior portata raggiunto oggi dai nostri media è stato far salire alla ribalta l’onorevole Rabino che nel proprio sito ha inserito un elenco delle svariate tematiche in cui è impegnato (sono circa una ventina), ma di cui nessuno ha ancora sentito parlare o visto l’impegno. Così come nessuno ne ha avvertito la presenza sopra lo scranno assegnatogli in Aula. D’altronde condivide la medesima sorte dei suoi superiori o ex tali, gli invisibili Monti e Casini.

Il lettore dormiente – Se la qualità delle notizie che riceviamo è sempre più scarsa, non dimentichiamoci invece delle nostre colpe. In un articolo di radio in corso (link http://radioincorso.it/archives/22175) l’autore del pezzo si domanda giustamente perché, bombardati da migliaia di notizie spesso futili, facciamo fatica a comprendere la realtà. Il quesito è assai interessante e la risposta eccessivamente articolata da essere contenuta in un breve articolo. Una motivazione però ce la suggerisce il buon Mariano e ciò che oggi gli è successo. Il giornale è un’impresa e vende il proprio prodotto a seconda della caratteristiche dell’acquirente. Anche scadente. L’acquirente ossia il lettore è pian piano diventato indolente, pigro e avaro del tempo a disposizione. Non lotta per migliorare il sistema dell’informazione, preferisce lamentarsi e basta, quasi fiero della sua mediocrità. L’informazione è semplicemente diventata come il suo cliente. E quando quest’ultimo a casa non troverà una gnocca ad aspettarlo ripenserà comunque a Mariano Rabino. Non avrà realizzato nulla di concreto,  però è simpatico e schietto. Ricorda qualcuno che organizzava certi festini, ma a Scelta Civica preferiscono la sobrietà.

 

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Giacomo Bandini

Nasce a Ravenna il 1/9/1989 e si trasferisce a Udine nel 2003. Ivi si diploma col punteggio di 78 al Regio Liceo Classico Statale “Jacopo Stellini”. Consegue la Laurea Triennale all’Università degli Studi di Trieste in “Scienze Politiche”. Attualmente laureando presso la facoltà di Scienze Politiche, ramo “Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica - profilo Istituzioni Politiche e Amministrative” all’Università LUISS Guido Carli.
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