M5S e Report – La Gabanelli divide il Movimento: quando la trasparenza è “controllata”

21/05/2013 di Andrea Viscardi

M5S e Report – “La Gabanelli è una giornalista rai in quota PD da anni che, all’occorrenza, si è resa disponibile per campagne denigratorie”.  “Chi ha insultato o criticato la Gabanelli dovrebbe chiederle scusa, le domande poste dalla giornalista sono legittime e meritano una risposta”. Questi sono solamente due dei tanti commenti degli elettori del M5S dopo la puntata di Report del 19 Maggio scorso.

M5S report e Gabanelli
Milena Gabanelli ha dedicato l’ultima puntata di Report al M5S

La conduttrice RAI ha dedicato buona parte della trasmissione ad analizzare la provenienza del denaro ricevuto dal Movimento 5 Stelle, concludendo, quindi, con due semplici domande “che fine fanno i proventi del blog di Grillo? Quanto guadagna la Casaleggio e associati dalla pubblicità sul sito?”. Domande più che legittime, vista la campagna di trasparenza portata avanti da tutto il Movimento durante, prima e dopo la campagna elettorale. A tre mesi dalle elezioni, infatti, è stato pubblicato un rendiconto delle spese sostenute tra gennaio e febbraio per lo tsunami tour: circa 350.000 mila euro, contro i 774.000 Euro ricavati, sempre a detta del movimento, attraverso le donazioni. La differenza dovrebbe essere stata devoluta in beneficienza. Si possono vedere, sul sito, la tipologia di donazioni, l’importo, la data e le iniziali (le quali, se si riferiscono al donatore, appaiono al quanto strane). Il tutto è consultabile qui. Mancano però, come fatto notare durante la puntata di Report, le fatture e i nomi dei fornitori – dati che lo stesso Beppe Grillo aveva promesso di pubblicare durante la campagna elettorale.

Beppegrillo.it – Poche ore, e lo staff di Beppe Grillo rilascia – in relazione alla domanda sugli introiti del sito – la seguente dichiarazione: “I proventi degli introiti pubblicitari del blog di Beppe Grillo non sono utilizzati per finanziare il Movimento 5 Stelle. Il M5S si finanzia con il lavoro e le piccole donazioni volontarie degli attivisti di tutta Italia.”  Perfetto, ma una domanda sorge allora spontanea. Se questi proventi non sono utilizzati per finanziare il Movimento, qual è la loro destinazione? Domanda lecita, visto che il blog – oltre ad essere il centro politico del movimento – compare anche sotto il simbolo elettorale.

Gli introiti del blog, che fine fanno? – Durante un’intervista, riportata dalla Gabanelli, Beppe Grillo sostiene che – a causa dell’impegno nel Movimento 5 Stelle – Casaleggio ha perso la metà dei clienti, mentre lui non fa spettacoli da due anni. Discorso sino a qui veritiero, considerando anche il bilancio 2011 della Casaleggio associati, ma che inizia a divenire ambiguo se si considera come nessuno voglia dire i costi e le entrate provenienti dal blog. In materia sono stati fatti diversi studi, c’è chi annovera le entrate intorno ai 5 milioni l’anno e chi afferma non possano essere più di 2-3 milioni. Poco importano le cifre, quanto il principio. Se quei fondi non sono utilizzati per il Movimento, che fine fanno?

Appello alla trasparenza, non un’accusa – Una domanda molto semplice e non rappresentante un’accusa, ma un semplice appello alla trasparenza, quella stessa trasparenza che il Movimento 5 Stelle pone al vertice delle proprie priorità. Nessuno ha affermato, durante la trasmissione, che le entrate del blog vengano intascati dal duo. Inutile, quindi, accusare la Gabanelli di essere un burattino nelle mani dei vecchi partiti, utile, al contrario, utilizzare la sua trasmissione come un trampolino utilizzabile da Grillo e Casalleggio per fare chiarezza, una volta per tutte, e rassicurare tutti gli elettori e gli eletti del M5S. Perché perseverare nell’omissione?

M5S, Gabanelli e Report
Gianroberto Casaleggio

Grillini intransigenti, grillini curiosi – Nella giornata di ieri è stata data, da alcune testate, l’impressione che la Gabanelli fosse divenuta, per l’universo grillino, un demone. Nulla di questo è più falso. Girando per la rete si possono notare due tipologie di “grillini”. I primi sono quelli più intransigenti. Questi sostengono quella di Report sia stata una manovra politica per screditare il movimento e attaccano, anche duramente, la conduttrice del programma. La stessa che un mese fa avrebbero fatto Presidente della Repubblica. Insieme a loro vi sono, però, molti elettori che hanno fatto appelli perché quanto affrontato da Report venga chiarito. Richieste accompagnate spesso da più di una critica verso la gestione del Movimento da parte del duo Casaleggio Grillo degli ultimi due mesi.

Grillo chiarisca – Noi, una domanda, la poniamo. Se non vi è nulla di strano da nascondere, perché Grillo non rilascia un video in cui affronta le domande poste dalla trasmissione di Raitre, chiarendo una volta per tutte la questione? Non rappresenta, forse, un’opportunità per ribadire le intenzioni e i principi del Movimento 5 Stelle, nonché una buona occasione per mettere a tacere, una volta per tutte, una delle polemiche più utilizzate per screditare il progetto politico di Grillo? In caso contrario, però, si smetta di parlare di attacchi ingiustificabili, di strategie messe in atto dalla vecchia politica, di tentativi di sabotaggio. Perché verrebbe ribadito solamente il principio della non trasparenza, quello di cui Prima e Seconda Repubblica hanno fatto un cavallo di battaglia.

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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