Les villages perchés, i gioielli della Provenza

21/03/2015 di Mariagiovanna Giuliano

Sono villaggi provenzali la cui caratteristica è proprio quella di essere “perchés”, ovvero arroccati su costoni di roccia. Le case in pietra, i vicoli stretti ed i mirabili panorami rendono tali villaggi una delle tante meraviglie francesi da scoprire

Provenza

Les villages perchés sono villaggi provenzali la cui caratteristica è proprio quella di essere “perchés”, ovvero arroccati su costoni di roccia. Visitando la Provenza non è raro, infatti, imbattersi in piccoli paesi abbarbicati sulla cima di una collina, le cui mura di cinta affacciano sullo strapiombo. Questa particolare posizione deriva dalla necessità di doversi difendere dagli attacchi saraceni in epoca medioevale. Le case in pietra, i vicoli stretti ed i mirabili panorami rendono tali villaggi una delle tante meraviglie da scoprire nell’antica provincia francese. Ecco quali sono i più belli e caratteristici:

Gordes Gordes – Qualcuno, visitandolo, lo riconoscerà: Gordes è uno dei villaggi più spettacolari della regione e la sua piazza principale ha ospitato le riprese del celebre film Un’ottima annata con Russel Crowe. Arroccato sul bordo meridionale dell’alto Plateau de Vaucluse, la prima cosa da fare arrivando a Gordes è ammirare il paese nel suo insieme: il borgo è soggetto a cambiamenti dettati dal variare della luce nelle diverse ore della giornata e s’illumina d’arancio al mattino e di rosa al tramonto; per questo motivo, il colpo d’occhio risulta essere un’esperienza davvero suggestiva. Le passeggiate tra i vicoli danno quasi l’idea di perdersi in un labirinto in pietra fatto di scorci e saliscendi. Degne di nota sono anche la roccaforte e la piazza principale.

Saint PaulSaint-Paul de Vence – Una commistione di tranquillità, tradizione e romanticismo rende questo piccolo villaggio la meta ideale per chiunque voglia godere della parte più bella e nascosta della regione francese. Non a caso è il rifugio preferito di artigiani e pittori, artisti ed intellettuali che hanno trovato in Vence il perfetto “cantuccio”. Per vivere al meglio lo spirito del paese è essenziale visitare almeno una delle 60 gallerie d’arte e botteghe artigiane sparse per i vicoli del villaggio; in particolare, la fondation Maeght ospita una variegata raccolta di opere di artisti del calibro di Giacometti, Matisse, Mirò ed altri. Il luogo è anche intriso di storia, la quale si può rivivere visitando la Chiesa gotica del XII secolo dove è contenuto un dipinto di Caterina d’Alessandria, attribuito al Tintoretto. È possibile, inoltre, conoscere meglio le vicende storiche del paese al Museo di Storia di St. Paul.

Les BauxLes Baux-de-Provence – Ancora lontano dallo sguardo indiscreto del turismo di massa, questo villaggio vive di antichità ed autenticità. È possibile raggiungerlo percorrendo una stradina tortuosa che parte da Sainte-Remy e, per entrare, occorre far sostare l’automobile in un parcheggio appena fuori la porta antica del villaggio. Una volta dentro si possono ammirare le case scavate nella roccia bianca ed i vicoli stretti. Per godere appieno dello spettacolo che Les Baux ha da offrire è necessario raggiungere la chiesa di Saint-Vincent, dalla cui terrazza si può osservare il panorama sulla valle degli ulivi e sui vigneti che circondano il villaggio. Il Castello, infine, era un’antica fortezza distrutta nel XVI secolo che oggi ospita una mostra sulle armi medioevali.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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