Maleficent. Esiste ancora una strega cattiva?

21/06/2014 di Priscilla Sassi

Maleficent

I classicisti probabilmente rimarranno delusi dalla versione rivisitata del capolavoro di Walt Disney “La bella addormentata nel bosco”. Infatti, il regista Robert Stromberg ha voluto rivoluzionare non solo la trama del tanto amato film d’animazione proiettato per la prima volta nel 1959, ma soprattutto il personaggio principale. La fiaba non è più raccontata dal punto di vista dell’allora protagonista, la principessa Aurora, ma nel nuovo film è la strega “cattiva” la vera eroina: Malefica. Insolito è anche l’aspetto fisico della fata protettrice della Brughiera, un mondo abitato da creature al limite dell’immaginazione. Chi meglio di una Angelina Jolie con corna ricurve, ali scure e maestose, zigomi marcati e labbra color fuoco, poteva interpretare la moderna strega Malefica? Stromberg, sin dall’inizio del film, focalizza l’attenzione dello spettatore sul nuovo soggetto, raccontandone la giovinezza, l’innamoramento con re Stefano e la delusione in seguito al tradimento di quest’ultimo. Malefica non è più la strega perfida, senza scrupoli, desiderosa di prendere il potere del regno degli uomini; ma una fata buona, in grado di provare emozioni e soprattutto capace di amare. Il sentimento dell’amore accompagnerà Malefica durante tutta la sua vita, anche se intervallato da odio e vendetta.

MaleficentL’ulteriore novità che porta sullo schermo il regista è la reinterpretazione del concetto di amore vero. Esso rimane il tema centrale del racconto, così come lo fu nel film originale. Quasi tutti si ricordano, infatti, la famosa scena in cui la strega entra nella sala reale durante la cerimonia di battesimo della principessa Aurora e pronuncia la fatidica profezia: “la principessa, invero, crescerà in grazia e bellezza, amata da tutti coloro che la circondano. Ma prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno, ella si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morrà!”. Dopo la sua sparizione, la fata col vestito turchese riesce a rimediare alla disgrazia offrendo un ultimo dono alla neonata:“se la triste profezia si avverasse non per questo morirai, ma nel sonno tu cadrai e il tuo sonno cesserà, se l’amor ti bacerà”. Ma ciò che desta subito l’attenzione nel film di Stromberg è il fatto che la salvezza determinata dal bacio del vero amore venga auspicata da Malefica in persona e non da una delle fate. Questo perché, come viene spiegato dalla strega stessa durante il film, ella è convinta che l’amore vero non esista. Ecco la rinnovata figura di una donna sensibile, ferita e delusa dal vero amore, accecata dal dolore e dal rancore. Ma il suo animo buono non scomparirà mai, anzi si farà sempre più vedere durante la crescita di Aurora, alla quale Malefica parteciperà attivamente e verrà perfino soprannominata dalla bambina la “fata madrina”.

Il colpo di scena finale, rappresentato dal bacio del “vero amore”, esalta non solo la bellezza, ma l’intensità recitativa della Jolie, che interpreta il ruolo della strega ferita in maniera riflessiva e appropriata. Sguardi di ghiaccio ed espressioni impassibili permettono di farla apprezzare anche agli spettatori più legati alla versione originale della fiaba. Anche se questa volta la figura del principe occupa all’incirca 5 minuti del film, la nuova versione della “Bella addormentata nel bosco” trasmette un concetto innovativo dell’amore e, forse, più vero.

The following two tabs change content below.

Priscilla Sassi

Ultimi post di Priscilla Sassi (vedi tutti)

blog comments powered by Disqus