Lo studio system hollywoodiano

02/12/2014 di Jacopo Mercuro

Torniamo a parlare della storia del cinema, in questo appuntamento, primo di una serie di due articoli, introduciamo la situazione delle otto major cinematografiche americane nel momento della rivoluzione sonora

Hollywood, studios e storia del cinema

Sino agli anni ’20, la cinematografica hollywoodiana si era andata a sviluppare in un oligopolio di società unite per tenere fuori dal mercato la concorrenza. Questo tipo di struttura rimase solida per molti anni, ma l’avvento del sonoro e la grande depressione degli anni trenta cambiarono molte dinamiche. L’intero mercato americano era nelle mani di otto società. La Paramount, la MGM, la 20th Century-Fox, la Warner Bros e la RKO costituivano i cinque grandi studi, chiamate anche major: società con una struttura a concentrazione verticale, in possesso della maggior parte delle sale all’interno del paese, e di una casa di distribuzione internazionale.

La restante fetta del mercato era controllata dai restanti tre piccoli studios, detti minor: la Universal, la Columbia e la United Artists, mentre alcune piccole società indipendenti si spartivano le briciole lasciate dai grandi colossi. A differenza della major, le tre minor erano prive o povere di sale, e nella maggior parte dei casi dovevano affidare la loro distribuzione alle sorelle maggiori. In questa prima parte della nostra analisi, andiamo ad introdurre l’assetto di queste grandi, otto imprese.

Paramount A causa della grande depressione, nel 1933, la Paramount dichiarò fallimento, continuando a produrre film senza ricavi. Nel 1936, Barney Balaman, direttore delle sale Paramount, fu nominato presidente, riportando la società al successo.

MGM Tra il 30 e il 45, la MGM era lo studio con più ricavi. Quasi tutte le produzioni erano ad alto budget e i film erano molto luminosi e sfarzosi. La MGM si vantava di aver sotto contratto molte delle star più importanti, dichiarando più volte: “la MGM ha più stelle di quante ce ne sono in cielo”.

Warner Bros La società dei fratelli Warner puntava sui profitti modesti e senza rischio. Nel tempo si dimostrò molto abile nel creare generi popolari, come il musical e il gangster movie, sfruttandoli al massimo. Dopo lo scoppio della guerra furono i primi a puntare sui film bellici.

20th Century-Fox A causa della grande depressione la Fox sollevò le sue sorti unendosi con la Twentieh Century. La 20th Century-Fox aveva sotto contratto poche stelle, ma la popolarità della piccola Shirley Temple e la regia di John Ford gli permise di fare molti record di incassi.

RKO Tra tutte le major, la RKO, fu quella con vita più breve, fallendo nel 1933 per poi riorganizzarsi nel 1940. Il grande problema era quello di non avere una politica stabile, vivendo solo di successi isolati come il film King Kong. La RKO ebbe la fortuna di avere sotto contratto il grande regista come Orson Welles, producendo il suo Quarto potere, uno dei film più importanti della storia del cinema.

Universal Tra le tre minor, la Universal, era la più attiva e organizzata. Tra il 1930 e il 1945 si trovò in gravi condizioni economiche che superò nel dopoguerra, puntando sul genere horror e su una spettacolare resa visiva.

Columbia Nonostante la Columbia avesse dei budget limitati, riuscì a produrre generi molto popolari con star prestate dalle major.

United Artists Il sonoro segnò il declino della Unitend Artists. La società, durante gli anni 30, perse gran parte dei suoi registi, tra cui Griffith, uno dei più importanti, nonché uno dei fondatori. Charlie Chaplin, anche lui fondatore della società, continuava ad essere attivo, dirigendo un film ogni cinque anni. La United Artist si mantenne viva grazie alla distribuzione di film indipendenti, ma fu costretta ad abbassare il suo livello inserendo film di serie b nei loro listini.

Società indipendenti Qualche piccola società indipendente riuscì a creare dei film di qualità, ma la maggior parte erano produzioni di serie b. Il mercato degli indipendenti era chiuso dallo strapotere che esercitavo i grandi studios.

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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