Legge di stabilità: ecco i fondi per il diritto allo studio delle persone con disabilità

14/12/2015 di Lucio Todisco

E’ stato presentato dal Governo un emendamento che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro alle Regioni per il diritto allo studio delle persone con disabilità, ribadendo, definitivamente, che le competenze in tale materia sono attribuite alle Regioni.

Una buona notizia arriva dall’esame della legge di stabilità che è in corso alla Camera dei Deputati. E’ stato presentato dal Governo un emendamento che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro alle Regioni per il diritto allo studio delle persone con disabilità, ribadendo, definitivamente, che le competenze in tale materia sono attribuite alle Regioni, a meno che queste non abbiano già deliberato l’attribuzione a Province, Città Metropolitane o Comuni singoli o associati.

Ci troviamo di fronte ad un intervento importante su questo tema, che ha dato ragione alle istanze provenienti negli ultimi mesi dalla FISHFederazione Italiana Superamento Handicap – oltre che da altre associazioni, quali la Ledha, la FederHand, AIPD, ANFFAS, UICI che, numerose volte, hanno avuto modo d’incontrarsi con i Ministeri di riferimento su questa materia.

Il problema delle competenze – Il nodo della questione riguardava i servizi di supporto scolastico. Dopo l’approvazione della legge n.56/2014 del 7 aprile, nota anche come “Legge Delrio”, di fatto erano state soppresse le competenze, su tale materia, delle Province, assegnandole alle Regioni con il compito di redistribuirle alle Città metropolitane ed ad altri enti.

Di fatto, il decreto legislativo 112/1998 (art. 139, comma 1 c) attribuiva alle Province il compito di garantire gli assistenti educativi e della comunicazione (AEC), un supporto fondamentale soprattutto per gli alunni con difficoltà uditive, non vedenti, ipovedenti o con altre disabilità. Un ruolo, che, è bene ricordare, è previsto dalla legge 104/1992 all’art. 13 e dalla legge 67/1993. Inoltre, le stesse Province dovevano assicurare in modo totalmente gratuito il trasporto scolastico alle persone con disabilità nelle scuole superiori. Con l’abolizione delle Province, data la non facile lettura interpretativa del testo riguardante la redistribuzione delle competenze, teoricamente vi erano delle difficoltà a comprendere se queste spettassero alle Regioni o alle Città metropolitane. Oltre ciò, altra questione fondamentale riguardava i trasferimenti dei fondi necessari a garanzia dei servizi. Una prima compensazione provvisoria, avvenuta nell’estate scorsa, aveva previsto una prima destinazione di 30 milioni di euro all’interno del decreto legge sugli enti territoriali. Una cifra troppo esigua.

La Camera dei Deputati ha dunque approvato questo primo emendamento con il quale, come visto, ha ribadito l’attribuzione delle competenze in materia alle Regioni. Inoltre la Camera ha approvato un subemendamento che ha come primo firmatario Elena Carnevali del Partito Democratico che ha trovato ulteriori 20 milioni di euro, portando quindi il totale complessivo del trasferimento di risorse a 70 milioni di euro, che verranno presi dalla tassazione sul gioco d’azzardo e dalle slot machines.

Un passo in avanti per il diritto allo studio – Estremamente soddisfatte le associazioni, che da anni si battono per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, ha commentato come sia stato importante “il raggiungimento di questo traguardo che riguarda un diritto fondamentale come quello allo studio”. Falabella ha inoltre dichiarato che: “Ora però le Regioni, che non hanno più scusanti, devono metterci la loro parte. E lo stesso diritto deve essere garantito in modo omogeneo in tutta la Penisola senza discriminazioni né rallentamenti.

Un impegno da non disattendere – Quello del diritto allo studio delle persone con disabilità è un imperativo categorico che la comunità scolastica e i servizi locali e le istituzioni locali non devono disattendere. Vi è la necessità che tali mondi si prendano carico di occuparsi della crescita educativa e complessiva della persona con disabilità, fin dai primi anni di vita. Tale impegno collettivo ha un obiettivo ben preciso: far sì che vi siano le condizioni per la piena partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale, eliminando tutti i possibili ostacoli e le barriere, fisiche e culturali, che possono creare da barriera fra la partecipazione sociale e la loro vita concreta. In un mondo di grandi diseguaglianze, partendo dalla scuola, come diritto di tutti, si può immaginare di avere una comunità più forte e consapevole.

 

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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