Los Caminos del Che: tra Argentina, Cuba e Bolivia

18/04/2015 di Mariagiovanna Giuliano

Sulle orme del capitano Ernesto Guevara de la Serna. Los Caminos del Che è un itinerario turistico che nasce da una iniziativa di Argentina, Bolivia e Cuba, le quali hanno intrapreso un ambizioso progetto di ricostruzione di tutte le tappe fondamentali della vita del rivoluzionario argentino.

Che Guevara

Lascia quasi l’amaro in bocca pensare che tutte le tappe geografiche più importanti del percorso di Ernesto Guevara, il rivoluzionario argentino che per tutta la vita ha combattuto contro il capitalismo, divengano ora un business turistico intitolato a suo nome; già da qualche anno esiste, infatti, Los Caminos del Che, ambizioso progetto transnazionale che coinvolge Argentina, Bolivia e Cuba.

L’itinerario inizia in Argentina a Rosario, città natale di Ernesto Guevara,  dove è possibile visitare la sua prima abitazione, “La Rosario”, edificio progettato da Alejandro Bustillo nel 1926 e dichiarato Patrimonio Storico della città. Rosario offre, inoltre, diverse proposte culturali e ricreative ed è un luogo dove scoprire momenti importanti della storia di tutto il Paese. Il percorso prosegue alla scoperta della provincia di Misiones, dove Ernesto trascorse gran parte della sua infanzia. L’itinerario suggerisce di visitare il museo “El Hogar Misionero del Che Guevara”, ma vale la pena fare un giro per i dintorni della provincia ed ammirarne l’incredibile bellezza naturalistica.

Da non perdere il museo della casa del Che ad Alta Gracia, che oltre ad essere parte di questo itinerario è anche meta religiosa per i fedeli che vogliono visitare la grotta della Madonna di Lourdes e le cosiddette Estancie gesuitiche.  Tra le mete, anche la vivace e dinamica Còrdoba, città ricca di storia e cultura, il cui nome è presente nella lista dei patrimoni UNESCO per la sua Manzana Jesuitica, una serie di chiese ed edifici risalenti a XVII secolo. Per concludere le tappe argentine si visita la capitale Buenos Aires, dove Ernesto trascorse gli anni universitari.

A Cuba, dove Ernesto divenne el Che, il percorso è ancora in allestimento. Fino a questo momento, infatti, i luoghi più significativi sono stati celebrati con gigantografie ed altre opere figurative, ma mai in modo concreto. Meta principale è, naturalmente, L’Avana, considerata la più seducente città dei Caraibi e divisa in L’Avana vecchia, Centro habana, El Vedado e Miramar. L’itinerario cubano si conclude a Santa Clara, imperdibile tappa per gli appassionati della rivoluzione cubana. La città, a distanza di oltre cinquant’anni, porta ancora le tracce degli epici combattimenti che scrissero un’importante pagina della storia di Cuba e di cui Che Guevara fu protagonista. Da non perdere è la Plaza de la Revolucion, dominata dal monumento del comandante che imbraccia un fucile. Sul basamento è incisa una scritta che recita: “Hasta la victoria siempre”. A Santa Clara si trova, inoltre, il Mausoleo del Che.

Anche la Bolivia ha la sua Ruta del Che, che tocca i principali siti della campagna rivoluzionaria boliviana. I turisti possono percorrere la giungla di Higuero fino ad arrivare a La Higuera, il villaggio dove venne ucciso nel 1967. Il viagio si conclude a Valla Grande, dove fu sepolto. I suoi resti riposarono lì fino al 1997, per poi essere spostati a Santa Clara.

Non sono stati compresi (almeno per il momento) tutti i luoghi visitati da Ernesto ed il suo amico Alberto Granada durante il loro lungo viaggio per l’America Latina, prima di diventare il Che. Un progetto simile includerebbe ben altri quattro Paesi: Cile, Perù, Colombia e Venezuela. Per il momento ci accontenteremo di ripercorrere le sue orme in qualità di capitano, rivoluzionario e combattente, nella speranza che questo percorso sia anche in grado di mostrarne la filosofia ed il lascito storico e politico, senza limitarsi alla mera commercializzazione dell’immagine del Che, il quale merita di più di essere un’icona stampata su una t-shirt.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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